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24 febbraio 2005
CINQUE GIORNI IN PISTA SULLE TRACCE DEI CAMPIONI bella esperienza per un gruppo di affiliati al Racing de Berghem, una delle sezioni del Moto Club Bergamo, che hanno trascorso una motovacanza a tutto gas sul tracciato andaluso di Jerez de la Frontera
di Danilo Sechi
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Cimentarsi sulle medesime piste che ospitano le prove del Motomondiale, sulle stesse curve dove si accendono gli spettacolari duelli tra Valentino Rossi, Max Biaggi, Loris Capirossi e Sete Gibernau, sugli stessi rettilinei dove sciolgono tutti i cavalli a disposizione dei loro motori i mezzi ufficiali Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki, Aprilia e Kawasaki.
E’ questa la grande passione che Recentemente un gruppo di esponenti del club, erano esattamente 18, ha effettuato una motovacanza sulla pista di Jerez de la Frontera, in Andalusia, Spagna, sfogando la loro voglia di pista per ben cinque giorni, grazie ad una manifestazione apposita, proprio orchestrata per questo genere di appassionati, e che ha richiamato sul circuito centauri da mezza Europa.
«C’erano tedeschi, inglesi, francesi, scandinavi, il nostro gruppo era l’unico a rappresentare l’Italia - precisa il presidente Alfredo Rizzi - ci siamo proprio divertiti, anche perché il tempo ci ha dato una grossa mano, siamo arrivati anche a 28 gradi. Le moto le abbiamo caricate su un camion, noi abbiamo raggiunto il sud della Spagna in aereo, una soluzione ideale che che non ci ha fatto perdere tempo e consentito di presentarci in sella al meglio delle condizioni».
Il circuito di Jerez è uno dei più famosi tra quelli che ospitano le competizioni iridate, l’anno passato il Motomondiale vi ha fatto tappa il 2 maggio per la seconda prova, quest’anno la pista alzerà invece il sipario sul torneo il 10 aprile.
«Per il futuro contiamo di ripetere questo tipo di fantastiche esperienze sui circuiti di Assen, in Olanda, nel mese di marzo, e di Brno, nella Repubblica Ceca, nel mese di aprile - prosegue Rizzi - mentre per l’estate, a giugno, abbiamo in mente di raggiungere il mitico Capo Nord, utilizzando però, ecco la novità, le stesse moto che usiamo in pista e non, come abitualmente si fa per questo genere di escursioni, le maxi moto da granturismo».
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