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16 ottobre 2007 - cronaca

 

LA CAVALCATA PIACE ANCHE NEL MESE DI OTTOBRE

più di duemila centauri hanno animato la classica kermesse autunnale allestita dalla Honda Dall'Ara e che si è conclusa a Ponte Nossa

 

di Danilo Sechi

 

il fiume di motociclisti alla partenza

 

 

Anche nella versione anticipata, proposta a metà ottobre piuttosto che nella abituale collocazione nel mese di novembre, la Cavalcata delle Valli Orobiche ha fatto centro. Il suo fascino è irresistibile, seppur in taglia ridotta, solo stradale, senza enduristi e stradisti, come ormai avviene da tre stagioni, la festosa kermesse motociclistica autunnale è risultata coinvolgente e assai apprezzata. In 1500 hanno regolarmente aderito iscrivendosi e indossando il pettorale, in oltre duemila, secondo alcune stime anche duemilacinquecento, considerando i "portoghesi", l’hanno complessivamente animata. 

 

La festa è iniziata dal mattino, nella zona di Bergamo compresa tra largo Tironi e l’inizio di via Carducci, sui piazzali della concessionaria Honda di Sandro Dall’Ara (prima organizzatrice per delega del Motoclub Bergamo) e della Saiga Gomme. I motociclisti arrivavano da ogni parte, senza sosta, sino alle 10,27 quando, con tre minuti d’anticipo, è stato dato il via. 
Starter d’eccezione sono stati il sindaco Bruni ed il presidente della Provincia Bettoni (che non hanno escluso, prima o poi, di presentarsi pure loro in sella). In prima fila c’erano il campionissimo dell’enduro Gualtiero Brissioni, i dakariani Giacomo Vismara e Sergio Chionni, lo stesso Sandro Dall’Ara, il dottor Ventura e Duccio Masserini.
Mescolati tra gli altri, poi, il giudice Masia, il campione del passato Tullio Masserini e tanti altri personaggi del settore.

 

Ebbene erano così tanti che la fase di partenza si è protratta per otto minuti! Addirittura mentre la testa del plotone era già in prossimità del largo Decorati al Valor Civile, dall’altra parte della città, gli ultimi erano ancora in via San Giorgio. Un vero fiume di motociclisti. 
Straordinario, in particolare, il colpo d’occhio dal piazzale della stazione sino alla partenza della funicolare, suggestivi anche i passaggi a Porta Sant'Agostino, alla Fara ed a Porta Garibaldi. 

 

La stragrande maggioranza dei "cavalieri" ha optato per l’itinerario lungo, quello di 180 km, rivelatosi davvero impegnativo. Li ha infatti portati, tra mille saliscendi, tra le colline di Scanzorosciate e Cenate Sopra, in Val Calepio, a costeggiare tutta la sponda ovest del lago d'Iseo, a Montecampione, in Val Camonica, in Val di Scalve e, dulcis in fundo, al Passo della Presolana. 
La pausa ristoro era prevista a Montecampione, presso il laghetto, ognuno ne ne è inventata qualche altra a propria discrezione. 

 

Decisamente più agevole in tracciato corto, di 70 km, che prevedeva passaggi al Colle Gallo, al lago d’Endine, in Valle Rossa e in Val Gandino. Sosta intermedia, in questo caso, fissata alla Acerbis di Vall’Alta di Albino.

 

All’arrivo fissato a Ponte Nossa è stato consumato il pasto (con attese ridotte rispetto al 2006, grazie ad una migliore organizzazione) e sono state effettuate le brevi premiazioni finali. Quale partecipante più anziano è stato individuato Angelo Tadini, classe ’31, di Scanzorosciate; quale più giovane la piccola Adua Feriti, del 2003, di Urgnano, ovviamente della partita come passeggera. Un premio ad estrazione era poi previsto per una rappresentante femminile (davvero parecchie le ragazze coinvolte), andato a Carolina Colombo di Opera.