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FLASH NEWS

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giovedì 9 novembre 2006

 

09/11/2006 - MOTOGP: GIBERNAU DICE ADDIO ALLE COMPETIZIONI - Sete Gibernau, pilota spagnolo di MotoGP, ha deciso di ritirarsi.

Lo ha annunciato ieri in occasione di una conferenza stampa a Barcellona. Sete Gibernau nel 2006 con la DucatiGibernau, dopo una stagione travagliata, ha voluto dare l`addio proprio nella città dove nell`ultima stagione e` stato coinvolto in un pauroso incidente con Loris Capirossi e Marco Melandri. 

Per molti versi, la decisione del 33enne catalano era inevitabile. Prima era giunto l`addio alla Ducati, intenzionata a puntare tutto su un Loris Capirossi blindato con un contratto multimilionario e sul giovane di grandi speranze come Casey Stoner. Poi i problemi fisici alla clavicola sinistra, operata tre volte. E alla fine è stato addio per Gibernau, capace di contendere solo due anni fa il titolo mondiale a Valentino Rossi. Senza dimenticare le polemiche tra i due in Qatar, quando Valentino accuso` lo spagnolo di aver fatto la spia per retrocederlo in griglia. Sete ha salutato senza nascondere le lacrime: "Mi sono divertito a competere per il titolo mondiale, sono arrivato due volte secondo nella categoria regina. Posso dire di aver trionfato. Continuare non mi avrebbe reso felice, e tanto meno gareggiare solo per denaro. Ora ho altri progetti su cui concentrarmi" . 

Gibernau aveva debuttato nel campionato mondiale dieci anni fa, nel 1996, nella classe 250. 

 


 

09/11/2006 - SEI GIORNI: PELLEGRINELLI SULLE SPECIALI DI TAUPO - I piloti della spedizione azzurra alla Sei Giorni a Taupo, in Nuova Zelanda, hanno visionato le speciali della gara studiandone attentamente in tutti i dettagli. Sono stati accompagnati nei percorsi dal Team Manager del Trofeo Junior Tullio Pellegrinelli con cui tracciamo un bilancio delle prove speciali. 

Allora Tullio come ti sono sembrate? ‘Abbastanza strette e con un terreno a grani sabbioso che rischia di scavarsi creando insidiose buche a scalino.’ E poiTullio Pellegrinelli aggiunge: ‘Me le aspettavo diverse guardando la natura e il territorio circostante. I neozelandesi non hanno usato nessuna collina e nessun pratone (forse per leggi ambientali molto severe n.d.r.), ma tanti boschi bui e stretti. I fettucciati sono tutti semplici e poco tecnici.’ Allora chi sono i favoriti? ‘Direi che il terreno ben si adatta alle caratteristiche di guida dei finlandesi che sono molto abili a guidare nei terreni che si scavano tanto. Sarà una bella lotta con Francia, Spagna e anche la stessa Nuova Zelanda.’ La tua esperienza cosa suggerisce? ‘In questi giorni con i ragazzi stiamo lavorando molto dal punto di vista psicologico. Dobbiamo essere convinti ed aver fiducia nei nostri mezzi e nelle nostre qualità. I piloti del nostro Trofeo Junior (Balletti, Cominottio. Conforti e Oldrati n.d.r.) sono tutti molto giovani, ma sono ottime manette che daranno filo da torcere ai francesi super favoriti. Rispetto massimo degli avversari, ma nessun timore reverenziale.’ Tullio piove da 2 giorni. Tanta acqua potrà influire sulle speciali? ‘Già oggi abbiamo visto in giro parecchie buche d’acqua che mi fanno supporre che qualche ritocco alle speciali ci sarà.’ Se il tempo dovesse continuare cosi con le buche ed il fango conteranno esperienza e pazienza. ‘Ecco perchè sto lavorando con i ragazzi dal punto di vista psicologico. Non voglio che per la foga di strafare, possano compromettere il risultato della squadra.’ La Sei Giorni è una gara lunga e difficile dal punto di vista fisico e mentale. ‘Bisogna avere costanza e pazienza. Il giro è unico e dura sette ore con 5 prove speciali della durata media di 5 minuti.’ Il che vuol dire che la gara si deciderà in 25 minuti di prove dove nessuno può sbagliare. ‘Esatto, bisognerà capire al volo come affrontare le prove e non commettere errori perchè non c’è appello. Sono molto fiducioso e credo ciecamente nei miei piloti. Faremo un’ottima gara.’ E se lo dice Tullio Pellegrinelli (3 Sei Giorni vinte, 1 Titolo Mondiale e 15 Titoli Italiani n.d.r.) c’è da credergli! 

