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04/10/2007
- MINICROSS: IL TROFEO REGIONI ARRIVA SUL TRASIMENO - A Castiglione del Lago (PG), sabato e domenica prossimi, è in programma per la prima volta questo appassionante challenge iniziato ben venticinque anni fa con il motocross e col tempo riservato ai soli minicrossisti del "Trofeo Marinoni", un torneo intitolato all'indimenticato campione bergamasco Giampaolo Marinoni, morto a 30
anni nel gennaio del 1986 in seguito ad una caduta nell’ultima breve tappa della Dakar di quell’anno dalla quale si riprese terminando 12° assoluto.
I migliori atleti, maschili e femminili, dei vivai di tutte le regioni della penisola si sfideranno in uno scenario davvero coinvolgente, quello del Crossodromo “Vinicio Rosadi” della cittadina umbra, dove è stato predisposto, come a ogni manifestazione organizzata dal sodalizio castiglionese, tutto al meglio nel grande villaggio della specialità fuoristradistica.
Una grande festa, dunque, dai grossi contenuti tecnici. In campo vedremo infatti giovani di belle speranze, che si affacciano per le prime volte a livello nazionale e che come i loro predecessori saranno il futuro di questa popolarissima disciplina, nella quale l’Italia è sempre stata ai vertici internazionali, potendo contare ad oggi titoli europei e persino mondiali.
Quelle che si affronteranno saranno squadre costruite con il grande lavoro dei Comitati Regionali e Provinciali FMI, a dimostrazione di quanto e quale impegno mettono le delegazioni periferiche per lo sviluppo, la selezione e la crescita tecnica degli atleti.
Il Trofeo delle Regioni, organizzato anche per questa edizione 2007 dalla DBO (società che gestisce in Italia tutti i più importanti eventi nazionali e internazionali di minicross e motocross), in collaborazione con il sodalizio presieduto da Giandomenico Baldi, vedrà all’opera un gran numero di addetti ai lavori per la manifestazione che prenderà il via ufficialmente sabato 6 ottobre alle 14,00 con le prove ufficiali che si protrarranno sino alle 18,00, mentre la domenica i warm-up faranno accendere i motori dalle ore 8,30 per passare poi alle qualifiche previste dalle 10,45 fino alla la coreografica cerimonia di apertura nell’area antistante la palazzina servizi del crossodromo. I motori si accenderanno nuovamente alle 14,45 con le prime finali e così fino alle 18,30 quando finalmente potremo conoscere il nome della squadra trionfatrice dell’edizione 2007. A seguire, la cerimonia di chiusura che prevede, come sempre, i festeggiamenti con la formazione vincitrice.
Insomma, un avvenimento particolarmente interessante da seguire con grande attenzione.
Oltre ad essere competizione individuale, il trofeo è principalmente una kermesse per regioni e sarà quindi assegnato il trofeo alla squadra prima classificata in base alla somma dei piazzamenti in gara dei suoi componenti nelle tre categorie.
La passata edizione è stato il Veneto ad aggiudicarsi la vittoria con Enrico Dal Vecchio, Davide De Bortoli e Michele Cervellin, davanti alla Toscana campione uscente.
04/10/2007
- ENDURO: ASSOLUTI, ARGENTO FINALE PER PELLEGRINELLI - Domenica 30 settembre a Bobbio, ridente cittadina piacentina ai piedi del Monte Penice si sono suggellati gli Assoluti d’Italia, massima espressione dei campionati nazionali perché convoca i blasonati della specialità. Tra questi, non poteva certo mancare con i suoi autorevoli 11 tricolori ed il titolo iridato un ricaricato Tullio Pellegrinelli che fin dalle battute iniziali di questa stagione 2007 ormai al tramonto, in sella alla sua Hm-Honda CRE F450X ha da subito ribadito forza, tenacia e sete di vittoria tanto da assicurarsi l’appellativo di “pilota senza età”. Ad approvarlo i risultati stessi giunti a poca distanza uno dall’altro come la conquista al Palasport di Genova del Golden Tyre Cup, la vittoria nella prova inaugurale degli Assoluti di Bussi sul Tirino (PE) e solo una settimana dopo il trionfo assoluto alla 3^ prova di Hard Race a Castelraimondo (MC). Ma a Castiglion Fiorentino (AR), Tarzo (TV) e Matelica (MC), rispettivamente seconda, terza e quarta tappa tricolore il Pelle, frenato anche da un problema ad una spalla, deve incassare la celerità, il vigore e la voglia di emergere dell’ex crossista Fabrizio Dini ed abassare la china ad uno specialista dei fetucciati lunghi e veloci come il pilota di Ufo Corse che conquista così il primo titolo tricolore da endurista con una prova d’anticipo. Cosi a Bobbio il pilota di Bruntino di Villa d’Almè (BG) si presenta al via conclusivo con il solo obbiettivo di difendere con i denti la sua seconda piazza, riuscendo nell’intento grazie agli ottimi tempi fatti registrare nell’enduro test che lo portano al 4°posto di giornata a soli cinque secondi dal podio dopo un lento avvio.
