|
m o t o w i n n e r s |
|
presa diretta |
|
approfondimenti speciali per occasioni speciali |
|
28 marzo 2006
cronaca prima prova Trofeo Ktm supermoto
MONTICHIARI APRE LA SERIE DI SFIDE IN ARANCIONE
di Paolo Carrubba (Ktm press office)
|
|
E così la quarta edizione del Trofeo KTM Supermoto ha preso il via. A Montichiari, nell’area della fiera, a pochi chilometri dal centro di Brescia. 90 i piloti al via.
A stare sulle cifre è una piccola flessione del numero degli iscritti, rispetto all’edizione dello scorso anno. Ma le cifre, si sa, non dicono “esattamente” tutto. Questa, in particolare, non dice che il Trofeo organizzato da KTM Italia è stato semplificato nel numero e nella costituzione delle classi. E, soprattutto, non dice, ed è per questo che ve lo diciamo noi, che alla quarta edizione il Trofeo ha cominciato ad assolvere alla sua funzione ultima, quella cioè di consegnare al Supermotard le nuove leve che si sono “fatte le ossa” nel campionato di Marca. KTM. É dunque possibile che un certo numero di aspiranti “trofeisti” abbia rinunciato al torneo 2006, ma non c’è ombra di dubbio che un certo numero di piloti, partiti con il Trofeo di KTM Italia, adesso “milita” nella neonata Coppa Italia o nel Campionato Italiano Junior (e qualcuno farà la sua apparizione ad
Quindi il Trofeo Supermoto KTM parte con questo riconoscimento indiretto, ed è subito competizione ad alto livello. Dicevamo le classi. Sparite dallo scenario le moto dotate del propulsore LC4 (che è indirizzato verso un’altra direzione commerciale), tutte o quasi le moto usate nel Trofeo sono dotate del motore “piccolo”. Maggiore livellamento. Così, ora, le categorie aderiscono più strettamente, nella loro suddivisione, alle classi dell’italiano e del mondiale. Per farla breve: Sport sotto i 450cc, Prestige sopra questa soglia di cilindrata. Sotto e sopra questa divisione ci sono la Junior Cup, che persegue nella tradizione KTM di dedicare una classe agli under 21, e la Top Class, la categoria che accoglie “quelli che hanno già vinto” e gli ospiti d’onore del circuito di gare inventato da KTM Italia. Per finire, come da tradizione, una coppa è riservata ai cugini di Casa Husaberg. Meglio di così...
La gara di Montichiari, prima di una serie di sette nell’arco della stagione, è cominciata a passo di trotto. Con l’inserimento dell’ora legale, Antonio Lodovico, il “patron” di questo circus arancione, ha deciso di concedere un’ora di “adattamento” ai distratti ed agli smemorati. Ma poi è stato fuoco e fiamme per tutta la giornata. La pista, tracciata da Marco Tognoli sui tre livelli dell’immenso parcheggio della Fiera di Montichiari, era esattamente cià che ci si deve attendere da un circuito cittadino: tecnica, velocità, spazi di fuga e di sorpasso. E difatti l’ambulanza se n’è stata sonnecchiante, parcheggiata per tutta la giornata a go9fersi lo spettacolo.
In ogni classe è stata battaglia, perfettamente regolata da Renzo D’Adda, il Direttore di Gara “Storico” del Trofeo. Tra le altre, sono comparse anche le bandiere blu (per i doppiati), quella nota tecnica di alto livello che ancora non era stata inserita lo scorso anno, e che denuncia anch’essa la crescita generale di valenza del Trofeo KTM. La giornata è andata avanti a botte e risposte, soprattutto nel
Tiratissima, anche se meno sorprendente nel risultato, la doppia finale della Top Class. Lì è saltato fuori il vincitore della stagione 2005, Roberto “babbo” Costa (papà, poichè tra le file degli Junior debuttava, oggi, il figlio Nicola), che si è aggiudicato entrambe le
manche, davanti a Federico Barnato e Luca De Angelis, che hanno ottenuto un secondo posto ciascuno. I “cugini” Husaberg se le sono suonate di santa ragione. Marco Tognoli ha regolato l’andatura per buona parte di entrambe le gare, ma Alessandro Bettoni le ha vinte tutte e due. Alle 18:00 Angelo Crippa, l’inventore del Trofeo Supermoto KTM, consegnava l’ultima coppa. Poi i complimenti, i saluti, l’appuntamento a Latina per la seconda prova del Trofeo, e tutti a casa. Sarebbe da dire felici e contenti, se non fosse retorico; quindi non lo diciamo.
|
|
|