 


 

09/11/2006 - MOTOCROSS: CONCLUSO A MANTOVA IL 15° KL TROPHY - Emozione ed anche un pizzico di rammarico quando, sabato sera, si sono raccolti in tanti per la festa di commiato a questa 15.a edizione del KL Kawasaki Trophy 2006. Presenti gli oltre settanta concorrenti approdati a Mantova, e rispettivi accompagnatori, ma anche la direzione di KL SpA che proprio per voce del suo presidente, il Cav. Antonio Leggerini, ha voluto ringraziare i presenti per aver dato corso ad un’ulteriore ed altrettanto importante edizione di questo longevo torneo. Ringraziamenti anche da parte della Scuderia Platini che, dopo questo anno di “rodaggio”, sarà l’organizzatore anche per la prossima stagione. Proprio per voce del suo patron Pierangelo Platini si sono illustrati, a grandi linee, i programmi e le nuove idee per l’edizione 2007 che sarà presentata in occasione della Fiera di Milano – EICMA. Infine una “mega” torta con l’effigie del trofeo ha accompagnato il brindisi dei presenti.
Per quanto riguarda le manche domenicali, come sempre, sono state intense ed i valori in campo hanno rispecchiato le posizioni di classifica. Paolo Dalla Zuanna si è riconfermato al vertice della Classe 125, vincendo di misura la prima frazione mentre nella seconda, forse per troppa enfasi, è incappato in una caduta quando si trovava di nuovo al comando. La 250 4T è andata, senza problemi, al leader Pasquale Carbone, per lui si è temuto il peggio quando è incorso in una pesante caduta nella Supercampione, ma il calabrese se l’è cavata con qualche ammaccatura. Per dovere di cronaca le due vittorie di manche sono andate a Ascorti e Trentini. Nella 250 2T una vittoria a testa per i nuovi iscritti Dalle Fratte e Gaggio, ma la vittoria di campionato è ad appannaggio di Massimiliano Tomasini. Senza colpi di scena e già scontata la vittoria di Marco Marini nella Classe 450. L’emiliano ha vinto anche la classifica assoluta della Supercampione, pur rimanendo coinvolto in una caduta al via di quest’ultima manche che lo ha visto ripartire dall’ultima posizione, confermandosi però il vincitore indiscusso del trofeo. A Marini, ma anche ai vincitori di ogni singola categoria, è andata in premio una prestigiosa forcella Marzocchi Shiver. Nella classifica assoluta della Classe 65 vittoria di Gabriele Castiglione (in gara è stato invece Benedetti il vincitore), così come Davide Ceron si è aggiudicato la Classe 85.
Senza ulteriori intoppi, si è giunti alla premiazione di giornata a cui è seguita quella finale del trofeo con un “bottino” davvero consistente. Ricordiamo, infatti, che grazie a tutti gli sponsor presenti a questa 15.a edizione, si è potuto consegnare a tutti i piloti non solo una ricca dotazione all’atto dell’iscrizione, ma anche gratificanti premi finali che hanno reso particolarmente felici non solo i vincitori ma anche i vinti. Come da tradizione si è voluto premiare tutti!

RISULTATI COMPLETI IN SPAZIO CLASSIFICHE

 

una partenza della manifestazione a Mantova

 

 

 

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