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FLASH NEWS

un po' di tutto su tutti i piloti e tutte le manifestazioni


 

venerdì 5 ottobre 2007

 

05/10/2007 - RALLY: FARAONI, COMA E LAVIEILLE VERSO IL SUCCESSO - Effettuato il giro di boa a Siwa, il Total Pharaons 2007 riprende il percorso che sabato si concluderà a Giza, con l’arrivo nella fantastica cartolina con “sfondo piramidi”. Nel ritorno verso est il bivacco ha fatto nuovamente tappa a Sitra, un punto geografico a metà della strada verso Baharija con un laghetto nato da una prospezione petrolifera.
E' stata una tappa piuttosto dura, con alcuni tratti in fuoripista dove era facile prendere rischi.
Alle 6.30 il primo a prendere il via è stato Jordi Viladoms, subito fermatosi ad attendere il suo “capitano” Marc Coma. I due hanno viaggiato praticamente tutta la tappa assieme. Solo prima del rifornimento Coma ha allungato il passo, poi ha a sua volta atteso Jordi dopo il pieno di benzina. Sul traguardo sono arrivati appaiati e nessun altro è riuscito a raggiungerli. Coma ha così vinto la tappa con due minuti sul suo scudiero, mentre al terzo posto ha concluso l’immancabile norvegese Pal Anders Ullevalseter. Chaleco Lopez oggi ha sofferto un po’ la scarsa velocità di punta della sua “Hondina”, chiudendo quarto a poco meno di quattro minuti da Coma. Alle sue spalle Matteo Graziani sembra ormai abbonato alla quinta posizione, mentre Oscar Polli, settimo, è stato preceduto dal francese Pain. E’ ripresa bene la gara di Antonio Colombo, partito tra gli ultimi per aver saltato un CP nella tappa di ieri. Il varesino ha superato piloti su piloti ed ha concluso ottavo recuperando sette posizioni nella generale.
Il cambio di terreno, dalle dune a qualche tratto di fuoripista duro, ha causato alcuni incidenti. Giorgio Gallo è caduto al 105° chilometro ed ha subito un trauma cranico. E’ stato prontamente trasportato all’ospedale del Cairo per i necessari controlli. Cadute meno gravi anche per Mirco Miotto e Jean Francois Bernard, entrambi vittime di una frattura del braccio.
In classifica generale è sempre Coma al comando, con le spalle coperte da Viladoms a nove minuti, mentre Ullevalseter è terzo a 14 minuti.
Tra le auto è proseguito incontrastato il dominio della Nissan Dessoude di Christian Lavieille, tanto più che il suo più diretto inseguitore, il polacco Krzysztof Holowzcyc, è rimasto vittima di un incidente che lo ha costretto a raggiungere il traguardo su asfalto. Dopo molte dune arrotondate, la loro Nissan Navara si è piantata dietro una duna tagliata e lo sfortunato pilota ha preso il classico colpo di frusta. Brutto incidente anche per il Bowler del Team Cummins di Rainer Wissman e Fabien Heitzman, volati da una duna di venti metri al chilometro 230. Hanno entrambi battuto la schiena e sono tenuti sotto osservazione; le loro condizioni non sembrano comunque preoccupanti.
Al secondo posto è così salito il Bowler di Patrick Sireyjol, terminato a 11’36’’ dalla vetta, sempre tallonato dall’altra vettura inglese di Jerome Pelichet. Buona la gara dell’ex campionessa di sci alpino, Carole Montillet, quinta al traguardo. Continua, dopo il ritiro di Vismara, la corsa dei tre altri camion italiani: il migliore è stato Matteo Paccani, nono, seguito da Lucio Pezzotta, tredicesimo e da Claudio Bellina, immediatamente alle sue spalle.
Oggi sesta e penultima tappa: si torna a Baharija con 369 chilometri da percorrere.

 


 