“Con il titolo già assegnato, a Bobbio il mio unico pensiero era quello di controllare Alessio Paoli, unico avversario in grado di insidiare il mio secondo gradino di campionato. In quest’ultimi due mesi non sono riuscito ad allenarmi visto anche gli impegni nelle vesti di direttore sportivo del Team Italia. Sono comunque riuscito a conservare la piazza e questo mi soddisfa nonostante qualche problema fisico abbia pregiudicato alcune mie prestazioni. Onore a Dini per il titolo, più che meritato, io vado comunque fiero di riuscire ad inserirmi sul podio degli Assoluti a 43anni e precedendo soprattutto piloti che fanno del gareggiare la loro professione”.
Pellegrinelli desidera infine ringraziare sponsor, partner, il moto club Trial David Fornaroli e tutti coloro che hanno collaborato alla concretizzazione di questi splendidi risultati che sono chiaramente di buon auspicio per la prossima stagione. Perché in una Bobbio che delinea un ricambio generazionale, consacrando il giovanissimo Oldrati campione della 125 2t ed allo stesso tempo sigilla un’indimenticabile e rosea epoca dell’enduro nazionale accogliendo l’addio ai campionati del mitico Giò Sala, il Pelle non intende mollare cibandosi di mulattiere, cross-test, gare, fango, polvere e podi ancora per molti anni.

04/10/2007
- RALLY: FARAONI, A SIWA COMA E LAVIEILLE CONTROLLANO - L’oasi di Siwa apre le porte del Grande Mare di Sabbia: dune a perdita d’occhio modellate dal vento fanno risaltare ancor più il verde dell’oasi dell’Oracolo di Ammone. Proprio la sabbia, accompagnata dalla più calda giornata di questo 10° Total Pharaons Rally, sono stati i protagonisti di una bellissima tappa che, per quanto riguarda le prime posizioni, non ha riservato grosse sorprese. Dune vuol dire anche navigazione difficile, molto spesso seguendo solo un CAP (direzione bussola) e la cosa ha creato problemi a molti che si sono trovati ad incrociare le tracce della tappa di ieri, seguendole e sbagliando quindi strada.
Tra le moto toccava a Francisco Lopez (Honda 450-Anabas), vincitore
martedì, aprire la strada. Quando è stato ripreso da Marc Coma e Jordi Viladoms (KTM/Repsol), il cileno si è accodato ed è stato l’unico a mantenere il ritmo dei due battistrada, un vero fenomeno dato che guida una 450 dalla potenza nettamente inferiore. Il trio ha guidato in scioltezza, spingendo di tanto in tanto per evitare che al gruppo si riagganciasse anche Pal Anders Ullevalseter. Viladoms ha così vinto la tappa davanti al suo “capitano”. Quarto di tappa dietro ad Ullevalseter, Lopez può ancora ambire al podio finale, mentre vive con tutta tranquillità la sua posizione di leader della classe 450. Matteo Graziani (KTM-Il Team), arrivato al traguardo assieme ad Ullevalseter, è quinto a meno di 5 minuti da Viladoms ed occupa la stessa posizione in generale. Anche oggi ha preceduto Oscar Polli (KTM-Ecobike) ed Antonio Colombo (Beta-Dirt Racing), anche se quest’ultimo potrebbe venire penalizzato per un mancato timbro.
