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 lunedì 9 novembre 2009

 

09/11/2009 - MOTOCROSS: NEL FANGO LO STAGE DEGLI AZZURRINI - “Pioggia e fango; terreno scivoloso e smosso, attraversato da profondi canali; moto appesantite dalla melma che vi rimane attaccata: per il motocross sono condizioni obiettivamente difficili ma anche ideali per far emergere le differenze tecniche. Dopo tanti corsi, i nostri migliori piloti giovani hanno potuto dimostrare di aver assimilato gli insegnamenti”.
Così Thomas Traversini, pilota di livello mondiale negli anni ’90, ora tecnico della Federazione Motociclistica Italiana, ha fotografato i tre giorni di “trials” che, da venerdì 6 a domenica 8 novembre, hanno visto riuniti a Castiglione del Lago, sulla pista Vinicio Rosadi di Gioiella, i migliori 70 giovani piloti di questa spettacolare specialità.
Obiettivo del raduno, che si è svolto sotto la supervisione dell’equipe scientifica della Federmoto, era effettuare una pre-selezione dei conduttori di interesse nazionale che già nelle prossime settimane inizieranno la preparazione per il 2010.
Purtroppo l’influenza e, in qualche caso, gli strascichi di precedenti infortuni, hanno un po’ assottigliato le fila dei presenti. Ci si è messo poi anche il maltempo che, dopo una prima giornata accettabile, si è manifestato il sabato sotto forma di nebbia e pioggia che hanno appesantito il fondo della pista gestita dal Moto Club Trasimeno; il tracciato è rimasto comunque perfettamente praticabile, consentendo ai tecnici di portare a termine il programma di lavoro. Le ulteriori, abbondanti precipitazioni verificatesi nella notte tra sabato e domenica hanno indotto gli organizzatori ad annullare il programma in pista dell’ultima giornata, effettuando solo la parte atletica.
Il fango e l’umidità hanno invece messo a dura prova la resistenza dei ragazzi, alcuni veramente giovanissimi, come quelli della classe 65, di 8 e 9 anni di età, che hanno faticato non poco per avere ragione dei problemi ambientali.
Soddisfatto lo staff tecnico, di cui fanno parte anche altri ex – piloti di valore come Claudio Federici, Cristian Stevanini, Massimo Bartolini e Attilio Pignotti che, insieme a Danilo Marasca ed ai preparatori atletici Giancarlo Bellani e Mario Bellavia, hanno fatto notare che “se i ragazzi si abituano ad affrontare positivamente le difficoltà, riescono a compiere quello scatto di maturità che si rivela poi decisivo in gara”.
I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, in base alla cilindrata di appartenenza: dunque 65 cc, 85 cc ed MX2 che ha riunito la 125 2 tempi e la 250 4 tempi.
Tre le fasi di valutazione a cui sono stati sottoposti tutti i partecipanti. La prima di carattere atletico, a cui viene attribuita notevole importanza visto che il motocross è sport in cui il fisico gioca un ruolo basilare; la seconda di carattere tecnico; la terza di sapore prettamente più agonistico. “Le manche sono importanti – concordano i tecnici – ma non sono decisive. Anche altri aspetti concorrono a formare il profilo di un giovane che aspira a progredire nel motocross col sostegno della Federazione Motociclistica, non ultimo quello etico e comportamentale”.
Nelle manche di sabato si sono messi soprattutto in evidenza, nella 125 – MX2, il veneto Davide De Bortoli, i toscani Samuele Bernardini e Alessandro Albertoni e il marchigiano Francesco Muratori.
Assenti giustificati, tra i nomi più attesi, Michele Cervellin, Ivo Monticelli e Luca Poggi, considerati “teste di serie” in base ai risultati del 2009 ma che dovranno comunque affrontare l’ulteriore stage, già programmato per il 21 novembre a Franciacorta, per entrare nel gruppo dei piloti di interesse nazionale.

 

 

 

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