Simone Albergoni

data di nascita - 15 settembre 1981

residenza - Spirano

inizio attività agonistica - 1996 (Ktm 50)

successi: 

1997 - campione italiano enduro cadetti 50

1998 - campione italiano enduro cadetti 125

1999 - campione europeo 125; vice-campione italiano enduro junior 125; componente della squadra di Trofeo junior 2a classificata alla Sei Giorni in Portogallo

2000 - campione italiano enduro junior 125; componente della squadra di Trofeo junior 2a classificata alla Sei Giorni in Spagna

2001 - componente della squadra vincitrice del Trofeo junior alla Sei Giorni in Francia (e sesto di classe); terzo nel campionato italiano enduro senior 

2002 - vice campione italiano enduro senior 125; quinto campionato mondiale 125

2003 - vice campione Assoluti d'Italia classe 125

2004 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi; vice-campione mondiale classe E1

2005 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi; quarto nel campionato mondiale classe E1 - componente della formazione italiana vincitrice del Trofeo mondiale alla Sei Giorni enduro in Slovacchia

2006 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi; secondo nel campionato mondiale enduro classe E1 - secondo nella classe E1 e terzo assoluto alla Sei Giorni in Nuova Zelanda

2007 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi; terzo assoluto Assoluti d'Italia enduro; secondo nel campionato mondiale enduro classe E1

2008 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi - undicesimo nel campionato mondiale indoor - terzo nel campionato mondiale enduro classe E1 - componente della nazionale azzurra 2^ nella Sei Giorni mondiale in Grecia

2009 - campione Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi - 3° nel campionato mondiale enduro classe E1 - componente della nazionale azzurra 2^ nella Sei Giorni mondiale in Portogallo e 2° nella classe E1

2010 - campione Assoluti d'Italia classe 250 2 tempi - 3° nel campionato mondiale enduro classe E3

2011 - campione Assoluti d'Italia classe 450 4 tempi

2012 - campione Assoluti d'Italia classe E1 - 7° nel campionato del mondo classe E1

2012 - campione Assoluti d'Italia classe E1

2013 - 2° Assoluti d'Italia classe E1

vittorie nel campionato mondiale enduro

seconda tappa del Gp di Svezia - giugno 2002

prima tappa del Gp di Spagna - marzo 2004

seconda tappa della Valli Bergamasche - ottobre 2005

prima tappa del Gp Portogallo - maggio 2006

seconda tappa del Gp Canada - luglio 2006

seconda tappa del Gp Slovacchia - settembre 2007

prima tappa del Gp Portogallo - marzo 2008

seconda tappa del Gp Spagna - marzo 2009

seconda tappa del Gp Finlandia - settembre 2012

 

 


 

INTERVISTA dicembre 2006

 

NUOVA MOTO E TEAM

PER FARE ANCORA MEGLIO

 

- Simone Albergoni, nel 2006 ha ottenuto diversi successi, è soddisfatto della sua stagione sportiva?
«E’ stata certamente una stagione positiva però non posso definirmi pienamente soddisfatto. Nel mondiale non sono riuscito a battere lo spagnolo Cervantes mentre negli Assoluti d’Italia ho conquistato il titolo della mia classe ma nella classifica assoluta sono stato preceduto dall’australiano Merriman. La Sei Giorni, poi, è andata bene ma non benissimo».

 

- La sua risposta anticipa quella che doveva essere l’ultima domanda, ovvero quali sono i suoi obiettivi 2007?
«E’ proprio così. Punto soprattutto a conquistare il titolo mondiale nella classe E1 ed a laurearmi numero uno in Italia».

 

- Ci proverà con una nuova moto ed un nuovo team. Perchè?

«Ero col Team Honda Hm da tre anni. Avevo bisogno di nuovi stimoli, di quella spinta che solo il cambiamento sa darti, e di quella assistenza e cura dei dettagli che con la nuova struttura, il Team Yamaha Ufo, conto di poter trovare. La nuova moto, dai primi test, sembra proprio andare alla grande. Se verrà confermata la prima impressione potrò fare un ulteriore salto di qualità».

 

- Knight, Salminen, Cervantes, Aro, Merriman. Questi i pochi piloti che quest’anno sono stati più veloci di Albergoni. Chi di loro stima di più e perché?
«In verità li stimo tutti e stimo anche parecchi di quelli che sono riuscito a tenere dietro. Se proprio devo fare un nome punto sul finlandese Salminen perché Knight ha vinto tutto ma ha fatto della forza la sua arma migliore mentre Salminen ha nella tecnica la sua grande qualità».

 

- Nell’avventura in Nuova Zelanda, per la Sei Giorni, cosa l’ha colpita di più?
«Quel paese mi è piaciuto molto, in particolare mi ha colpito il tasso di criminalità bassissimo, sul giornale locale è stato riportato con risalto anche il furto di un tosaerba. E’ un posto dove andrei volentieri a vivere».

