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lunedì 2 ottobre 2006
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02/10/2006
- ENDURO: SAVOLDELLI E MC SEBINO STELLE DI COLOGNO - Quasi 260 i concorrenti al
via per la prova del campionato regionale di enduro proposta ieri a Cologno al Serio dalla scuderia Fulvio Norelli
Il tracciato ha proposto le abituali due prove speciali su fettucciato e il multigiro (un lungo sinuoso tratto da ripetere più volte), nel gruppo degli apripista fuori classifica ha dato spettacolo il fuoriclasse di Spirano Simone Albergoni, attuale numero uno dell’enduro italiano e bergamasco, che ha colto l’occasione per fare un po’ di allenamento a due passi da casa.
Ovviamente ha fatto segnare la miglior somma di tempi ma il premio per l’assoluta l’ha ufficialmente conquistato il forte conduttore di Clusone Luca Savoldelli (Honda-Mc Bergamo Orobie), che ha diviso questo prestigioso podio con il campione italiano major Pierluigi Surini (Honda-Mc Sebino), di Rogno, e con il suo compagno di scuderia Fabio Benzoni (Honda), di Songavazzo. RISULTATI COMPLETI IN SPAZIO CLASSIFICHE
02/10/2006
- MOTOCROSS: MALPENSA, NEL TROFEO ITALIA DAMI E TURCHET - Un gran successo di pubblico all’evento nazionale di motocross che ha visto protagonista quest’ultimo fine settimana il circuito internazionale “Ciglione della Malpensa”, aperto per ospitare la quarta prova del Trofeo Italia di motocross nazionale organizzato dal dinamico Motoclub Gallarate dell’infaticabile presidente Angelo Verona, in collaborazione con la società promoter DBO, che gestisce l’intero campionato per conto della Federazione Motociclistica Italiana. Dopo questa ennesima prova stagionale si inizia a delineare la classifica di campionato e già questa prova lombarda ha dato dei connotati sufficientemente indicativi sui probabili contendenti ai due titoli nazionali. Pronostici, dunque, rispettati con il forte friulano Davide Turchet (Honda) che ha centrato abilmente entrambe le vittorie nella classe minore, la 125. Il pordenonese ha anticipato sull’arrivo prima il lombardo Roberto Lombrici (Ktm) e Rudy Morony (Yamaha) e successivamente l’imolese Dany Philippaerts (Yamaha) e Andrea Storti (Ktm). Turchet ha così incrementato il suo vantaggio in graduatoria davanti a Lombrici e Storti.
02/10/2006
- SUPERBIKE: TROY BAYLISS CAMPIONE IN ANTICIPO A IMOLA - L’australiano Troy Bayliss si è laurato in anticipo campione del Mondo SBK. Ad Imola, la pista di casa della Ducati, il 37enne australiano ha bissato il titolo già conquistato nel 2001, sempre con la marca italiana. L’altro grande protagonista di Imola è stato Alex Barros. Il brasiliano ha vinto gara 1 festeggiando così la sua prima volta in SBK. Alexandre non primeggiava dal GP del Portogallo 2005 in MotoGP quando aveva battuto Valentino Rossi. Barros è stato superlativo anche in gara 2 compiendo una portentosa rimonta fino alla seconda posizione. Kagayama, miglior pilota Suzuki, ha completato il podio.
02/10/2006 - TRIAL: CONFERME AL "NAZIONI", SPAGNA PRIMA, ITALIA QUARTA - Parte bene la Nazionale Italiana di Trial, guidata dal capitano Bosis, giunto al suo ventunesimo Trial delle Nazioni. Diego, nelle prime zone, è praticamente perfetto. Anche Lenzi e Orizio sono all'altezza della Maglia Azzurra che indossano. Solo Maurino all'inizio arranca, ma, da buon diesel qual è, dopo qualche zona si riscalda e fa vedere a tutti di che pasta è fatto. La Spagna guida la classifica con facilità, seguita dalla Gran Bretagna. I nostri sono terzi, con Giappone e Francia subito dietro. La svolta della gara arriva alla sedicesima zona, quando Diego Bosis fa una brutta caduta, infortunandosi alla caviglia. Il dolore è tanto, ma il nostro capitano decide di continuare. Alla fine del primo giro l'Italia è quarta, ad appena cinque punti dal Giappone. Il secondo giro conferma i valori emersi nel primo. La Spagna continua la sua corsa senza ostacoli verso la vittoria. La Gran Bretagna controlla senza timori la piazza d'onore, mentre è vera e propria bagarre per il terzo posto. La Francia migliora il punteggio ottenuto al primo giro, ma alla fine chiude lo stesso quinta. I nostri, sicuri del quarto posto, aspettano con ansia l'arrivo del Giappone. Quando giunge al traguardo la squadra guidata da Fujinami, l'annuncio dello speaker è una vera e propria doccia fredda per gli azzurri. I tanto temuti padroni di casa sono dietro, ma, come un anno fa al Sestriere, il podio sfugge per un soffio, per appena 8 otto lunghezze.
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