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16 giugno 2003

 

CAPIROSSI-DUCATI

BINOMIO AZZURRO IN CIMA AL MONDO

dopo 17 anni a Barcellona riecco l'Italia tornare a vincere con pilota e moto

 

Trent'anni d'assenza, e poi dopo solo sei gare la Ducati rinnova il suo mito. La rossa di Borgo Panigale è infatti tornata quest'anno sulle piste del Motomondiale con la sua innovativa «Desmosedici» MotoGP, e con appena sei gp alle spalle è uscita vittoriosa da Barcellona con Loris Capirossi. Quell odi domenica è stato il successo di un binomio tutto italiano che mancava dal lontano '76, data dell'ultima vittoria di Giacomo Agostini con la Mv Agusta nel GP della Germania Ovest, al Nurburgring.

 

Il mito, quello di una moto che i giapponesi a lungo hanno provato a copiare senza mai riuscirci, è stato rinnovato con un mezzo disegnato interamente al computer. Un record di Loris Capirssi e la Ducati desmosedici tecnologia e rapidità, come quello di velocità assoluto fatto segnare due settimane fa nelle prove del GP d'Italia. La rossa guidata da Loris Capirossi ha toccato sul rettilineo dell'autodromo toscano una punta di velocità di 332,4 km/h mai sfiorata prima da una moto da corsa. Neppure la Ferrari ha mai raggiunto al Mugello una velocità così elevata.

Fin dagli anni settanta, Ducati è nota per la sua gamma di moto sportive che hanno conquistato i tifosi di tutto il mondo. Le ultime da tempo dominano il mondiale Superbike: la facilità dell'erogazione di potenza e la loro maneggevolezza le rendono assai difficili da battere. Da sempre il punto di forza della Ducati è il comando «desmodromico» delle valvole. Si tratta di un geniale sistema che elimina le molle di richiamo, con le valvole azionate da leveraggi mossi da ingranaggi.

 

Un patrimonio dell'azienda italiana che i grandi costruttori giapponesi non sono mai riusciti a copiare. Come, del resto, il caratteristico, semplice ma funzionale, telaio a traliccio in tubi d'acciaio. Nel campionato MotoGP, Troy Bayliss e Loris Capirossi, hanno iniziato i test solo lo scorso novembre. In dicembre, a Jerez, in Spagna, la moto ha battuto per la prima volta un record sul giro.
E Capirossi, 24 ore dopo il suo splendido successo, ha commentato: «Le sensazioni del giorno dopo sono indescrivibili. Sono felicissimo, aver vinto è una cosa fantastica. Aver vinto quasi trent'anni dopo l'ultimo italiano su moto italiana è una gioia troppo grande. È una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera. In passato ho quasi sempre avuto moto inferiori agli altri. Ora finalmente corro in una squadra dove posso vincere, siamo già in pista per sviluppare la moto e pensare al futuro. Del passato rimane la gioia e l'orgoglio di aver vinto, ma dobbiamo rimanere concentrati e guardare avanti».

 

«Mi ha fatto piacere che abbia vinto Loris - ha detto il campionissimo bergamasco Giacomo Agostini, l'ultimo italiano a vincere con moto italiana, nel '79 - ha fatto una gara stupenda, se lo meritava. Ho tifato per lui come tanti altri italiani. La Ducati è una gran moto, lo ha dimostrato in queste gare. Appena arrivati nella MotoGp hanno ottenuto grandi risultati. Ora però non dobbiamo illuderci perché battere il binomio Rossi-Honda, il binomio più forte del mondo, non sarà facile. Bisogna stare con i piedi per terra, anche se Capirossi e la Ducati hanno fatto un'impresa stupenda».