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2 giugno 2008 - cronaca

 

MOTOMONDIALE - GP ITALIA

VALENTINO ROSSI HA LE CHIAVI DEL MUGELLO

SBANCATA LA PISTA SULLE COLLINE TOSCANE

PER LA SETTIMA VOLTA CONSECUTIVA

 

 

Vale Rossi precede Stoner e Pedrosa

 

 

Valentino Rossi ha le chiavi del circuito toscano del Mugello. Sono sette anni che vince solo lui su quella che sarebbe la pista di sviluppo della Ducati.
Una più di Doohan. Ha la faccia «da San Donato» stampata sul casco, per trasparenza. È la stessa sotto la visiera, «solo un po' più stanca» dice lui. 
Quando la alza, al traguardo, dietro c'è il vuoto. Di storie, tecnica, giustificazioni. Rossi al Mugello è padrone, pure con le Bridgestone su un asfalto che da 17 anni vedeva trionfare solo le Michelin. Per il resto parlano solo i numeri: 91 successi in carriera, 52 in MotoGp.

 

La vera competizione dura appena tre giri, giusto per stappare una superiorità totale rimasta negli ingranaggi di una partenza floscia. 
Dalla pole, gli passano davanti in tre come niente: Pedrosa, Stoner, Capirossi. Il pilota Suzuki rimbalza dietro in una curva appena, mentre sul primo rettilineo Stoner sfrutta scia e motore per lanciarsi davanti a Pedrosa. Solo una questione di due giri, e Rossi passa Pedrosa. Prima di ingoiare poi Stoner alla Casanova Savelli. Dopo appena 5 giri Capirossi si perde per strada nel suo ritmo da rincalzo e lascia davanti solo i tre da podio. Lorenzo spinge troppo, entra bene su Dovizioso ma scivola nella esse in discesa. Valentino è un martello, al settimo giro ha già mezzo secondo di vantaggio. 
Che diventa un secondo al giro successivo. E poi ancora, a metà gara, un secondo e mezzo. Un escalation di potere. Mentre dietro De Angelis, partito malissimo, è il pilota più veloce in pista e rimonta, mangiandosi in mezzo giro Dovizioso e Capirossi.

 

Stoner va largo alla San Donato e fa infilare Pedrosa. Ma è un errore che sciupa la doppietta misto-italiana, solo per 5'. Poi a 10 giri dalla fine la Ducati si impunta in staccata e passa Pedrosa di forza pura. Podio giù in ordine. A 5 giri dal traguardo Rossi vola 3 secondi sopra alla rossa, che a sua volta a spento i sogni di Pedrosa, saggio nel portare il terzo posto a casa senza rischiare. Quarto finisce uno strepitoso De Angelis. Resta la faccia sul casco che parla. Stavolta basta quella a Valentino, non c'è nemmeno la festa scenografica. 
Il Mugello è di Vale, dalle colline in giù. 

 

È italiano, ancor di più, facendo il conto con le altre categorie. Perché in 250 vince Simoncelli su Gilera, in 125 Simone Corsi con l'Aprilia. Un striscia da brivido vero. Come il finale della 250. Duello Simoncelli-Barbera: lo spagnolo, evidentemente più veloce, sul rettilineo vola. All'inizio dell'ultimo giro il colpo di scena. Barbera, nel tentativo di tornare in testa alla corsa, prova a superare Simoncelli che per tutta risposta prova a cambiare improvvisamente traiettoria per togliergli la scia: inevitabile il contatto dello spagnolo con il posteriore della moto del rivale. 
Tocca la leva del freno anteriore e capotta. Solo paura, mentre Simoncelli va così a vincere. Bravo Roby Locateli, sesto su Gilera a 12"790. Vittoria al fotofinish invece per Simone Corsi in 125. Il romano dell'Aprilia, ora in testa al Mondiale, batte l'ungherese Gabor Talmacsi (Aprilia, Team Aspar) per soli 19 millesimi con un successo in volata.