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FLASH NEWS

un po' di tutto su tutti i piloti e tutte le manifestazioni


 

martedì 29 maggio 2007

 

29/05/2007 - ENDURO: TEAM ITALIA, A BORNO SI INFORTUNA TRAVERSI - Partecipare al mondiale rappresenta da sempre per i piloti in carriera, la massima aspirazione agonistica, un punto di arrivo. Nell’iter stagionale del Team Italia viene invece inserita la tappa italiana del mondiale principalmente per raccogliere spunti utili, soprattutto ai vertici dirigenziali, nel testare qualità come determinazione, maturità, il confronto con coetanei di altre realtà ed il sapere gestire lucidità e forza fisica in gare così impegnative con un alto tasso di emotività. Un appuntamento che per una volta mette da parte i risultati per lasciare spazio essenzialmente all’esperienza da cogliere e farne subito tesoro. Avrà sicuramente imparato la lezione in terra bresciana, il piacentino di KTM GP Motorsport Mattia Traversi che nonostante l’acutizzarsi dei sintomi influenzali in seguito alla prima giornata di gara ha voluto sfidare sé stesso ed il suo stato forma già debilitato presentandosi alla partenza domenica compromettendo tutto però con una banale caduta nel corso del terzo giro che gli ha procurato una brutta distorsione alla caviglia sinistra. “Ho imparato a mie spese che merita fare gli eroi solamente quando serve. Bisogna avere la maturità e l’umiltà di tirare i remi in barca se le cose non vanno perché perseverando potresti rovinare quello che di buono hai fatto fino ad oggi mettendo a rischio la tua salute prima di tutto. Ho voluto continuare nonostante non ne avessi né la forza né la voglia e non sono riuscito a tenere la moto nonostante un banale errore” - dichiara saggiamente l’azzurrino atteso di essere ricevuto oggi dalla dott.ssa della Clinica Mobile Lorena Sangiorgi presente anche al mondiale di Borno - “sono stato doppiamente fortunato primo perché potevo farmi male seriamente compromettendo tutto e secondo perché la prossima prova del campionato Under23 nel quale spartisco la prima piazza nella 125 2t Junior con Cominotto e Mangini è a settembre per cui ho tutto il tempo per recuperare. Una brutta caduta ha compromesso anche la prova di Luca Bertolotti (KTM GP Motorsport) a cui vanno i complimenti per aver gareggiato anche domenica nonostante il brutto impatto con il manubrio nel basso ventre e che in un primo momento aveva fatto seriamente preoccupare. Anche Davide Roggeri è riuscito a mettere la sua quarto di litro arancione nel parco chiuso entrambi i giorni anche se tra gli azzurrini è quello che più ha arrancato nella trasferta mondiale. 
Non solo dolori nell’accogliente cittadina camuna, anche gioie e concrete soddisfazioni. I tre alfieri Husqvarna Mucci schierati naturalmente nel mondiale Under23, hanno concluso la preziosa esperienza finendo addirittura in zona punti. Michael Pogna sabato è il migliore tra gli azzurrini con il suo 15esimo posto che non riesce a bissare domenica per la troppa smania di far bene che lo fa scivolare ripetutamente. Il giovane Jonathan Manzi dopo il ritiro in gara 1 per la rottura del cambio domenica parte con la marcia giusta salendo incredibilmente in decima piazza. Risultati in ascesa anche per Maurizio “Gerry” Gerini e la sua Husqvarna 250 4T in grado di macinare ben 10 posizioni in un giorno e volare dal 22esimo di sabato al 12esimo posto, sfiorando per meno di due secondi l’undicesimo posto. 
Niente riposo per i piloti del Team Italia che sabato 02 e domenica 03 scenderanno nuovamente in pista per la terza tappa degli Assoluti d’Italia attesi a Tarzo (TV).