Partiti davanti in mattinata con un vantaggio di quasi un’ora sul più diretto inseguitore, Christian Laveille et François Borsotto (Nissan Pickup Dessoude) hanno affrontato la tappa con tutta tranquillità, decidendo di fare qualche prova in vista della Dakar con una fermata al punto di assistenza. Tutto a beneficio di Krzysztof Holowzcyc et Jean-Marc Fortin (Nissan Pickup Overdrive) che, malgrado un piccolo errore di navigazione all’inizio della tappa, hanno ripreso il duo francese a meno di cento chilometri dall’arrivo, vincendo la tappa e
riprendendosi il secondo posto in classifica generale. Immediatamente alle spalle delle due Nissan i Bowler Wildcat di Patrick Sireyjol e di Jérôme Pélichet
proseguono il loro duello personale, concludendo davanti al Chevrolet Pickup di Carlo De Gavardo e Jean Brucy (curato da Guido Toni), anche oggi alle prese con problemi al cambio. Sesti di tappa con il buggy uscito dall’”atelier” del leggendario Hervé Cotel, gli egiziani Abou Youssef et Mahmoud Ezzeldin si sono installati in maniera stabile in quinta posizione nella generale,
l’obiettivo che si erano posti alla partenza dalle piramidi.
04/10/2007
- ENDURO: TEAM TREVIZA, ALTRA DOMENICA MEMORABILE - Un'altra domenica da incorniciare quella appena trascorsa per l’Enduro Team Treviza, ed ancora una volta, il primo gradino del podio, e l’inno nazionale, hanno fatto da sfondo ad una giornata vissuta veramente al cardiopalma.
Ma tutta la tensione accumulata durante la giornata di gara, in attesa del fatidico risultato finale, si è sciolta in un “nanosecondo”, quando, sul palco della premiazione, il Presidente dell’Enduro Team Treviza, Giancarlo Comotti, in compagnia degli altri tricolori Assoluti d’Italia, con un semplice gesto della mano, ha raccolto il pensiero di tutto il team:
"Cinque prove di campionato quelle degli assoluti d’Italia veramente tecniche ed importanti che hanno visto come protagonisti per l’Enduro Team Treviza, Carlo Conforti, Giovanni Gritti, Simone Tonelli, purtroppo assente per questa ultima prova, per un problema fisico, ed Andrea Beconi: piloti preziosi e capaci, tutti in sella a moto Honda, che nelle classifiche di fine campionato ci fanno ben figurare, ed anche nella giornata di Bobbio, hanno regalato al team l’ottimo terzo posto di Andrea Beconi nella 250 2T, seguito da Carlo Conforti al quarto posto nella medesima classe, e la buona giornata di Giovanni Gritti classificatosi in sesta posizione nella classe 250 4T.
Il Presidente e tutto la staff del Team al gran completo a Bobbio per supportare e festeggiare i campioni assoluti, si ritengono soddisfatti di questa stagione agonistica che sta volgendo al termine, anche se non è ancora tempo di bilanci, dal momento che domenica 14 ottobre è in programma l’ultima prova del campionato italiano under 23 – senior e chissà che anche lì non tiri aria di festeggiamenti per l’Enduro Team
Treviza….
04/10/2007
- ENDURO: BILANCIO POSITIVO PER IL RACING PROJECT - Si è chiusa a Bobbio (PC), lo scorso weekend, l’edizione 2007 degli Assoluti d’Italia di Enduro con un resoconto tutto sommato positivo per il Racing Project Team.
Una stagione alquanto impegnativa e ricca di colpi di scena, hanno portato alle due colonne del team, parliamo di Giuliano Falgari (KXE250) e Maurizio Facchin (KXE450F), due risultati tutto sommato buoni. L’unico che non è assolutamente contento di questa annata è Facchin, a cui i due zeri fatti segnare nella prova di casa, a Tarzo, pesano come un macigno, inoltre, gli hanno impedito di raggiungere le zone alte della classifica.
Venendo alla gara emiliana, prevista su di una sola giornata e con tre prove speciali da percorre quattro volte (tre per la Coppa Italia), troviamo che la “caparbia” di Falgari gli ha fatto raggiungere l’ennesima quinta posizione di giornata, dopo qualche ottimo passaggio in speciale; mentre la prestazione “demoralizzata” di Facchin gli ha consegnato un settimo posto non certo degno del suo potenziale. Questi risultati, sommati alle precedenti prove, hanno portato il pilota bergamasco in sesta posizione della classifica finale di campionato, e al nono posto per quanto riguarda il veneto Facchin.
Coppa Italia alla grande per i portacolori del Racing Project Team, con il rientro in 125 per Eric Rebellato che si è scatenato sin dalla prima speciale vinta con autorità. Poi Eric è stato vittima di un paio di cadute ed è incappato in un gruppetto di piloti fermi lungo il percorso che lo ha fatto retrocedere in classifica sino alla quinta piazza. Bene anche Luvisetto, quarto nella Classe 2, e Pederiva 13.o nella Classe 3.
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