05/10/2007 - GARE: MAGLIA AZZURRA VERSO IL CILE COL VENTO IN POPPA - Vicecampioni nel Supermoto, quarti nel Motocross, quinti nel Trial, primi nell’Europeo di Motocross. E’ un bilancio confortante quello conseguito dalla Maglia Azzurra Scudo in tutte le competizioni per nazioni nelle quali è stata chiamata a gareggiare e che ha collocato la Federazione Motociclistica Italiana ai vertici assoluti del mondo. I risultati sono certamente prestigiosi e dimostrano la bontà del lavoro svolto dalla FMI nel settore tecnico e nella valorizzazione delle sue attività extra-sportive. Una scommessa vinta anche grazie al contributo determinante della aziende partner. Parliamo di Fiat Professional (Jersey Partner), Progrip e Drive Beer (Istitutional Partners), Robe di Kappa (Tecnhical Partners), Acqua Paradiso, Grandi e Gabbana, Pivesso, ICP Design, Qualyline e Kiron (Official Suppliers), Sportitalia, Sporteconomy, Motocross e Moto.it (Media Partners), Sportissimo e Peraria (Commercial Partners) e infine, ma non ultimi per importanza Amref Italia e Fondazione Accenture in qualità di Smile Partners.
Le sfide della Maglia Azzurra Scudo però, non sono ancora terminate. Tra poco più di un mese (12-17 novembre) in Cile ci sarà la più antica competizione motociclistica a squadre, la Sei Giorni di Enduro, manifestazione nella quale i piloti italiani sono da sempre protagonisti. L’obiettivo sarà quello di riportare in patria il trofeo che venne conquistato l'ultima volta in Slovacchia nel 2005 e di far dimenticare lo sfortunato quarto posto ottenuto nella scorsa edizione in Nuova Zelanda. Impresa non facile, ma possibile per Simone Albergoni, Maurizio Micheluz, Alessandro Belometti, Fabrizio Dini, Alessandro Botturi, Alessio Paoli, Andrea Belotti convocati dal CT Gionni Fossati per la trasferta in terra sudamericana.
Anche la Junior del CT Tullio Pellegrinelli, sarà pronta al riscatto. Il quinto posto del 2006 dopo la vittoria dell’anno precedente non è stato ancora digerito. Oldrati, Manzi, Gerini, Bernardi, Cominotto e Gritti sapranno farsi valere sugli ardui terreni cileni. Maglia Azzurra Scudo parte tra meno di un mese per la “Sei giorni” con la speranza di impreziosire la bacheca della Federazione Motociclistica Italiana e la voglia di rimanere ai vertici del mondo delle due ruote.

 

Maurizio Micheluz è uno dei componenti del Trofeo azzurro

 


 

05/10/2007 - ENDURO: IL TEAM VENETO SUL PODIO IN COPPA ITALIA - Trasferta memorabile quella di domenica 30 settembre negli umidi colli piacentini, ai piedi del Monte Penice. A Bobbio, comune patrocinante della prova finale degli Assoluti d’Italia per la seconda volta in questa stagione siglata 2007 dopo la prova a Tarzo (TV), il leone raffigurante la Regione Veneto balza superbo sul podio nazionale della Coppa Italia campionato affiancato agli Assoluti e riservato ai piloti privi di titoli di merito, grazie all’ eccellente prestazione del 21enne vicentino Alessandro Dalle Carbonare in sella alla sua inseparabile 125 2T arancione austriaca. 
A solo sei giorni dall’incredibile debutto su una potente KTM 250 2T in occasione dell’Europeo Enduro, il periodo d’oro per il portacolori del Team Veneto sembra incrementarsi prova dopo prova. In una giornata davvero dura sotto il profilo fisico a causa dei tre giri da compiere in un terreno viscido e pesante con un totale di sette prove cronometrate, il pilota “made in Veneto” è riuscito a destreggiarsi ottenendo addirittura un ottimo 3° posto in classe 1 sfiorando l’argento per soli 11 secondi alle spalle di Dario Bignoli e del vincitore Matteo Cravedi, che gareggiava sui terreni di casa. Una prestazione che lo balza in quarta piazza nella graduatoria finale di campionato, regalando un’indescrivibile soddisfazione al Presidente del Comitato Regionale Veneto Luigi Favarato. 
Dalle Carbonare che figura anche come capitano della squadra per la sua maturità ed il proficuo impegno, con il prestigioso risultato di domenica si conferma un assiduo frequentatore della zona alta della classifica. Una costante fiducia riposta nel vicentino e consolidata anche dalla convocazione all’imminente V^ edizione del Trofeo delle Regioni Enduro atteso a Pievebovigliana (MC) il prossimo 21 ottobre dove Alex difenderà i colori della Regioni Veneto nel Trofeo riservato agli Under23. 
Doveva gareggiare anche il grintoso cadetto Matteo Luison, iscritto alla prova piacentina ma costretto a qualche giorno dal via a dare forfait per un forte stato influenzale. Riposo invece per gli altri due compagni Alberto Artusi e Gherardo Baggio. 
In attesa dell’ultimo start stagionale previsto il 14 ottobre a Bosisio Parini (LC) sede della quinta ed ultima prova di campionato italiano Under23, si chiude invece il Triveneto Enduro con la prova di Laipacco (UD) lo scorso 23 settembre. Da segnalare l’ottimo 4° posto finale nella 125 2t Cadetti di Luison, seguito in 12esima da Baggio, fortemente penalizzato in graduatoria per tre assenze a causa di un infortunio. Chiude al 18esimo posto, ma nella combattuta classe JS1 Artusi che si conferma il più giovane miglior piazzato in campionato.

 

 

 

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