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3 dicembre 2004
IL MITO DI GIACOMO AGOSTINI RIVIVE IN TIVU' stasera, alle 20.30, sul canale satellitare Espn Classic Sport sarà trasmesso lo speciale «Ago in back», il dettagliato racconto della storia non solo agonistica dell'asso bergamasco, con interviste e filmati storici
di Danilo Sechi
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Chi è Giacomo Agostini? Probabilmente chiunque sa rispondere a questa domanda. Ma quanti conoscono ogni aspetto del grandissimo campione di motociclismo, quanti conoscono le varie sfaccettature del suo personaggio, quanti conoscono le vicende che hanno contrassegnato la sua vita sportiva ed umana?
Il programma traccia la carriera del fuoriclasse nato a Brescia, vissuto a Lovere, residente a Bergamo, 62 anni compiuti nel giugno scorso, ripercorrendo le gesta leggendarie che lo hanno portato alla conquista - in 17 anni di ineguagliabili successi - di 15 titoli iridati, 122 Gran premi, 10 Tourist Trophy, 18 titoli italiani.
Nel filmato non mancano gli accostamenti tra l’Agostini di ieri e quello di oggi, con i capelli più bianchi ma sempre ugualmente affascinante.
Come quando parla del grande rivale Renzo Pasolini: "le lotte che abbiamo ingaggiato erano meravigliose, uno spettacolo incredibile, insieme abbiamo contribuito alla crescita del motociclismo italiano". Come quando parla dell'offerta fattagli dal grande regista Pietro Germi di interpretare un film da primo protagonista: "ricordo che lui ci rimase un po’ male, non era abituato a ricevere dinieghi, in quel periodo essere diretti da Germi era molto ambito. Chissà, forse un simile maestro avrebbe potuto farmi esprimere ad alti livelli anche in quel campo e far dimenticare gli altri tre filmetti che girai. Non arrivammo neanche a parlare del soggetto. Qualcosa di avventuroso, comunque, ma lontano dal mondo delle moto, forse un western. Lo interruppi prima, avevo in mente solo le gare, non controllammo neppure se potevano combaciare i suoi tempi di ripresa con quelli dei miei Gran premi. Il mio mestiere era gareggiare, molti altri attori avrebbero senz’altro fatto meglio quella parte".
Puntuale, naturalmente, anche l’accostamento del suo nome a quello della Mv Agusta, la casa che gli fornì le motociclette con le quali è entrato nella storia, casa che lasciò negli ultimi anni della carriera per correre con la giapponese Yamaha.
il commento del campionissimo all'iniziativa Espn «COSI' ANCHE I PIU' GIOVANI POTRANNO CONOSCERMI»
"Il filmato l’ho già potuto vedere per intero in occasione della presentazione che è stata fatta l’altra sera dal canale Espn classic a Roma. Ma
questa sera voglio proprio rivederlo tranquillamente a casa, con tutta la famiglia, mia moglie Maria e i miei figli Vittoria e Piergiacomo, anche perché, indipendentemente dal fatto che mi vede protagonista, è stato realizzato proprio bene, mixando elegantemente passato e presente, coinvolgendo altri piloti, andando a ripescare tanti episodi interessanti, presentando un quadro piuttosto completo della mia vita".
"Fa sempre piacere quando si ricordano di te e di quanto hai fatto, vuol dire che ha avuto una qualche rilevanza. In particolare questo speciale sarà un’occasione importante per i miei figli per rivedere le gesta del loro papà, per loro, come per tutti i più giovani, gran parte di quel periodo è pressochè sconosciuto, se ne potranno fare un’idea più chiara".
- A proposito di televisione, lei che tipo di spettatore si ritiene?
- Nella sua capacità di essere personaggio anche giù dalla sella c’è qualche analogia con Valentino Rossi, il più grande centauro del momento.
- E in cosa, invece, siete davvero diversi?
- Cosa c’è nel futuro di Giacomo Agostini?
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