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03/05/2009
- EVENTI: AFFASCINANTE LA QUINTA CAVALCATA DEL SOLE - 60 km di percorso scorrevole, su sterrati sinuosi ma ben levigati, 5 km di asfalto e, subito dopo, dieci di pista "scassamoto", tortuosa e disseminata di pietre. Padru, Ala dei Sardi, Buddusò. Mulattiere, la cima della montagna da raggiungere con una salita impegnativa o, in alternativa, su strada sterrata, uniche difficoltà alcuni tornanti. Oschiri, Berchidda, verso Pattada, e finalmente il punto di ristoro. 150 km alle spalle, altri ottanta per completare la prima tappa della Cavalcata del Sole, l'idea semplicemente geniale di Antonello Chiara e Gianrenzo Bazzu. I creatori di Bike Village. I partecipanti al punto di ristoro, strabiliati, già azzardano giudizi dai contorni definitivi sulla prima delle due giornate, e siamo solo ai due terzi. Un enorme barbecue viaggia a manetta, pecorino e salumi, ricotta e miele, bottiglie di Cannonau passate come il testimone di una staffetta. Sono i rituali di successo del protocollo collaudato della Cavalcata del Sole, aspetti fondamentali della sua formula vincente. Casco, guanti, occhiali. Su la lampo della giacca e di nuovo in sella. Boschi di macchia medittanea e fasce tagliafuoco, Il Cantiere Forestale di Monte Olia, e dalla montagna si scende fino alla spiaggia di Cala d'Ambra per terminare il primo dei due anelli. Faticoso, soprattutto per i meno preparati, ma bellissimo.
Il percorso, stupendo, è stato tracciato alla perfezione da Valter Pinna, lo "scout" di Bike Village. Non una freccia o una fettuccia fuori posto, indicazioni chiarissime per indicare la pista giusta. Non deve sorprendere, Pinna è lo specialista che firma anche i road book del Sardegna Rally Race, prova italiana del Mondiale Cross Country Rally. Atmosfera, spensieratezza, scenari immaginifici ed un buon livello di contenuti tecnici e sportivi. Questo è il cocktail degli eventi realizzati da Bike Village, che attira in Sardegna un numero crescente di amatori dal palato fine. La Cavalcata del Sole, alla quinta edizione, ne ha riuniti 220, tutti al volo prima di chiudere le iscrizioni un mese prima dell'evento.
L'organizzazione gira come un orologio, dall'happy hour-briefing nella piazzetta del Garden Bar, centro di San Teodoro, al recupero delle moto in panne o, malauguratamente, dei tre feriti, vittime di un po' di foga e di molta sfortuna, subito ricoverati all'ospedale di Olbia. La sera i partecipanti si riversano negli agriturismo e nelle trattorie, si cena, un mirto e in hotel.
Al mattino successivo i partecipanti faticano a scendere dalle brande, si teme che qualcuno rinunci per godersi il sole della Sardegna e la spiaggia della Cinta. Non è così. Si prendono ancora cinque minuti, ma poi si riallineano tutti alle spalle del podio di partenza. In programma un giro più corto, un po' di sollievo, solo 150 km.
Da San Teodoro verso Ovest, verso la montagna. Ma subito dopo freccia a destra. Vegetazione fitta, la pista è un tunnel dal fondo sabbioso che scende verso il fiume. Un guado profondo per attraversarlo, poi la risalita tra gli olivi, terreno duro di granito rosa ed alle spalle, sullo sfondo del mare, l'isola di Tavolara. Di nuovo nella foresta, i cantieri di Padru, Sorilis, Bolostius, prima che la vegetazione si apra sui prati verdissimi dell'altopiano di Alà dei Sardi. Ancora discesa, Buddusò, il passaggio al maestoso nuraghe di Loelle, la Foresta di Sos Littos, e risalite, mulattiere senza difficoltà o varianti più "hard track", a scelta, per sbucare in quota sui tagliafuoco che corrono sulla cresta alla montagna. Siamo alla fine, giù di nuovo verso Padru, e prima di arrivare alla cittadina che è la "Porta delle Avventure" di Bike Village ecco il punto di ristoro a Sa Serra. Questa volta non sarà una sosta, ma la festa del gran finale della 5° Cavalcata del Sole. L'idea era quella di finire un po' prima per prepararsi al rientro, ma niente da fare. Fiumi di vino inguadabili, montagne di costine incontornabili e chilometri di salsicce arrostite intrappolano la carovana che "tira", senza accorgersene, verso il tramonto. Attorno alle tavolate i racconti, i lazi, le schermaglie divertite sulle diverse interpretazioni di certi passaggi di questo o quel partecipante. Qualcuno si ricorda di andare a stringere la mano ad Antonello o Gianrenzo, i più indirizzano loro un gesto frettoloso ma eloquente: approved!
