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2 agosto 2008

 

BARRAGAN FA VOLARE IL SILVER ACTION TEAM

il forte pilota di Madrid, a segno in tre Gran premi della Mx1,è la punta di diamante della formazione con sede a Erbusco ma all'80 per cento bergamasca

 

di Danilo Sechi

 

Jonathan Barragan

 

 

Il sogno? Vincere il titolo mondiale di motocross. La realtà? Occupare il quinto posto provvisorio nel campionato della classe Mx1 ed avere sbancato gli ultimi due Gran premi disputati, in Svezia ed in Sudafrica, col proprio pilota di punta Jonathan Barragan, 23 anni, spagnolo di Madrid. 

 

E' una fase importante per il Silver Action Team, la squadra corse satellite della Ktm con sede a Erbusco ma composta all'80 per cento da dirigenti, tecnici e meccanici bergamaschi, in primis Fulvio Crippa, in passato tra i primi artefici dell'indimenticato Fun Supercross che portò in Bergamasca il supercross di serie A e alcuni dei suoi più blasonati rappresentanti.

 

Con lui opera il capo-meccanico Marco Madaschi, di Nembro, poi ci sono gli altri meccanici Sergio Gentili e Roberto Imberti.
Da quando Crippa è entrato nella squadra corse, affiancando i fondatori Silvestro Pizzamiglio e Mario Bui. bresciani, è stato unFulvio Crippa crescendo rossiniano. Sono arrivati piloti come Guarneri, Dini, Monni, Goncalves, Tarroux. E' iniziata la determinante collaborazione con la Ktm Italia, è arrivato il supporto della Axo Sport. E nel 2008 è arrivato Barragan che è andato ad affiancare il francese Jeremy Tarroux.

 

"Arrivava dal Team ufficiale Ktm" spiega il maganer orobico "ma con loro aveva faticato ad integrarsi, si sentiva un po' soffocato. Nella nostra struttura è più a suo agio e riesce ad esprimere tutto il suo notevole potenziale. Così è solo quinto nella generale ma è quello che ha vinto più Gran premi, tre su dieci, il leader Philippaerts ne ha vinti due tutti gli altri ne hanno vinto uno solo."

 

- E allora come mai non è davanti a tutti?
"E' incostante, o meglio non si sa amministrare, è poco ragioniere. Stiamo cercando di fargli capire che, per vincere un mondiale, a volte bisogna sapersi accontentare, ci sono Gp nei quali le cose prendono una brutta piega e bisogna limitarsi a raccogliere quanti più punti possibili e basta. Lui vorrebbe vincere sempre, a volte esagera e così butta via importanti occasioni. Comunque sta piano piano migliorando."

 

- Quindi, verosimilmente, non potendo puntare al titolo che obbiettivo vi ponete?
"Saremmo più che soddisfatti di concludere il campionato tra i primi tre...e sarà tutt'altro che facile, in ostri avversari si chiamano Ramon, Coppins, De Dycker."

 

- Per il futuro che aria tira?
"Domenica si correrà l'11° Gp, in Belgio, nella settimana successiva è in programma l'incontro decisivo per definire il nostro assetto 2009. Il nostro proposito è confermare l'attuale organico, nuovamente con i piloti Barragan e Tarroux, i due vanno d'accordo, sono ragazzi in gamba, potremo fare ancora grandi cose".