Alex Belometti

data di nascita - 22 ottobre 1973

luogo di nascita - Legnano

residenza - Villongo

inizio attività agonistica - 1984

 

PROFILO

motocross

pluricampione regionale minicross

1987 - vincitore Trofeo Nord Italia

1989 - campione italiano cadetti 80

1991 - campione italiano cadetti 125

1998 - campione italiano open e 1° Trofeo Supercampione Assoluti d’Italia

1999 - vicecampione italiano open e 2° nel Trofeo Supecampione

2000 - quarto nel tricolore

2001 - campione tricolore 125 e  2° nel Trofeo Supercampione

2002 - 6° Assoluti d'Italia open

2003 - 4° Assoluti d'Italia 125 - 2° campionato italiano senior 125

risultati nel mondiale motocross 125

34° nel ‘93

15° nel ’94

23° nel ‘95

7° nel 96 (Honda)

11° nel ‘97 (Kawasaki)

8° nel ‘98 (Yamaha team Magic Bike)

11° nel 2001 (Yamaha Team Skittles) con 2° in Australia e pole in Svezia

risultati nel mondiale motocross 250

10° nel 1999 (Yamaha team Magic Bike)

12° nel 2000 (Kawasaki team Platini)

risultati nel mondiale motocross 500

28° nel 2002 (Vor team Foi)

podi nel mondiale motocross

1996 – terzo in Repubblica Ceca e Germania (125)

1999 – terzo a Maggiora (250)

2001 – secondo in Australia (125)

 

 

 

 

risultati nell'enduro

2004 - 6° nel mondiale enduro classe E1 - 2° negli Assoluti d'Italia enduro classe 125; 1° assoluto e 2° nella classe 125 nel Trofeo Hard Race Oxtar Cup

2005 - 1° Assoluti d'Italia enduro 125 - 1° assoluto e nella classe E1 nel Trofeo Hard Race Oxtar Cup - terzo nella classe E1 nel campionato mondiale - componente della squadra azzurra vincitrice del Trofeo mondiale alla Sei Giorni in Slovacchia

2006 - 1° assoluto e classe E1 campionato italiano Hard Race - 2° Assoluti d'Italia enduro classe 250 4 tempi e quarto assoluto - quarto nel campionato mondiale enduro classe E1

2007 - 1° assoluto campionato italiano Hard Race - 3° Assoluti d'Italia enduro classe 250 4 tempi - capitano della squadra azzurra vincitrice del Trofeo mondiale alla Sei Giorni in Cile

2008 - 1° Assoluti d'Italia enduro classe 250 2 tempi - 1° assoluto e classe 1 campionato italiano Hard Race - 1° classe E2 alla Sei Giorni in Grecia (e capitano della squadra azzurra 2^ classificata) - terzo nel campionato mondiale enduro classe E2

2009 - 1° Assoluti d'Italia enduro classe 250 2 tempi - 7° nel campionato mondiale enduro classe E2 - componente e capitano della nazionale azzurra 2^ nella Sei Giorni mondiale in Portogallo e 4° nella classe E2

2010 - 1° Assoluti d'Italia enduro classe 450 4 tempi - 3° Xtreme Lumezzanen

2011 - 1° Assoluti d'Italia enduro classe 500 4 tempi

2012 - direttore sportivo Team Bordone Ferrari

2013 - responsabile Team CM Belometti Racing


 

 

INTERVISTA ottobre 2001

 

UN AUTUNNO MEMORABILE

 

Conquista del secondo titolo tricolore, 28esimo compleanno, accordo con la Vor per correre nel 2002 nella classe 500 con moto 4 tempi, matrimonio e relativo viaggio di nozze. Alex Belometti se lo ricorderà per sempre questo autunno 2001, un periodo che sta segnando profondamente la sua vita di sportivo e di uomo. 

