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5 aprile 2007
PARATA DI CAMPIONI A VERTOVA PER LA FESTA DEI 60 ANNI DI ALESSANDRO FRANCO GRITTI
di Danilo Sechi
Gritti, secondo da sinistra, con Carlo Paganessi, Giuseppe Signorelli Pierluigi Rottigni e Bernardino Gualdi
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Passano gli anni e Alessandro Franco Gritti, il campionissimo del motociclismo fuoristrada, continua a stupire. L’altra sera, nella sua
Vertova e nel ristorante di famiglia, ha voluto festeggiare i 60 anni di età ed i 40 di attività agonistica coinvolgendo molti dei conduttori che con lui hanno condiviso una o più fasi della sua lunghissima e straordinaria carriera e la risposta è stata eccezionale. Ne sono arrivati proprio tanti e l’evento si è trasformato in una rimpatriata memorabile. C’erano, in stretto ordine alfabetico, Franco Acerbis, Elia Andrioletti, Pietro Caccia, Sandro Dall’Ara, Arnaldo Farioli, Bruno Ferrari, Luigi Frigerio, Pietro Gagni, Bernardino Gualdi, Franco Gualdi, Franco Malanchini, Dante Mattioli, Mauro Miele, Carlo Moscheni, Claudio Oriboni, Carlo Paganessi, Angelo Pievani, Pierluigi Rottigni, Osvaldo Scaburri, Giuseppe Signorelli, Giuseppe Vigani e altri ancora.
Non sono voluti mancare alla festa del numero uno dei numeri uno, un fuoriclasse nel cui palmares figurano - tra l’altro - 4 titoli europei, 11 titoli tricolori della massima categoria, 2 vittorie assolute e 3 di classe alla Sei Giorni, 4 successi alla Valli Bergamasche, 2 titoli italiani nel motocross, 13 medaglie d'oro alla Sei Giorni, l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi.
Gritti si è superato come padrone di casa, facendo preparare un ricco buffet per gli antipasti ed una cena molto apprezzata, ma soprattutto inaugurando la sua personale mostra di moto d’epoca, una rassegna dove ha riunito, sistemando opportunamente un’ampia autorimessa nella parte inferiore della abitazione di famiglia, i mezzi in sella ai quali ha impresso il suo inconfondibile marchio nella storia della regolarità prima e dell’enduro poi nonchè, all’apice del successo, anche del motocross.
Con gli occhi che brillavano ha accompagnato i suoi ospiti da una moto all’altra, soffermandosi brevemente (non è mai stato un gran chiacchierone, anzi) sulle caratteristiche peculiari e sui ricordi più belli, tra la quarantina di preziosi esemplari (tra i collezionisti c’è chi farebbe carte false per avere una delle sue cavalcature), con grande rispetto ha voluto aggiungere nell’esposizione anche le moto dei suoi più grandi avversari: ovvero una Zundapp, una Jawa ed una Mz.
Per quest’anno il fuoriclasse seriano, che ha due figli pure impegnati nell’enduro, Giovanni e Mirko, che sono comprensibilmente condizionati da cotanto cognome, punta soprattutto al titolo nel campionato italiano di regolarità revival, torneo al quale partecipa da diversi anni raccogliendo vittorie e primati (nel 2006 si è laureato nella classe C4, in sella ad una Puch 175), mentre anche alla Valli Bergamasche Revival internazionale, in programma nel mese di settembre con epicentro alla Fara, in Città Alta, non gli dispiacerebbe affatto scrivere il suo nome nell’albo d’oro assoluto per la quarta volta.
NELLA RUBRICA TOP BERGAMO SPAZIO FUORICLASSE TUTTO SULLA STRAORDINARIA CARRIERA DI GRITTI
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