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FLASH NEWS

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 lunedì 19 ottobre 2009

 

19/10/2009 - TRIAL: GRATTAROLA E' IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO - Matteo Grattarola (Sherco) vince il massimo titolo tricolore pur giungendo secondo all’ultima prova, dominata dal campione uscente Fabio Lenzi (Montesa) Future Trial Team. Forte dei 12 punti di vantaggio su Daniele Maurino (Gas Gas) Team SPEA Gasgas, il lecchese era abbastanza sicuro di diventare campione tuttavia, al primo dei tre giri previsti nella gara di Magreglio, si e’ complicato la vita, guidando nervosamente ed incamerando ben tre “cinque” per errori banali. 

Lenzi, dal canto suo, non avendo nulla perdere, ha dato il meglio di sè, aprendo le zone con passaggi sicuri e precisi.
Del nervosismo del leader non ne ha approfittato Maurino, anch’egli condizionato dalla tensione della posta in palio. Dopo le prime 10 zone, Lenzi si e’ trovato in testa con 15 penalità, Grattarola lo seguiva a 20 e Maurino ne segnava addirittura 27. Nel secondo giro, un po’ le zone diventavano più familiari e un po’ si allentava la tensione, fatto sta’ che per i tre protagonisti del nostro massimo campionato i punteggi calavano bruscamente. Solo 4 errori per Grattarola, 5 per Lenzi, 9 Maurino. Le posizioni non cambiavano e tali rimanevano anche dopo il terzo giro, nonostante la buona prestazione di Grattarola che lo avvicinava a Lenzi nella graduatoria. 

Nella TR2, assente Staltari (Gas Gas), gia’ campione e quindi in gara nella TR1, ha vinto Matteo Cominoli (Beta), una delle giovani speranze del trial nazionale, che ha preceduto Luca Cotone (Beta)e Daniele Postal (Montesa) . Vittorie di gara e di campionato invece per le restanti categorie. Matteo Rochon (Gas Gas) in TR3, Andrea Soulier (Gas Gas) nella Master e Martina Balducchi (Beta) nella Femminile. In gara anche i Cadetti ed i Juniores. 

Ottimo il lavoro svolto dal Moto Club Canzo, organizzatore dell'evento, con zone tutte raggruppate e navette per il pubblico.

 

il neo campione Matteo Grattarola

 


 

19/10/2009 - MOTARD: BUON RIENTRO PER HIEMER (TEAM MIGLIO) - L'11 marzo scorso, durante lo svolgimento di un test pre-mondiale sulla pista di Ottobiano, Bernd Hiemer cadde e riportò due fratture, al braccio sinistro ed al polso destro. Soprattutto quest'ultima, che ha interessato le teste di radio e ulna del polso... del gas, è stata il motivo principale della lunga assenza forzata dal Mondiale del Campione del Mondo in carica della classe S1.
Non ostante la caparbia determinazione del Campione tedesco, che aveva scommesso con i medici e con se stesso che sarebbe rientrato in tempo per disputare il secondo GP della stagione, a Mallory Park, la complicazione ha finito per tenere in sospeso Hiemer e l'intero KTM Italia Team Miglio per ben quattro Gran Premi, fino cioè al GP di Andorra del 20 settembre.
All'indomani della trasferta sui Pirenei, la svolta decisiva. Un test privato e, finalmente, il via libera: Bernd Hiemer poteva tornare in sella e partecipare al Mondiale in Grecia, quinta e terz'ultima prova della stagione. Nessuna particolare aspettativa, solo un po' di preoccupazione, comune in questi casi, e molta curiosità. Il tempo è trascorso inesorabile e si è divorato due terzi della stagione, e questo è un peccato perchè Hiemer non potrà in ogni caso difendere il suo titolo della S1. Ma la stoffa, il talento, la grinta sono adesso di nuovo lì, evidenti, inossidati.
Le prove libere, quindi le cronometrate del sabato. Gli occhi di tutti addosso, ma soprattutto quelli del "Boss" Massimo Migliorati. Bernd non si lascia intimidire. Gli occhi di ghiaccio puntati sull'asfalto della pista che lo ha incoronato per la seconda volta, un anno fa, e un giro dopo l'altro contro il cronometro. Finalmente il "verdetto": "Hiemer è forte, e molto veloce. È "quasi" l'Hiemer di sempre!". È l'opinione di tutti, non solo del suo Team Manager. Domenica mattina combatte per la SuperPole, poi ecco le gare. Prima manche: una scivolata sull'invisibile tratto di sterrato, ferma il respiro ai box. Ma Hiemer si rialza, non è stato nulla, e riprende lanciandosi all'inseguimento. Finisce Gara 1 al sesto posto. 
Gara 2 scorre più lineare, e Bernd Hiemer torna, come per incanto, a far sognare. Il tedesco conclude la gara con il secondo posto, alle spalle di Thomas Chareyre, ed il Gran Premio con il Podio. Come dire, un "risultatone" che catapulta di nuovo il Campione del Mondo in carica nell'alveo agonistico che gli compete. Un fuoriclasse, non c'è dubbio, più forte ancora della sua sfortuna.
È il modo migliore, il più rassicurante non solo per il pilota ma per l'intero KTM Italia Team Miglio, per riprendere il cammino della stagione da dove, per pura sfortuna, non era mai cominciato, quest'anno.
Il ritorno di Hiemer induce, per una volta è concesso, a prestare meno attenzione ai risultati dei suoi giovani compagni di squadra, sui quali non si può peraltro sorvolare. Se il Gran Premio di Grecia non è stato troppo fortunato per Edgardo Borella nella S2 vinta da Gerald Delepine, infatti, è stato ancora una volta estremamente gratificante per Alberto Dal'Era. Il bresciano è salito ancora una volta sul podio dell'Europeo Open grazie ad una seconda manche semplicemente perfetta. Il nuovo successo consente a Dall'Era, in questo finale in crescendo, di accorciare ancora il piccolo distacco che lo separa dall'attuale leader della categoria.
Il KTM Italia Team Miglio torna adesso in Italia, giusto in tempo per disputare la sesta e penultima prova del Campionato del Mondo, in programma nel fine settimana del 24 e 25 ottobre sulla pista di Ottobiano.