 

Mattia Traversi

 


 

29/05/2007 - MOTOCROSS: PRIMA USCITA COL BOTTO PER JULIEN BILL - Julien Bill non ha fallito la prima uscita con i colori Martin Honda, dominando domenica a Muri, nel Cantone di Zurigo, la 4° prova del Campionato professionisti svizzero. Si è corso nella giornata di Pentecoste, festività di precetto nel mondo tedesco.
Lo svizzero Bill che correva in sella ad una Martin Honda CRF 450 ha dominato entrambe le manches. Nella prima frazione ha chiuso con 36 secondi di vantaggio sul francese Boog e sul connazionale Nicolet. In Gara 2 ha regolato il Ceko Kadlecek e ancora una volta Nicolet. Si tratta della 4° vittoria consecutiva per il pilota di Ginevra, che guida ora la classifica dello Swiss Motocross Masters a punteggio pieno. Un importante collaudo in vista del Gran Premio di Francia del 10 giugno quando il pilotà debutterà con moto Honda nella MX 1.
CLASSIFICHE
Gara 1: 1. Bill (Martin Honda/SVI) dopo 17 giri; 2. Boog (Yamaha/FRA) +36”315; 3. Nicolet (Suzuki/FRA) +36”467; 4. Kadlecek (Honda/CZE) +43”779; 5. Rufli (KTM/SVi) +50
Gara 2: 1. Bill (Martin Honda/SVI) dopo 17 giri; 2. Kadlecek (Honda/CZE) +25”280; 3. Nicolet (Suzuki/SVI) +59”660; 4. Machtlinger (KTM/AUT) +1’15”411; 5. Rufli (KTM/SVI) +1’18”132.

 


 

