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lunedì 2 ottobre 2006

 

02/10/2006 - ENDURO: SAVOLDELLI E MC SEBINO STELLE DI COLOGNO - Quasi 260 i concorrenti al via per la prova del campionato regionale di enduro proposta ieri a Cologno al Serio dalla scuderia Fulvio Norelli la premiazione di Luca Savoldelli del Mc Bergamo. La manifestazione ha fatto tappa nella località della Bassa (epicentro in Piazza Caduti del lavoro) per la seconda volta in 15 giorni, per l’occasione ha coinvolto conduttori di categorie diverse (soprattutto major e territoriali) mentre ha nuovamente dato spazio ai giovanissimi del minienduro, ben 52.

Il tracciato ha proposto le abituali due prove speciali su fettucciato e il multigiro (un lungo sinuoso tratto da ripetere più volte), nel gruppo degli apripista fuori classifica ha dato spettacolo il fuoriclasse di Spirano Simone Albergoni, attuale numero uno dell’enduro italiano e bergamasco, che ha colto l’occasione per fare un po’ di allenamento a due passi da casa.

Ovviamente ha fatto segnare la miglior somma di tempi ma il premio per l’assoluta l’ha ufficialmente conquistato il forte conduttore di Clusone Luca Savoldelli (Honda-Mc Bergamo Orobie), che ha diviso questo prestigioso podio con il campione italiano major Pierluigi Surini (Honda-Mc Sebino), di Rogno, e con il suo compagno di scuderia Fabio Benzoni (Honda), di Songavazzo. 
Savoldelli ha dominato nel gruppo dei territoriali 4 tempi, Surini si è imposto nella major M1 precedendo proprio Benzoni. 
Il premio più ambito, il Trofeo Memorial Paolo Gornati (presidente del Mc Gilera Arcore, scomparso nell’aprile scorso, uno dei dirigenti insigniti con l’Oscar Norelli) è andato alla squadra prima classificata tra i major, ovvero quella schierata dal Motoclub Sebino di Malegno. Ha potuto contare, oltre che su Surini, sul camuno Osvaldo Armanni (1° nella X2), su Roberto Cesareni (2° nella M2 vinta da Roberto Catalano del Mc Cassano Magnago) e su Carlo Valenti (4° nella M1).
Si è messa dietro il Mc Melegnano ed il Mc Gilera Arcore. 
Gli altri successi major sono stati ottenuti da Umberto Valdora (Ktm-Mc Sebino) nella M3; da Gabriele Racagni (Honda-Mc Rs 77) nella X1, da Daniele Bianchi (Honda-Mc Desio) nella X3. Nel gruppo veteran non ha fallito il bersaglio il campione italiano Remo Fattori (Ktm-Mc Melegnano), esperto pilota di Casirate, tra i territoriali 2 tempi vittoria di Giovanni Galignani (Husqvarna-Mc Rs 77). 
Nel minienduro solito show delle due formazioni orobiche Crt e Treviza con vittorie di Federico Aresi e Nicolas Pellegrinelli. 

RISULTATI COMPLETI IN SPAZIO CLASSIFICHE

 


 

02/10/2006 - MOTOCROSS: MALPENSA, NEL TROFEO ITALIA DAMI E TURCHET - Un gran successo di pubblico all’evento nazionale di motocross che ha visto protagonista quest’ultimo fine settimana il circuito internazionale “Ciglione della Malpensa”, aperto per ospitare la quarta prova del Trofeo Italia di motocross nazionale organizzato dal dinamico Motoclub Gallarate dell’infaticabile presidente Angelo Verona, in collaborazione con la società promoter DBO, che gestisce l’intero campionato per conto della Federazione Motociclistica Italiana. Dopo questa ennesima prova stagionale si inizia a delineare la classifica di campionato e già questa prova lombarda ha dato dei connotati sufficientemente indicativi sui probabili contendenti ai due titoli nazionali. Pronostici, dunque, rispettati con il forte friulano Davide Turchet (Honda) che ha centrato abilmente entrambe le vittorie nella classe minore, la 125. Il pordenonese ha anticipato sull’arrivo prima il lombardo Roberto Lombrici (Ktm) e Rudy Morony (Yamaha) e successivamente l’imolese Dany Philippaerts (Yamaha) e Andrea Storti (Ktm). Turchet ha così incrementato il suo vantaggio in graduatoria davanti a Lombrici e Storti.
In classe Open ancora una grande prestazione del pilota delle Fiamme Oro il torinese Stefano Dami (Yamaha) che ha realizzato una bella doppietta vincendo le due manche sempre davanti al pilota laziale Martino Vestri (Honda), che a sua volta ha preceduto prima Andrea Tedesco e poi Nicola Lauro. In graduatoria è Dami che conduce davanti a Vestri e Lauro.
Prossimo appuntamento con il Trofeo Italia Motocross è per il 14 e 15 ottobre a Città di Castello, in Umbria, dove è in programma la quinta prova e penultima prova stagionale.
CLASSIFICHE
ASSOLUTA CLASSE OPEN
1. Stefano Dami (Yamaha) punti 250+250; 2. Martino Vestri (Honda) 210+210; 3. Andrea Tedesco (Honda) 170+140; 4. Nicola Lauro (Honda) 120+170; 5. Simone Virdis (Honda) 140+120; 6. Philip Ruf (Suzuki) 100+100; 7. Roberto Todaro (Suzuki) 85+110; 8. Denis Venturini (Honda) 90+85; 9. Morris Ghidinelli (Honda) 80+90; 10. Gianluca Faccioli (Honda) 72+80.
GRADUATORIA CAMPIONATO CLASSE OPEN
1. Stefano Dami 1694 punti; 2. Martino Vestri 1370; 3. Nicola Lauro 987; 4. Andrea Tedesco 856; 5. Denis Venturini 693; 6. Gianluca Faccioli 631; 7. Morris Ghidinelli 555; 8. Enrico Oddenino 500; 9. Simone Virdis 500; 10. Filippo Debbi 458.
ASSOLUTA CLASSE 125
1. Davide Turchet (Honda) punti 250+250; 2. Roberto Lombrici (Ktm) 210+140; 3. Andrea Storti (Ktm) 140+170; 4. Dany Philippaerts (Yamaha) 90+210; 5. Rudy Moroni (Yamaha) 170+74; 6. Marco Animento (Honda) 77+120; 7. Simone Debbi (Honda) 85+110; 8. Giuseppe Di Palma (Yamaha) 100+90; 9. Daniele Lorenzon (Yamaha) 110+77; 10. Fabio Maggiore (Honda) 74+100.
GRADUATORIA CAMPIONATO CLASSE 125
1. Davide Turchet punti 1450; 2. Marco Animento 1447; 3. Giordano Manzoni 1323; 4. Andrea Storti 850; 5. Luca Derosa 811; 6. Giovanni Sommaruga 792; 7. Rudy Moroni 700; 8. Cristian Manera 586; 9. Manuel Zanetti 564; 10. Luca Pirovano 559.