 

Danilo Sechi 

 

 

 

 

INTERVISTA novembre 2004

 

IL MOTOCICLISMO BERGAMASCO

HA UNA NUOVA STELLA

 

Il firmamento motociclistico bergamasco ha una nuova stella, si è illuminata soprattutto nel corso di quest’ultima stagione sportiva. Parliamo di Simone Albergoni, 23 anni, nato a Treviglio e residente a Spirano, che archivia il 2004 quale campione italiano assoluto enduro nella classe 250 4 tempi e come vice-campione mondiale della classe E1 (che comprende mezzi 125 2t e 250 4t).

 

Erano già due-tre anni che sembrava destinato ad esplodere, un po’ gli studi (è geometra), un po’ gli avversari, un po’ gli infortuni, hanno allungato i tempi, ma adesso è diventato una grande realtà, e uno dei primi elementi sui quali conta l’Italia dell’enduro per continuare a raccogliere fama e vittorie. 

Simone, che corre coi colori del glorioso Gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e per il Team Honda Hm Zanardo, ha iniziato a correre nel ’96 e nel suo curriculum figurano due titoli tricolori cadetti, nel ’97 (classe 50) e nel ’98 (classe 125), un titolo europeo (nel 1999), un titolo tricolore junior (nel 2000), una vittoria alla Sei Giorni come componente della squadra azzurra del Trofeo junior (nel 2001). Nel 2002 e nel 2003 è invece risultato vice-campione assoluto italiano.

 

"Già l’anno passato mi sentivo pronto per il salto di qualità" ricorda Albergoni "mi ha rovinato tutto la frattura della clavicola a seguito di una caduta alla vigilia della prima prova del mondiale, in Portogallo. Ho dovuto saltare le prime gare iridate, mi sono ripreso ma poi sono nuovamente caduto, ancora in allenamento, battendo ancor più violentemente la stessa spalla. Insomma una stagione mezza rovinata."
E non è stato tutto. Gli inevitabili risultati inferiori alle aspettative hanno indotto la Ktm, marca con la quale aveva sempre corso ed alla quale era affezionato, a non rinnovargli il contratto. Così è maturato, durante l’inverno, il passaggio alla Honda dell’importatore italiano. 
"Quest’anno ho potuto esprimere meglio il mio potenziale" prosegue "e i risultati sono stati molto soddisfacenti. Nel campionato mondiale sono riuscito a concludere in seconda posizione al termine di un bel duello col polacco Oblucki, per il titolo, invece, non c’è stato nulla da fare, al momento l’australiano Merriman è decisamente troppo forte. Sono riuscito a precederlo una sola volta, nel Gp di Spagna."

- Però lui nel 2005 dovrebbe passare alla classe superiore...
"Infatti. Mi si presenterà un’occasione formidabile. Non bisognerà però prendere l'impegno alla leggera, ogni anno fa storia a sé, si può sempre presentare qualche altro avversario capace di grandi exploit".
- Nel campionato italiano è stato tutto più facile.
"Beh, si. Però anche in questo caso avevo di fronte un rivale d’eccezione, il più volte iridato Mario Rinaldi. Sono partito male, con un inconveniente meccanico a Iglesias, la rottura del carter, ma poi tutto è filato liscio e ho vinto tutte le successive tappe degli Assoluti. Soprattutto mi ha fatto piacere interrompere la serie di secondi posti nel tricolore, duravano da troppo tempo, tre anni, cominciavo a preoccuparmi..."

 

- Quella di Iglesias non è però stata la peggior giornata della stegione, è vero?
"Esatto, il momento peggiore è arrivato alla Sei Giorni, in Polonia. E’ successo nella quarta tappa, ero al comando del mio gruppo, avevo appena festeggiato il compleanno, stavo dando un valido contributo alla causa della squadra azzurra nel Trofeo junior under 23, quando sono stato tradito dalle valvole del motore. Non c’è stato nulla da fare, non avevo avuto alcuna avvisaglia dell’inconveniente, sono rimasto appiedato ed ho dovuto ritirarmi. Proprio un peccato, ci tenevo molto a fare bella figura, la Sei Giorni, poi, è sempre stata la mia competizione preferita."
- In quella occasione, poi, Merriman correva nella classe E2.
"Infatti, era un’occasione d’oro anche per quello. Per contro c’era Oblucki che correva in casa ma mi stava riuscendo di tenergli testa".
- Anche all’indoor internazionale di Barcellona Merriman era assente ed è maturato un altro successo. 
"E’ stata praticamente l’ultima gara che ho disputato quest’anno. Si tratta di un evento anomalo ma spettacolare e divertente, poi noi non siamo abituati a gareggiare a così stretto contatto con migliaia di spettatori".

 

- A breve termine quali sono i suoi impegni?
"Fino a Natale a tenermi sotto pressione non saranno le gare ma il corso per diventare poliziotto a tutti gli effetti che sto ultimando. Sono impegnato tutti i giorni feriali ad Alessandria, durante la stagione sportiva mi venivano concessi appositi permessi, adesso mi ci devo concentrare così anche questo scoglio sarà superato e potrà dedicarmi con ancora maggiore determinazione alle competizioni". 

 

Danilo Sechi 

 

 

 


 

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