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approfondimenti speciali per occasioni speciali


novembre 2000

 

GRAN FESTA AL "NOTTURNA" DI BERGAMO

PER IL TITOLO MONDIALE DI ROBI LOCATELLI

 

di Danilo Sechi 

 

Conquistare un titolo mondiale nella motovelocità è un’impresa notevole, chi ci riesce è giusto festeggi l’avvenimento in grande stile coinvolgendo tutti quanti lo hanno sostenuto e incoraggiato. Robi Locatelli, il diavoletto di Carvico, c’è riuscito e l’altra sera - aiutato dal suo Fans Club, dal Moto Club Olginate e dal concessionario Aprilia Rottigni - ha voluto dividere la sua gioia con tutti i suoi supporter, gli ammiratori, gli amici, i colleghi. L’appuntamento è stato ospitato al Disco Bar Notturna di Bergamo, nella zona del rondò delle Valli, un locale di tendenza dalle discrete dimensioni ma che si è però rivelato insufficiente ad accogliere tutti quanti (almeno duemila) volevano unirsi al neo campione del mondo in questo momento memorabile. 

 

Robi è arrivato nel locale alle 22.40, l’atmosfera era già stata scaldata da alcuni brani musicali di successo proposti dall’animatore di Rtl Luca Viscardi, il pigia pigia era quasi a livelli di guardia. Un’ovazione e poi sgomitate tra teleoperatori, flash a gò gò, tutti in piedi per cercare di vedere e avvicinare il campione del mondo, impresa resa ancor più difficoltosa dalla sua statura da fantino. 

 

Intanto su un grande schermo venivano proiettate le immagini dei momenti salienti della sua carriera, dagli esordi nella velocità nel ’92 (con la Aprilia-Benzoni) al successo nel tricolore Sport production ’93, alla seconda piazza nell’europeo del ’94 (Aprilia-Team Italia), alle due stagioni poco brillanti in 250 del ’95 e ’96 (Aprilia-Team Nastro Azzurro), al ritorno in 125 del ’97 (con la Honda-Team Axo Inoxmacel), al connubio tutto bergamasco col Team Polini del ’98 che portò al primo podio iridato nel Gp di Germania, al passaggio nel Team Vasco Rossi Diesel nel ’99 quando maturarono le prime due vittorie, in Francia e al Mugello, per finire con il fantastico 2000 che lo ha visto conquistare cinque vittorie e coronare il suo sogno di diventare campione del mondo, ultimo sogno di un trittico che comprendeva una grintosa Porsche e una bella casa da dividere con la fidanzata Manuela (a questo punto tutti diventati realtà).

 

Sempre a proposito di sogni il Loca ha affermato:"A questo punto, dopo gli ultimi quattro anni nella classe 125, sento la necessità di passare alla classe 250, la voglia di cimentarmi in questa nuova sfida è più forte del desiderio di sfoggiare nel 2001 il numero uno. Il mio nuovo traguardo è questo, cercare di aggiudicarmi il titolo anche nella classe 250." Voleva mantenere ancora un po’ di mistero intorno alle sue intenzioni per la prossima stagione ma poi, oltre a confermare il passaggio alla quarto di litro, ha aggiunto:"correrò con una moto italiana e a fianco di un noto cantante, per ora non voglio aggiungere altro". In pratica Robi correrà ancora su Aprilia, resta da stabilire se potrà accordarsi nuovamente con Vasco Rossi o se - più probabilmente - passerà al Team di Mauro Noccioli sostenuto dalla società discografica Radiorama di Eros Ramazzotti. La decisione è rimandata a fine mese, in ogni caso il binomio vincente musica e motori non verrà spezzato. 

 

La festa ha quindi proposto la lunga sfilata di personaggi che hanno dato una mano a Locatelli, a vario titolo, durante la sua carriera, per poi arrivare ai suoi amici vip, gli ospiti d’onore, dal quattro volte iridato Max Biaggi al campione del nuoto Emiliano Brembilla, dal responsabile tecnico della Aprilia Racing ing. Witteven al due volte iridato negli anni Cinquanta Umberto Masetti, dal disc jockey Ringo al campione del mondo ’98 della Supersport 600 Fabrizio Pirovano, dal suo compagno di team Simone Sanna al dottor Garbascio della Clinica Mobile. Peccato per le assenze di Vasco Rossi e del titolare della Aprilia Ivano Beggio, all’estero, di Valentino Rossi (al Rally di Monza), dei campioni del mondo bergamaschi del passato Giacomo Agostini e Carletto Ubbiali. 

 

L’applauso più fragoroso, in un simile contesto, non poteva che essere tributato a Biaggi. "Per Robi nutro una stima particolare" ha affermato il fuoriclasse romano della Yamaha "sono convinto che se saprà fare bene in 250 potremo presto ritrovarci anche nella classe 500, le qualità per effettuare questo percorso verso l’alto le ha sicuramente. Per il momento ci divertiamo a gareggiare in bicicletta quando ci alleniamo insieme mentre nei prossimi giorni ci sfideremo alla gara di supermotard del Motor Show di Bologna."

 

Grande simpatia tra i presenti pure per Brembilla. "Non sono un motociclista praticante" ha affermato l’atleta "ma mi diverte seguire il motomondiale e le imprese di Locatelli in tivù. Mi ha fatto piacere che un bergamasco, come me, sia riuscito a vincere il titolo mondiale. E’ un successo che io non ho mai ottenuto, spero che essere qui stasera mi porti fortuna e possa anch’io, alla prossima occasione, ottenere questo risultato." E finiamo con il parere di Masetti, sintetico quanto significativo: "Quando Robi Locatelli è in forma non ce n’è per nessuno". Chi correrà il mondiale 2001 nella classe 250 è avvisato.