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26 febbraio 2007 - cronaca
RISCATTO DI ANDREA BELOTTI A POMINO NELLA SECONDA SFIDA TRICOLORE HARD RACE
di Lisa Facchin (Axiver)
Andrea Belotti in gara nel fango di Pomino
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In questo campionato italiano Hard Race Oxtar targato 07, si cambia cavaliere ma non certo cavallo. Anche nella seconda prova è una due tempi arancione “aus Mattinghofen” marchiata Farioli a firmare l’assoluta di giornata ma questa volta non è la 125 di Alex Belometti bensì la 250 del suo compagno Andrea Belotti. Una cavalcata trionfale per il bergamasco, autore anche del giro più veloce con 14’ e 32’’, iniziata con la conquista della testa già dalla partenza, la stessa giudicata falsa da alcuni colleghi per lo scoppio dato prima del dovuto, e magistralmente gestita negli otto giri di gara. Ma quando ci si trova di fronte ad un Belotti che corre con il cuore e con il desiderio di rivincita per quello scomodo zero rimediato nella prova inaugurale di Torre dì Picenardi (CR) dopo una brutta caduta, agli avversari resta ben poco da sperare.
In un tracciato reso ancor più tecnico e difficile da un terreno pesante a causa della pioggia si è messo in luce Giuseppe Canova (Ktm) che dopo uno start entusiasmante ed una guida sicura tre le caregge fiorentine ha prima superato Alex Zanni, giunto 5° dietro a Belometti, e poi Oscar Balletti (Hm-Honda Zanardo), giungendo a ruota di un Belotti deciso a calare il gas per non rischiare convinto che il poliziotto bergamasco, irriconoscibile dal fango, fosse uno dei tanti doppiati. Per “Super Beppe” doppi applausi visto che quest’anno ha iniziato l’avventura agonistica da pilota privato con l’inseparabile papà Gigi da assisterlo. Finalmente, in una gara per veri polsi di ferro dove il più delle volte a dettar legge c’erano i soliti nom,i si è potuto applaudire un podio assoluto “Anni 80” grazie ai 26enni Belotti e Canova ed al 22enne Balletti.
Dopo il brutto incidente in allenamento in vista della Sei Giorni, proprio fra i terreni di casa, Maurizio Magherini ha voluto celebrare l’inizio della sua nuova avventura con Suzuki Valenti ed il ritorno all’amata quarto di litro. Altro infiltrato nella specialità, volato dal Supercross americano, con un 12esimo assoluto il nuovo acquisto di Ufo Suzuki K.S.T Rodrig Thain debutta ufficialmente nell’enduro nazionale. Nella Aspiranti è invece il siciliano Salvatore Giammona a precedere tutti. Peccato per Simone Croci (Beta) autore di un “fuoripista” nel tentativo di agguantare la testa ma velocissimo nel recuperare fino alla seconda piazza. Gara da dimenticare invece per Nicolas Pellegrinelli, vincitore a Torre dè Picenardi ma decisamente rallentato da problemi alla sua Hm 50. Nella 50 Cadetti a salire sul gradino più alto è Alessandro Meo (Hm), mentre l’unico in grado di bissare il risultato iniziale è il talentuoso trevigiano Nicola Recchia, incontrastato vincitore della Open.
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