29/05/2007 - VELOCITA': BONETTI AL TT CON TUTTOMOTO E SUOMY - Una perla di adrenalina per gli appassionati di corse: Tuttomoto.com insieme a Suomy accompagneranno il pilota Stefano Bonetti nella strabiliante avventura del mitico TT all'Isola di Man! Bonetti è un plurititolato specialista di competizioni stradali, tanto affascinanti quanto rischiose. Stefano ha appena disputato la North West 200 (importante gara internazionale) in preparazione all'imminente Tourist Trophy, dove parteciperà, per l'appunto, con i loghi di Tuttomoto.com sulla moto e sul casco! 
«Se non altro l'incidente del 2006 mi ha insegnato una cosa: se la curva si avvicina troppo velocemente e davanti ho una via di fuga, meglio tirare dritto che cercare di rimanere sul percorso». A parlare è Stefano Bonetti, 30enne di Castro, vicino a Lovere, lo stesso paese della bergamasca di cui è originario il Mito, Giacomo Agostini. Bonetti è reduce dalla North West 200, la seconda gara stradale al mondo dopo il Tourist Trophy, disputata sabato 12 maggio in Irlanda del Nord sul Triangolo da 8,966 miglia. E proprio per affinare la preparazione del mezzo in vista del TT, in programma a fine mese sull'Isola di Man, Bonetti ha preso parte per il terzo anno consecutivo all'evento sportivo più importante d'Irlanda.
Diciamo subito che, malgrado un paio di inconvenienti, la NW 2007 è stata per il 4 volte campione italiano di gare stradali più proficua dell'edizione precedente: un 20°, un 25° e un 27° posto nelle 3 gare disputate, senza incorrere in cadute. Nella gara delle Superstock del 2006, Bonetti finì invece con la Suzuki mille, fresca di concessionario, contro le barriere di protezione di una rotatoria, rompendosi il pollice destro. All'origine dell'incidente una scalata non riuscita e il tentativo del pilota di affrontare comunque la variante. L'infortunio gli costò la partecipazione al TT e la possibilità di confermarsi campione italiano.
Bonetti ha avuto modo di mettere in pratica l'insegnamento nel corso del 2° giro della gara delle Supersport, corsa con una Honda CBR 600 RR, messagli a disposizione da Vercar. Dopo il 1° giro, compiuto in 4'48'' (in prova vantava come migliori tempi: 5'01'' il martedì e 4'58'' il giovedì), occupava la 23ª posizione. Ma un "lungo" alla penultima variante del tracciato, con conseguente stop dei commissari che gli hanno imposto di far passare il resto del plotone, lo relegava alla fine della 2ª tornata (chiusa in 4'58'') al 32° posto. Il 3° giro, sotto il 4'50'', lo faceva risalire di una posizione, mentre con il 4°, in 4'48'', agguantava il 27° posto che confermava sul traguardo.
Leggermente meglio è andata nelle Superstock, dove riproponeva la Suzuki dell'anno passato, a dispetto di un'infausta partenza. Grazie al 4'43''426 fatto segnare delle qualifiche di giovedì (4'50'' al martedì), Bonetti aveva acquisito il diritto a partire con il gruppo dei migliori. Peccato che al via sia esploso proprio il motore del pilota che lo precedeva sulla griglia, tale Roger Maher, con tuta e casco di Bonetti inondati d'olio. Chiuso il 1° giro al 23° posto in 4'40'', Bonetti è passato 21° il giro successivo (4'41''). La scarsa visibilità causata dal lubrificante sulla visiera ha però iniziato a farsi sentire e alla 3ª tornata (4'43'') è sceso al 24°, poi al 25° posto (4'42''), che ha conservato all'arrivo (4'44'').
Il miglior risultato della giornata è quindi arrivato nella seconda gara delle Supersport, la sesta e ultima dell'evento, chiusa da Bonetti con un onorevole 20° posto. Una gara in crescendo la sua: 24° dopo il 1° giro (4'48''5) e 26° dopo il 2° (4'53''5) è poi risalito al 23° (4'52''9), quindi al 22° (4'51''7) fino a transitare sul traguardo come 20° (4'49''2).
Terminata la gara, Bonetti ha raggiunto l'Isola di Man con i due amici che lo supportano come meccanici. Il TT del Centenario è alle porte e Tuttomoto.com seguirà il nostro portacolori in questa grande avventura! Per ora un grande "in bocca al lupo" a Stefano.
La biografia - Stefano Bonetti nasce a Lovere (Bergamo) il 23 dicembre 1976 lo stesso paese del più grande pilota di tutti i tempi: Giacomo Agostini (nella foto, insieme a lui).
Abita a Castro (frazione di Lovere) e lavora come operaio alla Jolly Moto di Costa Volpino (Bergamo). A 20 anni scopre le gare in salita e se ne appassiona, diventando uno dei più grandi specialisti italiani. "Rispetto alle gare in pista - è la sua giustificazione - costano molto meno e l'incidenza del pilota è superiore alla moto. Anche se ultimamente, specie al TT, ci sono una decina di team ufficiali che spendono somme spropositate per essere davanti".
Nel 2000 ottiene la seconda posizione nella classe 125 del campionato italiano velocità in salita.
Nel 2001, su Cagiva Mito, vince la classe 125 del campionato italiano velocità in salita.
Nel 2002, su Aprilia RS, conquista il titolo nella 250 del campionato italiano velocità in salita.
Nel 2003, su Suzuki GSXR, è secondo nella 600 del campionato italiano velocità in salita.
Nel 2004 partecipa con una Yamaha R6 al TT dove ottiene un 22° posto nella Production 600, un 28° posto nella Junior TT e un 40° posto nel Senior TT.
Rientra in Italia e conquista il titolo italiano velocità in salita nella 600.
Nel 2005 torna al Tourtist Trophy dove ottiene, su Suzuki, un 15° posto nella Superstock, risultato che all'Italia mancava dai tempi di Giacomo Agostini. Nel corso della gara compie un giro in 19'06''65, a quasi 191 km/h di media, diventando così l'italiano più veloce nella storia del TT.
Nella stessa edizione ottiene anche un 27° e un 58° posto nella Supersport, mentre si ritira per noie meccaniche nella Senior e nella Superbike.
Dopo pochi mesi completa il poker tricolore, con il titolo nella Open guidando una Suzuki.
Nel 2006 è vittima di un infortunio alla Nord West 200 che gli impedisce di partecipare al TT e lo costringe a restare lontano dalle gare per alcuni mesi. Vince comunque 2 delle 3 gare del campionato italiano velocità in salita a cui partecipa.
Alla NW200 hanno partecipato anche due altri piloti italiani: Fausto Duci e Lorenzo Rizzardini.
Il primo, campione italiano 2006 nella classe Open, ha disputato 3 gare, chiudendo 49° e 30° nelle due prove della Superbike (dove si era qualificato con il 61° tempo) e 38° nella Superstock (44° in prova).
Rizzardini, 4° nell'italiano 2006 nella classe 600, ha invece gareggiato nella prima gara delle Supersport, rinunciando alla seconda per un problema ai freni: partito 61° ha chiuso la sua prova al 50° posto.
Entrambi dovrebbero partecipare al prossimo Manx GP, in programma nella seconda metà di agosto, sull'Isola di Man.

