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14 ottobre 2008 - cronaca

 

ALTRA CAVALCATA DA RECORD

APPREZZATO L'ARRIVO A SELVINO

la non competitiva autunnale del Moto Club Bergamo ha nuovamente fatto centro - quasi 1800 i motociclisti regolarmente iscritti, molti più di duemila in totale - a Foppolo 143 gli appassionati per la versione trial

 

di Danilo Sechi

 

un gruppo di partecipanti si avvicina al centro di Bergamo

 

 

La splendida giornata di sole ha fornito una marcia in più alla Cavalcata delle Valli Orobiche e così la classica non competitiva autunnale, rispettando le aspettative della vigilia, ha richiamato a Bergamo centinaia e centinaia di motociclisti arrivando a frantumare tutti i precedenti record. Gli iscritti sono risultati quasi 1800 (contro i circa 1500 delle due precedenti edizioni) ma considerando quanti si sono aggregati (passeggeri, portoghesi o ritardatari che non hanno fatto in tempo a raggiungere i banchetti per le raccogliere le iscrizioni predisposti dall’organizzazione del Moto Club Bergamo) si sono superate, e molto abbondantemente, le duemila unità.

 

Nella zona di via Carducci, tra largo Tironi e via Moroni, si è registrata una concentrazione incredibile, tutt’intorno è stato un brulicare ed un rombare fino al via fissato alle 10, insomma il coinvolgente raduno è risultato ancora più mega del solito. 
A fare da apripista si è schierato un drappello composto da ex campioni della regolarità come Carlo Moscheni, Edoardo Dossena e Sandro Dall’Ara, con loro il vice prefetto Marotta, il giudice Masia ed il segretario del Comune di Seriate Bavuso Volpe. Nel gruppo dei centauri c’era poi anche l’olimpionico di spada Alfredo Rota. Quali starter hanno operato il sindaco Bruni ed il presidente della Provincia Bettoni e quest’ultimo si è reso protagonista di un simpatico siparietto che ha subito impresso il buonumore alla manifestazione: al momento della partenza la moto del dottor Marotta si è ingolfata, i tentativi di farla riaccendere sono falliti e così lui non ha esitato a dargli una bella spinta consentendogli di partire. Il gruppetto dei vip pochi chilometri dopo, per un malinteso, si è disgregato, ma all’arrivo tutti si sono piacevolmente ritrovati e raccontati altri aneddoti.

 

L’attraversamento della città, con la partenza che si è protratta per almeno venti minuti, ha creato qualche momento di caos in viale Papa Giovanni ma accanto a qualche automobilista spazientito c’erano anche diverse persone a bocca aperta e tanti che hanno sfruttato il dispositivo fotografico del telefonino per immortalare il momento.
Usciti dalla città è iniziato il lungo giro lungo le valli della provincia, con punto estremo, per i più chilometrosi, fissato a Schilpario, dove era prevista, al piazzale della chiesa, una breve sosta per gustare una bevanda calda. Il via vai, nella località della Val di Scalve, si è protratta tra le 12 e le 14.
Alla fine tutti i tracciati hanno portato i partecipanti a Selvino, nella zona del parco Vulcano, dove gli arrivi si sono susseguiti dalle 13 in avanti. 

 

"La novità di far concludere l’escursione a Selvino si è rivelata azzeccata" il parere del presidente del Moto Club Bergamo Andrea Gatti "abbiamo trovato ospitalità e strutture adeguate, la gita si è potuta concludere in bellezza con una sfilza di tornanti, anche il pranzo caldo ha raccolto consensi e si sono formate meno code di altre volte".
E anche tra i partecipanti i commenti erano tutti tra il positivo e l’entusiasta, pure lo zainetto omaggio non è dispiaciuto, ma qualcuno che ha effettuato il giro lungo si è accorto che i km non erano i 170 previsti ma almeno 200. Forse per questo in molti si sono confezionati un percorso su misura, eliminando qualche tratto e, magari, aggiungendo qualche sosta in più, per un caffè o per ammirare il panorama.

