|
m o t o w i n n e r s |
|
presa diretta |
|
approfondimenti speciali per occasioni speciali |
|
4 ottobre 2010 - cronaca supermoto Nazioni
|
|
il podio della gara
Grande prova di cuore per la Maglia Azzurra al Supermoto delle Nazioni di
Cahors, in Francia. L’Italia ottiene il 2° posto alle spalle dell’imbattibile
formazione di casa.
Gozzini e Ravaglia avevano subito due brutti infortuni durante le rispettive prove. Il primo era caduto dopo il 2° giro di ricognizione provocandosi una brutta escoriazione all’avambraccio destro che aveva comportato per il pilota il ritiro dal turno e qualche punto di sutura applicato nella efficiente struttura FMI. Il secondo, aveva riportato una lussazione alla spalla destra dopo essere caduto per un errore nell’ultimo salto della parte off-road del percorso, un infortunio fastidioso che aveva decretato anche per lui il ritiro dalla prova.
Il ‘miracolo’ della Maglia Azzurra, però, è giunto
nelle tre gare.
Alle ore 14:15 è la volta di Gara 2. A scendere in pista sono i piloti della S2 e della Open, ovvero Lazzarini e Ravaglia. Il ‘Lazza’ parte subito bene recuperando ben 6 posizioni e passando dalla 16^ di partenza alla 10^, ma la sua gara non finisce qui, anzi, continua ad attaccare e riesce ad arrivare sino in al 4° posto da dove non si schioderà più pensando alla classifica generale. Anche Ravaglia è autore di una partenza micidiale e, da buon crossista, è bravissimo a recuperare giro dopo giro decimi importanti nella parte off-road, un recupero che lo porta sino alla 7^ piazza finale ed una gara fantastica, per lui che partiva 32°. Anche Gara 2 è appannaggio del team francese che occupa tutte le posizioni del podio con Chareyer, che vince la prova, seguito da Grelier ed Alexis. Al termine della seconda prova, quindi, in classifica generale la Francia ormai è imprendibile, ma la Maglia Azzurra è lì al 2° posto, un risultato insperato dopo il disastro di sabato.
Tutto viene, così, rinviato a Gara 3 (S1 ed Open), la gara più attesa e difficile della kermesse. A scendere in pista per l’Italia, Gozzini e Ravaglia. Entrambi gli alfieri azzurri sembrano ‘indemoniati’ sin dalla partenza e conducono una prestazione sopra le righe. Gozzini parte 16° e Ravaglia 32°. Il primo riesce in pochi giri a raggiungere il leader della corsa, Van Den Bosch e si stabilisce al 2° posto, Ravaglia, dal canto suo, così come in Gara 2, parte a razzo cercando di recuperare più posizioni possibili e sfruttando ancora una volta la parte off-road del tracciato. Il 34enne bolognese è ancora una volta bravissimo a rimediare all’handicap di partenza e conferma il 7° posto di Gara 2.
Grandi complimenti, quindi ai nostri ragazzi che hanno gareggiato sia contro avversari fortissimi, sia contro la sfortuna e con cuore, orgoglio e determinazione hanno strappato con i denti un ‘posto al sole’ nel panorama mondiale della Supermoto.
la squadra azzurra composta da Ravaglia, Lazzarini e Gozzini
Ivan Lazzarini in piena azione
|
|
|