 

i partecipanti all'iniziativa, Bonetti è il primo a sinistra

 


 

29/05/2007 - ENDURO: TEAM FARIOLI AI VERTICI NELLE VALLI CAMUNE - Il Mondiale di Enduro è arrivato a Borno e sui sentieri delle Valli Camune lo spettacolo degli splendidi panorami montani si è miscelato con l’evento sportivo che ha entusiasmato le migliaia di spettatori convenuti. L’Enduro sta crescendo, lo dicono la presenza sempre più numerosa e massiccia dei costruttori e l’impegno degli organizzatori. 
Dopo quattro gare siamo giunti al giro di boa e sicuramente sembrano oramai delineati i pretendenti al titolo, i prossimi gran premi saranno quelli della verità, quelli che segneranno la storia sportiva in maniera indelebile. Correre in casa ha di certo il vantaggio di sentire il calore dei tifosi, ma impone una tensione maggiore ed una attenzione elevata anche ai minimi particolari. La gara di Borno è stata un successo per gli organizzatori, primo fra tutti il Moto Club Sebino, ed ha visto gli oltre 120 partecipanti darsi battaglia su un percorso di incomparabile bellezza e di indubbio valore tecnico con tre speciali ottimamente tracciate, un ritmo di gara sostenuto e quattro giri che hanno permesso agli spettatori di apprezzare il valore e le capacità dei piloti. 
Partenza ore 9.00, il primo ad affacciarsi sulla pedana è Juha Salminen, portacolori nella E1 del Team KTM, che alla fine delle due giornate ha imposto agli avversari la legge del più forte. Il pilota finlandese ha dimostrato di essere una vera macchina da vittoria, un esempio per tutti è il distacco di oltre 20 secondi rimediato nella prima speciale del secondo giorno a causa del maltempo. Per qualcuno sarebbe stata la fine, ma non per lui che si metteva testa bassa all’inseguimento e al termine della giornata di gara imponeva ai sui diretti avversari uno svantaggio di quaranta secondi! Avversari che sembrano inseguirlo come un branco di lupi, ma che finiscono sempre per ascoltare sul podio l’inno finlandese. Buona, coriacea ed alcune volte drammatica la prova di Alessandro Belometti che dopo qualche caduta di troppo al sabato, nel secondo giorno si è riscattato con un ottimo terzo posto e la gioia del podio mondiale in questa prova casalinga. 
Il tempo ha sicuramente influenzato con i suoi capricci meteo la gara ed i risultati ed ha reso ancora più esaltante la lotta nella classe E2, due giornate impegnative per Samuli Aro che insieme a Fabien Planet hanno dato battaglia dalla prima all’ultima speciale. Due secondi posti per Aro che consolida così la seconda posizione in classifica generale e si presenta in ottima forma per lo sprint finale. Finalmente una prova di carattere del giovane francese Planet che sembra aver trovato di nuovo il ritmo dei suoi giorni migliori. Da segnalare la prova incredibile di Andrea Belotti che ha ben figurato nella prova camuna e pur non avendo l’allenamento e la costanza degli uomini del Mondiale è stato sempre ad un passo dal podio. 
Vedere le grosse 4 tempi sugli stretti sentieri della montagne camune è sempre uno spettacolo che affascina, il canto dei grossi monocilindrici fa vibrare le corde dell’emozione, se aggiungete poi la lotta e lo spettacolo che stanno interpretando Ivan Cervantes e Marko Tarkkala nella classe E3 è veramente una cosa da non perdere. I due gemelli del gol come li chiamerebbero in linguaggio calcistico hanno egemonizzato la classe ed entusiasmato gli spettatori con una vittoria ciascuno, sicuramente la lotta per il titolo è tra i due portacolori arancioni . 
Un fine settimana che ancora una volta ha visto i piloti KTM primeggiare in quasi tutte le categorie, premiati dal caloroso abbraccio dei tifosi e dei meccanici. Vorremmo in breve ricordare nella classe Junior anche le buone prove di Thomas Oldrati e Tom Sagar , i ragazzini stanno crescendo ed hanno guadagnato sul campo la loro partecipazione alla trasferta in terra americana. 
Un ringraziamento al Team ed a tutto lo staff tecnico che ha permesso ancora una volta il realizzarsi di questa grande giornata di festa e di vittorie, ed il saluto naturalmente ai nostri tifosi: siete stati grandi!
Prossima trasferta a Tarzo, in provincia di Treviso, per gli Assoluti d’Italia.