 

Hiemer in gara a Salonicco

 


 

19/10/2009 - VELOCITA': SUPER DUKE KTM A MAGGIORANA E MANGANO - Misano chiude in bellezza il trofeo Super Duke 2009 con la seconda vittoria consecutiva di Denny Gelli questa volta dedicata al papà, a casa in non perfette condizioni fisiche.
Il weekend è iniziato sabato con la pole position firmata dalla wild card Luca Bono. In gara però le cose non hanno preso la giusta piega per il giornalista che, dopo una bella lotta con Denny Gelli e Frank Trimarco, ha visto letteralmente "imbizzarrita" la Super Duke numero 84. Risultato, gran caduta, per fortuna senza conseguenze. Un vero peccato per l'uscita di scena di un sicuro candidato alla vittoria finale. Out dopo pochi passaggi anche il piemontese Alex Zazzaro che si trovava in battaglia per le posizioni di testa. Via libera quindi per Denny Gelli che, controllando a distanza Trimarco e Valentini, conquista i venticinque punti in palio.
Gli altri protagonisti del Trofeo e delle classifiche di campionato hanno corso tenendo in considerazione il risultato finale e non quello della gara romagnola. Con l'ottavo posto, Cristian Maggiorana si aggiudica il Trofeo nella Classe Open. Vittoria ampiamente meritata per il pilota marchigiano che ha dimostrato durante tutta la stagione un'ottima velocità e una visione tattica notevole, limitando al minimo gli errori. Alle sue spalle nella Open, Sauro Valentini è stato sempre avversario degno e ostico, dall’alto della sua grande esperienza. 
Nella categoria 132 R ha chiuso in bellezza Paolo Mangano, anche lui autore di un’ottima stagione. Alle spalle di Mangano è stato Gianluca Pozzi a conquistare il secondo gradino del podio, davanti al pugliese Salvatore Raho sempre molto veloce ma non altrettanto costante. 
Per la speciale categoria Senior riservata agli Over 40, il successo finale va all'olimpionico Arturo Di Mezza che, seppur terzo nella classifica finale, si aggiudica il premio in quanto sia Valentini che Mangano che sono finiti davanti a lui hanno diritto al premio superiore, cioè per entrambi la vittoria del Trofeo nelle rispettive classi.
In archivio quindi anche la terza edizione del Trofeo Super Duke con le premiazioni che verranno effettuate al prossimo Salone di Milano, sabato 14 novembre, presso lo stand KTM.

 


 

19/10/2009 - MOTARD: LAZZARINI A PODIO NEL GP DI SALONICCO - Dopo due quarti posti consecutivi Lazzarini ed il Team HM Honda Racing vanno a podio al GP di Grecia a Salonicco. 
Nonostante previsioni meteo negative, il weekend vede sole e temperature miti, con Lazzarini in forma già dal sabato dove si guadagna l’accesso alla Superpole grazie al quarto posto nella classifica combinata. Lazzarini infine si piazza al quarto posto della prima fila.
In gara uno Ivan parte bene ma all’ingresso del tratto sterrato trova a terra Hiemer e Gozzini che gli impediscono l’accesso nella traiettoria interna. Infine riesce a passare ma la perdita di tempo costa cara al pesarese, costretto a recuperare dal fondo del gruppo. Ivan si fa comunque strada fino al quinto posto della classifica combinata ma è il terzo pilota della S1 a tagliare il traguardo.
Gara due invece parte meglio, con Ivan secondo alla prima curva. Passa poi in terza posizione, sorpassato da Gozzini che sfrutta la maggior potenza del suo motore oltre 600cc lungo il rettifilo di partenza. Il resto della gara è una dura lotta per il terzo posto, con Hiemer e Hermunen a mettere pressione su Ivan. A due giri dalla fine Hiemer passa e Ivan chiude al quarto posto, ovvero terzo della classe S1. 
Al termine del GP di Grecia, terzultimo appuntamento della stagione mondiale, Lazzarini è al secondo posto assoluto dietro al vincitore Thomas Chareyre ma davanti al rientrato Hiemer.
Nel mondiale Lazzarini scende al quarto posto dietro al leader Van Den Bosch, Hermunen e Thomas Chareyre.

 

 

 

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