|
07/03/2009
- RALLY: TUAREG IN MAROCCO, N 180 ALL' 11° CAPITOLO - A meno di due settimana dalla data di convocazione dei partecipanti per le operazioni preliminari il Tuareg Rallye
conferma le premesse avute da edizione record per presenza di motociclisti iscritti nel due uniche categorie: ben 181 divisi
tra 139 nella categoria Agonisti e 42 nella Amatori.
La soddisfazione del club tedesco è grande come consistenti sono le forze messe in campo per garantire il buon svolgimento
della manifestazione, dopo che fu deciso l’anno scorso di accettare un numero di moto maggiore (40% in più).
L “internazionalizzazione” dell’evento progredisce. In questa 11.a edizione faranno il loro esordio nazioni come
il Canada, l’Australia e la Grecia con equipaggi sia nelle moto che nelle auto. Sono parecchie anche le nazioni dell’Est europeo
ad affacciarsi con Serbia, Slovenia, Lituania, Cechia, Slovacchia e Polonia. Dominano la statistica delle presenze Gran Bretagna,
Italia, Olanda e Germania seguite da Giappone, Austria, Svizzera, Spagna, Svezia, Belgio e Francia.
In effetti l’Italia da tre anni è tra le nazioni più rappresentate (2.a dopo GB) con 44 persone ufficialmente iscritte e
divise tra 32 motociclisti, 2 equipaggi auto e 9 persone nelle assistenze.
Insomma anche da noi il Tuareg Rallye non ho più bisogno di presentazioni. La sua fame di LOW COST RALLYE lo pone
su un piano di notevole interesse nel panorama dei rally raid e più di una appassionato oramai afferma “ Fatti il Tuareg Rally,
ti costa meno che un viaggio organizzato!”
Un discorso a parte merita la carovana umanitaria di Energia & Sorrisi OnLus, in linea con l’organizzazione
di Bambini nel Deserto e in accordo con la direzione gara che per il 2009 supporta l’attività dei vicentini, quest’anno si
appoggerà solo parzialmente al rally e porterà una seconda struttura per meglio perseguire gli obbiettivi di distribuzione beni,
risultato della raccolta fondi e materiali che si ripete con entusiasmo da tre anni.
07/03/2009
- VELOCITA': VERNICE A MONZA PER IL TEAM METIS GILERA - La presentazione del team
Metis Gilera è avvenuta all'Autodromo Internazionale di Monza alla presenza anche dei piloti degli anni Cinquanta Alfredo Milani e Remo Venturi. Sul circuito brianzolo è stata anche
l'occasione per rivedere all'opera la Gilera 500 4 cilindri, proveniente dal Museo Storico. La moto, una delle più vincenti nella storia della classe regina del Motomondiale (undici titoli iridati dal 1950 al
1957), ha fatto sentire nuovamente il suo rombo sulla pista che il primo settembre 1957 laureò Campione del Mondo Libero Liberati.
Il marchio dei due anelli. che ha scritto la storia del motociclismo e delle gare su pista,
compie il centesimo anno di vita. Quattordici titoli mondiali conquistati (otto piloti e sei costruttori), l'ultimo
dei quali vinto lo scorso anno da Marco Simoncelli, laureatosi Campione del mondo nella Classe 250.
Il centauro di Coriano è ormai un fenomeno di costume, cappellone tutto simpatia destinato a seguire inevitabilmente le orme di Valentino Rossi. Come il Dottore, anche SuperSic ha deciso di mantenere
sul cupolino della sua Gilera il numero 58, anziché il numero 1. "Alla fine dello scorso anno ero quasi convinto a mettere il numero uno sulla carena - confessa Simoncelli - Poi quando ho visto la mia moto
con il numero uno, a Valencia, mi sembrava la moto di qualcun altro... E poi penso che me lo ricorderò lo stesso di essere il campione del mondo!".
Chiusa alla grande la stagione 2008, il pilota romagnolo non vede l'ora di confermarsi: "L'obiettivo è ripetersi, è chiaro. Quest'anno è più semplice, perché non mi devo migliorare, ma devo ottenere
soltanto lo stesso risultato! A parte gli scherzi, sarà molto dura, ma io non lascerò nulla al caso, darò il massimo. Non sono affatto pentito di aver rinunciato a salire subito in MotoGP, voglio vincere
l'ultimo vero mondiale della 250 cc, prima che arrivi la Moto2 a quattro tempi".
Nella folta schiera di piloti Gilera c'erano anche il britannico Geoff Duke, 86enne ancora in gran forma che vanta sei titoli in bacheca (di cui tre con Gilera dal 1952 al 1954), e il sanmarinese Manuel
Poggiali, laureatosi Campione del Mondo nella classe 125cc nel 2001. A difendere i colori del team Metis Gilera, assieme a Simoncelli nel team ci sarà per il terzo anno consecutivo Roberto
Locatelli, ansioso di tornare a lottare per le posizioni di vertice.
Vittima del terribile incidente del 24 marzo 2007 a Jerez, il bergamasco ha vissuto una stagione problematica che gli ha posto davanti una riflessione: continuare a correre in pista o assumere un altro
ruolo nel mondo delle due ruote: "Ho pensato di smettere - confessa il 34enne centauro - Il Gruppo Piaggio mi aveva fatto una proposta, per la Superbike, ma sono grato a loro perché mi hanno dato
anche l'opportunità di continuare a correre. Nella seconda parte di campionato le cose sono migliorate, e a Valencia ho chiuso bene col quarto posto. A quel punto ho deciso di continuare, e quest'anno il
mio obiettivo è stare tra i primi cinque".
Proprio il Gruppo Piaggio affronterà il Motomondiale 2009 in qualità di detentore di tutti i titoli in palio nelle classi 125 e 250cc: Simoncelli con la Gilera, Di Meglio su Derbi nell'ottavo di litro, con Aprilia
vincitrice dei titoli Costruttori in entrambe le classi. E ulteriori successi si spera arrivino dalla new entry Superbike, che ha visto domenica scorsa il debutto della Aprilia RSV4 guidata da Max Biaggi e
Shinya Nakano.

|