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19 dicembre 2008 - curiosità

 

ANDREINI PADRE E FIGLIO NEL TEAM PRAMAC

AI BOX DEL MOTOMONDIALE 2009

Guglielmo e Michele insieme nella formazione che nella classe regina schiererà il finlandese Mika Kallio e l'italiano Niccolò Canepa

 

di Danilo Sechi

 

 

  Andreini padre e figlio con Loris Capirossi

 

 

Loris Capirossi, Max Biaggi, Ruben Xaus, John Kocinski, Luca Cadalora, Carl Fogarty, Ben Bostrom. Tutti questi fuoriclasse della motovelocità hanno avuto, durante una fase della loro carriera, quale meccanico responsabile della propria moto, ovviamente ufficiale, ovviamente al top della gamma, il bergamasco Guglielmo Andreini. 

 

Fuoriclasse della regolarità negli anni Settanta ed Ottanta, Andreini, classe 1954, residente a Fino del Monte, nella Conca della Presolana, ha iniziato una nuova, diversa ma altrettanto gratificante carriera, nei paddock dei campionati mondiali MotoGp e Superbike. 
Come pilota ha corso fino all'89 ed ha conquistato, in quasi vent'anni di gare, il titolo di campione Fmi nel ’71, il primo titolo italiano di regolarità nel ’78, il primo titolo europeo nel '79, cui ne sono seguiti altri tre. Inoltre, exploit che in pochissimi possono vantare in specialità differenti, ha vinto anche un titolo tricolore nel motocross (’79). Si è poi imposto tre volte nella Valli Bergamasche ed ha partecipato a 17 Sei Giorni vincendo 15 volte la medaglia d’oro.

 

"La mia seconda vita da meccanico è iniziata nel '93, col Team di Giacomo Agostini, allora le moto erano Cagiva" ricorda "e seguivo il pilota Mladin. L’anno dopo ero il meccanico di Kocinski, poi nel ’95 ho seguito Romboni nella classe 250, nei due anni successivi sono passato alla Yamaha, prima con Meregalli nella Supersport, poi con Cadalora nella 500. Nel ’98 è infine iniziata la mia fase con la Ducati. Ho seguito le moto di Fogarty, di Bostrom e Xaus e quindi sono passato al Motomondiale con Loris Capirossi".
Nel 2008, col Team Ducati Sterilgarda, ha invece seguito l'asso romano Max Biaggi ("non è antipatico come viene dipinto da qualcuno, è certamente esigente ma non rompiscatole, anzi devo dire che rispetto a tanti altri piloti è uno che tiene in considerazione il tuo parere".

 

Biaggi lo avrebbe voluto con sè nella sua nuova avventura con la Aprilia ma Andreini è rimasto fedele alla Ducati e per la stagione 2009 farà parte del Team Pramac. E c'è di più, caso forse più unico che raro, della stessa struttura farà parte anche il figlio, Michele, classe 1983, già nel team Repsol Aprilia impegnato nel Motomondiale classe 250 nel 2005, in Formula 1 nel 2006 col la Toro Rosso, nuovamente nel Motomondiale nel 2007 e 2008, in MotoGp, col Team Pramac. 

 

I piloti della formazione, che è guidata da Paolo Campinoti, sono il finlandese Mika Kallio, proveniente dalla Ktm e dalla classe 250 (dove si è piazzato terzo, alle spalle di Simoncelli e Bautista), e Niccolò Canepa, genovese, classe '88, nel 2008 collaudatore Ducati e l'anno prima vincitore della Coppa del mondo Fim superstock 1000.
"Io sarò il capo meccanico dell’equipe che seguirà Kallio" precisa Michele "mentre mio padre seguirà la moto di Canepa ed in più guiderà il camion negli spostamenti da un circuito all’altro e si occuperà di tenere sempre aggiornato il magazzino ricambi.

 

 Recentemente il Team ha effettuato una serie di test in Spagna, a Jerez, il prossimo simile impegno sarà in Malesia, alla fine di gennaio".

 

Guglielmo Andreini quando correva con la Maico