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presa diretta

approfondimenti speciali per occasioni speciali


3 maggio 2001

 

AGLI JUNIOR CARRARA E BECONI

LA 6 ORE ENDURO DI GRONE

 

di Danilo Sechi

 

Oltre mezz’ora di passaggi cronometrati ed alla fine solo due secondi di differenza hanno decretato il successo della coppia di giovani junior Paolo Carrara e Andrea Beconi su quella dei senior Tullio Pellegrinelli e Simone Albergoni. Si è conclusa così, praticamente al fotofinish, la prima edizione della Sei ore enduro nazionale "Comune di Grone", riuscito appuntamento animato da 75 coppie di concorrenti e seguito da un discreto numero di appassionati.
Carrara, albinese della Yamaha, e Beconi, toscano della Honda, hanno preso la testa sin dalla prima serie di passaggi mentre alle loro spalle altre coppie altrettanto ben assortite si sono immediatamente buttate al loro inseguimento: Pellegrinelli con l’emergente Albergoni in sella alle piccole Ktm 125; il navigato Angelo Signorelli col promettente Manuel Bana; il figlio d’arte Giovanni Gritti con l’altro seriano Giuseppe Canova; i senatori della specialità Giovanni Sala e Arnaldo Nicoli, al via con moto di serie e con le valige già pronte per raggiungere il Gran premio di Slovacchia del prossimo fine settimana.

 

Giro dopo giro solo Albergoni e Pellegrinelli hanno saputo mantenere il contatto. Nel suo ultimo show al lungo e panoramico fettucciato predisposto in località Pira, presso la cava, Supertullio è stato fenomenale, ha stabilito il miglior tempo della giornata, ha rosicchiato una mezza dozzina di secondi ai rivali ma l’exploit non è bastato per effettuare il sorpasso, lui ed Albergoni si sono classificati al secondo posto.
"Nonostante un ginocchio che continua a darmi fastidio sto tornando ai miei migliori livelli" ci ha detto il campionissimo di Bruntino "certo continuare a passare dalla 125 alla 500 non mi aiuta a trovare continuità di rendimento ma la fase di assestamento con le nuove moto e col nuovo team dovrebbe essere superata e adesso dovrei cominciare a ottenere migliori risultati."

 

Il terzo posto sembrava poter premiare il duo Sala-Nicoli ma quest’ultimo è stato tradito dal mezzo proprio nell’ultima delle sei tornate. "Sono rimasto appiedato dall’accensione a metà giro, nella zona delle scalette di San Fermo" ha spiegato il vichingo di Ardesio "ho cercato di rimediare in qualche modo ma non è stato proprio possibile." Così sul terzo gradino del podio sono saliti, con pieno merito, i due seriani Angelo Signorelli e Manuel Bana, il primo major delle Fiamme Oro, il secondo junior del team Casazza. Signorelli, in particolare ha fatto registrare ottimi tempi, tanto di risultare terzo anche nella classifica individuale. "Una buona gara, con un percorso forse un po’ corto ma con una prova speciale davvero notevole" è stato il suo commento.

 

Il più veloce di tutti è stato Giovanni Gritti, primogenito del leggendario Alessandro. Con 18 minuti, 9 secondi e 38 centesimi ha preceduto Carrara, Signorelli, Pellegrinelli e Albergoni. Nella classifica a coppie è risultato quarto, con Canova ha preceduto Genini e Villa. 
Della partita anche due ragazze, Maria Teresa Pegoraro e Barbara Bettinelli, che sono risultate 44esime prendendosi la soddisfazione di superare una trentina di equipaggi maschili. Proprio bravi, nonostante la limitata esperienza, gli organizzatori della sezione Grone del Moto Club Bergamo, prezioso l’apporto della giunta comunale e squisita l’accoglienza del paese all’evento.