 


 

02/10/2006 - SUPERBIKE: TROY BAYLISS CAMPIONE IN ANTICIPO A IMOLA - L’australiano Troy Bayliss si è laurato in anticipo campione del Mondo SBK. Ad Imola, la pista di casa della Ducati, il 37enne australiano ha bissato il titolo già conquistato nel 2001, sempre con la marca italiana.
Un pubblico straordinario, 86.500 spettatori, ha incoronato il nuovo re delBayliss festeggia la conquista del titolo campionato delle maxi derivate dalla produzione di serie al termine di due gare stupende. Nella prima Bayliss è partito a razzo ma per un errore di scelta di gomme ha rallentato nel finale arrivando quinto, piazzamento più che sufficiente a decretarlo campione. All’arrivo Troy ha indossato un casco celebrativo con la banda iridata. Portata a termine la missione l’australiano si è scatenato nella frazionale finale dominata dalla prima all’ultima curva. La vittoria permette alla Ducati di arrivare ad un passo dal Mondiale Marche: nel round finale di Magny Cours, domenica prossima, basterà un quinto posto. 

L’altro grande protagonista di Imola è stato Alex Barros. Il brasiliano ha vinto gara 1 festeggiando così la sua prima volta in SBK. Alexandre non primeggiava dal GP del Portogallo 2005 in MotoGP quando aveva battuto Valentino Rossi. Barros è stato superlativo anche in gara 2 compiendo una portentosa rimonta fino alla seconda posizione. Kagayama, miglior pilota Suzuki, ha completato il podio. 
Nella gara di casa poca gloria per i piloti italiani. Michel Fabrizio si è ritirato due volte per problemi tecnici mentre Lorenzo Lanzi ha concluso settimo e sesto con la seconda Ducati F06 ufficiale. Pierfrancesco Chili, 42 anni, ha disputato l’ultima gara davanti al pubblico italiano: il bolognese concluderà la carriera in Francia. 

 


 

02/10/2006 - TRIAL: CONFERME AL "NAZIONI", SPAGNA PRIMA, ITALIA QUARTA - Parte bene la Nazionale Italiana di Trial, guidata dal capitano Bosis, giunto al suo ventunesimo Trial delle Nazioni. Diego, nelle prime zone, è praticamente perfetto. Anche Lenzi e Orizio sono all'altezza della Maglia Azzurra che indossano. Solo Maurino all'inizio arranca, ma, da buon diesel qual è, dopo qualche zona si riscalda e fa vedere a tutti di che pasta è fatto. La Spagna guida la classifica con facilità, seguita dalla Gran Bretagna. I nostri sono terzi, con Giappone e Francia subito dietro. 

La svolta della gara arriva alla sedicesima zona, quando Diego Bosis fa una brutta caduta, infortunandosi alla caviglia. Il dolore è tanto, ma il nostro capitano decide di continuare. Alla fine del primo giro l'Italia è quarta, ad appena cinque punti dal Giappone. Il secondo giro conferma i valori emersi nel primo. La Spagna continua la sua corsa senza ostacoli verso la vittoria. La Gran Bretagna controlla senza timori la piazza d'onore, mentre è vera e propria bagarre per il terzo posto. La Francia migliora il punteggio ottenuto al primo giro, ma alla fine chiude lo stesso quinta. I nostri, sicuri del quarto posto, aspettano con ansia l'arrivo del Giappone. 

Quando giunge al traguardo la squadra guidata da Fujinami, l'annuncio dello speaker è una vera e propria doccia fredda per gli azzurri. I tanto temuti padroni di casa sono dietro, ma, come un anno fa al Sestriere, il podio sfugge per un soffio, per appena 8 otto lunghezze.
L'Italia del Trial è ancora una volta lì in alto, con i grandi del mondo.

 

 

 

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