"Si, in effetti in queste settimane si sono concatenate davvero tante cose, tutte positive, tali da farmi dimenticare l’infortunio al ginocchio patito a metà settembre, alla vigilia del Gran premio d’Italia di Castiglion del Lago, che ha rischiato di rovinarmi la stagione" conferma il campione villonghese, da anni il numero uno del motocross bergamasco "ho saputo reagire bene, ho amministrato il vantaggio accumulato nelle prime tre gare degli Assoluti d’Italia, quelle primaverili, ho anche attaccato al Galaello ed alla fine ho potuto gioire per lo scudetto della classe 125 ad Asti. Il giorno dopo, nonostante fosse il mio compleanno, sono rimasto sulla pista piemontese dove ho avuto l’opportunità di provare per la prima volta il mezzo con cui correrò nella prossima stagione. I risultati sono stati decisamente incoraggianti, adesso con la Vor stiamo organizzando la squadra e poi ci concentreremo sul 2002". 

 

Il "Belo" festeggerà con amici e sostenitori al ristorante San Martino di Adrara San Martino, poi tra qualche giorno, il 10 novembre, altra festa, quella per il matrimonio con Alessandra. "Ci conosciamo da circa 6 anni, lei ha 23 anni, è di Viadanica, lavora come segretaria e quando può mi segue sui campi di gara. Per il viaggio di nozze siamo un po’ indecisi, avevamo pensato alle Maldive ma - come tutti - siamo un po’ frenati dalla critica situazione internazionale, probabilmente decideremo all’ultimo momento".

- Quella di Asti è stata quindi la sua ultima gara 2001? 

"Esatto, ormai di gare se ne riparlerà nel prossimo febbraio. Gli appuntamenti indoor invernali li ho sempre evitati, ritengo che per ricaricare le pile al meglio ci si debba concedere una lunga pausa, devo dire che finora i risultati hanno confortato questa mia tesi".

- Ha un po’ rovinato il bilancio stagionale l’esito del mondiale, è vero? 

"Si, ho concluso 11° e si poteva fare certamente di più, a prescindere dall’infortunio che mi ha impedito di gareggiare nelle ultime due prove. Ho avuto troppi alti e bassi, ho peccato in continuità alternando buone gare, in Australia sono arrivato secondo, a prestazioni incolori. Ho forse un po’ sofferto la manche unica e l’elevato numero di corse su piste sabbiose..non so, certo almeno tra i primi otto si poteva arrivare".

 

- Col Team Yamaha-Skittles vi lasciate comunque in buoni rapporti, a differenza di quanto avvenuto col suo compagno Chiodi, appiedato a settembre... 

"Certo, è così. In effetti fino a giugno sembrava fossi stato confermato ma successivamente ci sono stati dei cambiamenti in quanto il Team ha deciso di passare dai mezzi Yamaha a quelli Honda e a quel punto il mio nome non è più rientrato nei programmi. Si voleva puntare su un pilota vincente ed io, obbiettivamente, non posso più sperare di vincere un titolo mondiale. Ho dimostrato di poter puntare alla top ten in qualsiasi cilindrata ma di vincere, ormai ho anche 28 anni, non ho speranze. Posso magari, se va tutto bene, anche arrivare quinto, togliermi qualche soddisfazione in qualche corsa, ma fare di più è fuori dalla mia portata". 

 

- Come è iniziata la carriera di Belometti? 

"Ho cominciato nel minicross, a spingermi in pista è stato mio padre Piero che era un pilota di enduro. Ho cominciato molto presto, a 11 anni, e mi sono aggiudicato diversi titoli regionali e nel Trofeo delle Regioni. Nell’87 ho poi vinto il Trofeo Nord Italia di motocross, nell’89 il tricolore cadetti classe 80 e nel ’91 il tricolore cadetti 125. Adesso seguo un po’ i minicrossisti del mio moto club, il Berbenno, ed in particolare Roberto Pievani che quest’anno ha vinto il Trofeo Italia". 

- E come hobby, cosa la appassiona oltre al motocross? 

"Mi piace ogni tanto fare delle partitelle a calcio con gli amici, niente di impegnativo si intende, ma è proprio divertente. Certo che adesso, con questo ginocchio malconcio, dovrò essere ancora più prudente!".

 

Danilo Sechi

 

 

 

 

 

 

 

spazio fuoriclasse

 

altre interviste su "spazio interviste"