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3 giugno 2005

 

BONETTI, TOUR DE FORCE AL TOURIST TROPHY

IN GARA CINQUE VOLTE IN SETTE GIORNI

seconda partecipazione alla mitica manifestazione nell'Isola di Man per il pilota bergamasco, grande specialista delle cronoscalate

 

di Danilo Sechi

 

L'anno passato era stato un sogno che si era trasformato in realtà. Quest'anno è un momento magico che si ripete, un'occasione per confermare tutte le proprie qualità con l'intento di migliorarsi. Per Stefano Bonetti da un paio di stagioni il mese di giugno è diventato il suo preferito, quello che lo lancia verso gli orizzonti di una delle competizioni motociclistiche più famose, il Tourist Trophy, appuntamento a caratura internazionale la cui prima edizione risaleStefano Bonetti nientemeno che al 1907 e che nel 2005 raggiunge il traguardo della 98esima replica. 

 

La gara, che di disputa sull'Isola di Man, in Gran Bretagna, e che è da tempo nel mirino di molti critici per la sua pericolosità e per gli incidenti, anche mortali, che seguitano ad insanguinarla (l'ultimo, il numero 201, è di pochi giorni fa, durante le prove della Superbike, vittima un pilota svedese), ha avuto in passato tra i suoi protagonisti straordinari fuoriclasse com Giacomo Agostini, l'ultimo italiano vincitore sull’isola, e poi Hailwood, Read e Duke. 

 

Bonetti, 28 anni, di Castro, è arrivato dall'Alto Sebino all'isola di Man sull'onda delle sue tante belle imprese collezionate nelle cronoscalate. E' uno dei migliori specialisti italiani, nel suo curriculum figurano tre titoli tricolori. Nel 2001, su Cagiva Mito, si è laureato nella classe 125; l'anno successivo si è ripetuto nella classe 250 in sella ad una Aprilia; nel 2003 è andato vicinissimo al tris concludendo in seconda posizione nella classe superiore, la 600, guidando una Suzuki; l'anno scorso, infine, ha fatto nuovamente centro, proprio nella classe 600, con la Suzuki.
Al Tourist Trophy 2004 è sceso in gara in tre occasioni, nella Junior TT , dove si è classificato al 28° posto; nella Production 600 dove è arrivato 22°; nella Senior TT, insieme alle moto da 1000 cc., dove è giunto al traguardo 40° su 80 concorrenti, quarto della classe 600. 
Bonetti è stato il più competitivo del gruppetto di cinque italiani che hanno preso parte alla leggendaria gara inglese. 

 

Quest'anno il suo impegno sarà ancora più intenso. "Si, mi attendono ben cinque gare" precisa Bonetti, in Gran Bretagna già da metà maggio avendo iniziato la sua avventura in terra britannica esordendo nella North West 200 in Irlanda, altra gara su strada di livello internazionale "comincerò sabato 4 con la superbike, con moto di 1000 cc, quindi lunedì correrò nella classe 600, mercoledì affronterò due competizioni nello stesso giorno, la 600 e la superstock, infine venerdì sarò in corsa nella junior 600. A qualcuno potrebbe sembrare un tour de force, per me invece sarà un divertimento esagerato".
Per essere della partita non ha esitato a "bruciare" praticamente tutte le ferie di operaio a sua disposizione (lavora nell'ambiente, per la Jolly Moto di Costa Volpino) e raggiungere la Gran Bretagna con lo stesso furgone che utilizza per le gare della domenica in Italia. 

 

"Per il momento i riscontri sono decisamente positivi" aggiunge "le prime prove sono andate piuttosto bene, con la moto più potente, la 1000, sono riuscito ad abbassare il mio miglior tempo 2004 di una manciata di secondi. Che obiettivi mi pongo? Non vorrei sbilanciarmi troppo, diciamo che sarebbe un grosso successo riuscire a concludere entro i primi quindici in almeno una delle competizioni".

 

Venerdì sera, finito tutto, Bonetti riprenderà la strada di casa. Un'altra maratona, questa volta al volante, ma senza troppi indugi perché domenica lo attende un'altra sfida, la prima prova del tricolore cronoscalate, dove punta ad un nuovo titolo, quello della classe 1000.