Un nuovo successo, qualcosa di intenso, forte ed allo stesso tempo alla portata di tutti, e sull'onda dell'entusiasmo qualcuno decide di iscriversi al Mondiale, di partecipare al Sardegna Rally Race per non perdersi l'occasione. Si parla di una tappa marathon e di un accampamento-bivacco sul monte Limbara, delle dune di Piscinas, di coast to coast. Un'altra Sardegna, la stessa imperdibile, magica Sardegna.

03/05/2009
- MOTOGP: GRANDE ROSSI, 1° SUCCESSO 2009 A JEREZ - A Jerez, in casa dei due grandi rivali spagnoli Dani
Pedrosa e Jorge Lorenzo, the doctor Valentino Rossi mette in scena una delle su gare-capolavoro. Pedrosa, grazie a una partenza a razzo è volato subito via, lasciando ben sperare i suoi fan per una gara in solitaria. E invece no: Rossi ha iniziato subito a duellare con Lorenzo per non perdere il 'treno' con i primi, in quel momento fatto da Pedrosa e Stoner.
Poi una volta superati i due Rossi si è lanciato all'inseguimento di Pedrosa. Aggancio, sorpasso e via verso la vittoria. "E' stata dura prendere Pedrosa, ma ero velocissimo - ha spiegato Rossi - oggi la moto andava da Dio". Peccato solo che la furia di Rossi (e probabilmente un problema di gomme di Pedrosa) non ci abbiano regalato un bel duello per la prima posizione.
Basterebbe questo per lasciare di stucco il pubblico spagnolo ma - purtroppo per loro - è successo di peggio. Il povero Lorenzo, proprio nelle battute conclusive, mentre stava recuperando il terzo posto da Stoner in evidente difficoltà, è scivolato gettando al vento un sicuro podio. Gli italiani hanno potuto così festeggiare alla grande. E già perché alla fine ci sono stati quattro piloti tricolori nei primi otto classificati, grazie alle belle prestazioni di Melandri, Capirossi e Dovizioso.
In realtà sul podio Pedrosa ha mostrato grandi sorrisi (si spera non per la caduta di Lorenzo...): "E' un risultato fantastico - ha spiegato infatti il pilota Honda - sono molto contento di essere sul podio. Anche in Giappone non mi aspettavo di salire sul podio, oggi era impossibile pensare di vincere la gara, Rossi venerdì era andato fortissimo, ieri forse non voleva farsi vedere molto, ma si sapeva che lui era l'uomo della gara". Come dargli torto?
CLASSIFICHE - GARA
1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 45'18"557 (media 158,141 km/h)
2. Dani Pedrosa (Spa) Honda 45'21"257
3. Casey Stoner (Aus) Ducati 45'29"064
4. Randy de Puniet (Fra) Honda 45'50"450
5. Marco Melandri (Ita) Kawasaki 45'51"685
6. Loris Capirossi (Ita) Suzuki 45'52"685
7. Colin Edwards (Usa) Yamaha 45'52"978
8. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 45'53"182
9. Toni Elias (Spa) Honda 46'01"246
10. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki 46'03"740.
MONDIALE
1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 65 punti
2. Casey Stoner (Aus) Ducati, 54
3. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 41
4. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 41
5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 30
6. Colin Edwards (Usa) Yamaha, 26
7. Randy de Puniet (Fra) Honda, 24
8. Marco Melandri (Ita) Kawasaki, 23
9. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki, 21
10. Loris Capirossi (Ita) Suzuki, 19

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