 

"Noi del gruppo con mezzi d’epoca" ha detto il presidente della sezione Veteran Giovanni Nemis "ci siamo proprio divertiti e fra l’altro, alla partenza, molti ciclomotoristi, cartine alla mano, hanno preferito seguire il nostro itinerario piuttosto che quello stabilito per loro. Abbiamo toccato i laghi di Iseo e di Endine e poi siamo passati in valle Rossa. Era un po’ più lungo, ma con questo clima! Noi comunque restiamo affezionati alla data storica della Cavalcata, ovvero la seconda domenica di novembre, e per allora abbiamo già messo in cantiere un’altra cavalcata, solo Veteran, solo per moto d'epoca, con arrivo stabilito a Zambla Alta".

 

E a proposito di altre Cavaltate non va dimenticata quella che in contemporanea è stata proposta per i trialisti a Foppolo, con l’organizzazione della sezione Avb. Vi hanno partecipato esattamente 143 appassionati che hanno affrontato un panoramico tracciato in quota di circa 30 km toccando anche Carona, Branzi e Valleve, una partecipazione non eccezionale dovuta al contemporaneo svolgimento di altre simili iniziative in Alta Italia.

 

la zona di ristoro fissata a Schilpario

 

 

 

 

I COMMENTI DEL GIORNO DOPO

 

SELVINO E FOPPOLO PRONTE A REPLICARE

 

la zona di arrivo al Parco Vulcano di Selvino

 

 

Continua a stupire ed a far registrare numeri da Guinness la Cavalcata delle Valli Orobiche. L’ultima edizione ha dimostrato di possedere una straordinaria capacità di catalizzare l’interesse di centinaia di motociclisti (se ne sono iscritti quasi 1800, l’ hanno vissuta molti molti più di 2000), l’evento non accusa i segni del tempo e le metamorfosi cui si è dovuta sottoporre.

 

"A Selvino abbiamo trovato le migliori condizioni per ospitare le fasi finali della manifestazione" il parere del vice presidente del Moto Club Bergamo e delegato provinciale Fmi Renzo D’Adda "per cui è molto probabile che anche qualcuna delle prossime edizioni della Cavalcata arriverò là. Non escludo poi, data la disponibilità dimostrata, che non si possa organizzare sull’altipiano anche qualche altro evento di altre discipline".

 

"E' stata una edizione davvero riuscita" l'opinione dell'ex campione di regolarità Carlo Moscheni, un recordman delle Cavalcate, in tanti anni ne ha saltate soltanto un paio "certo il bel tempo ha dato una grossa mano ma la novità di Selvino ha dato qualcosa in più e tutta l'organizzazione è stata notevole. Certo, se posso dare un parere, una manifestazione di tale portata avrebbe bisogno di essere meglio programmata, la data e tutto il resto andrebbero fissati con largo anticipo e le pre-iscrizioni incentivate al massimo".

 

"Ancora una volta" sottolinea Sandro dall'Ara, altro ex campione e primo artefice delle tre precedenti edizioni "quello che soprattutto mi colpisce di questa festa è come riesca ad accumunare tutti, ci si ritrova gomito a gomito con persone di ogni ceto sociale, età, idee, professione, per qualche ora la Cavalcata fa passare tutto in secondo piano e fa esplodere solo la passione comune per la motocicletta".

 

Dove forse la non competitiva ha un po' deluso è stato sul fronte della concomitante versione trial, proposta su iniziativa della sezione Avb nella zona di Foppolo. Si aspettavano circa duecento trialisti e invece ne sono arrivati 143. "In effetti pensavamo di coinvolgere qualche decina di appassionati in più" conferma il presidente Avb Giacomo Bosis "e la cosa strana è stata che ho notato che molte assenze hanno riguardato appassionati della nostra provincia. In molti sono arrivati anche da fuori Lombardia mentre tra i locali c'è stata meno partecipazione del previsto. Comunque noi ci ripeteremo sicuramente l'anno prossimo, ancora a Foppolo, e facendo tesoro di questa esperienza proporremo un percorso ancora più lungo e più bello".