 


 

29/05/2007 - MOTARD: TORINO IMPEGNATIVA PER PIGNOTTI E HIEMER - Poteva essere la trasferta delle conferme, ed invece è stata quella delle incertezze più assolute. A cominciare dal tempo, dalle condizioni metereologiche che hanno preso in giro la grande scommessa di Giorgio Foi organizzatore del Gran Premio d’Italia Supermoto. Torino, ultimo week end di maggio, giorni in cui si comincia ad andare al mare. Foi organizza il Magic For Fun, una evento “omnicomprensivo” nel programma del quale il secondo GP doveva fare (ed in effetti ha fatto) la parte del leone. Se non fosse che ha fatto piuttosto la figura del gattino bagnato. Il Lingotto riaperto per la grande occasione, l’Oval che ha ospitato le olimpiadi invernali trasformato nel più grande ed unico paddock al coperto della storia del supermotard mondiale. Tribune per migliaia di spettatori, ed una pista tracciata, delimitata e “protetta” sul piazzale antistante il monumento al pattinaggio progettato da Renzo Piano. E poi una fiera del supermotard, ma della moto più in generale, ospiti, musica, free style. Di tutto, insomma, per rendere indimenticabile un lunghissimo week end di passione. Nessuno aveva osato tanto, Foi lo ha realizzato. Poi ci si è messo il tempo... e tutto si è trasformato in una lotta impari che ha ridotto un’occasione di supermotard-salotto in una umida delusione. La pista artificiale in terra “ruspata” a ripetizione, poi ridotta nel suo sviluppo, ed altri “guai” del genere, indotti da una circostanza davvero inopportuna.
Attilio Pignotti arrivava a Torino forte della leadership provvisoria nel Campionato della S2, Bernd Hiemer con la necessità assoluta di riscattare un avvio di stagione non proprio all’altezza del suo titolo iridato. Le moto del KTM Italia Team Miglio erano a posto, perfettamente “sintonizzate” con le necessità. Ma non è andata come speravamo, come si augurava Max Migliorati, team manager della formazione-emanazione della filiale italiana di KTM. Pignotti, dopo un avvio intelligente, rimaneva intrappolato nella lotteria del fango di Gara 1 della S2, quando il pomeriggio non prometteva proprio nulla di buono. Scivolava nel corso del terzo giro, poi si lanciava nel più prudente degli inseguimenti fino a chiudere in quinta posizione la gara vinta da Gerald Delepine. In gara 2 partenza ancora migliore, ed un bel duello innescato con Chris Iddon, che vincerà la manche, durato quasi tutta la corsa. Poi una “botta” alla gomma posteriore: prudenza. E quindi l’arrivo dell’arrembante Delepine, ancora lui, ed ecco che Pignotti rimedia anche una spallata. Meglio controllare. Il terzo posto è buono per il campionato, ora guidato da Delepine, sette punti più avanti in classifica.
La S1, neo classe regina, diventa un affare tra Thierry Van Den Bosch, che vince gara 1, e i fratelli Chareyre. Il più giovane dei due francesi, Thomas, vincerà gara 2 e si aggiudicherà il Gran Premio. Per Bernd Hiemer è giornata nera. Rimasto invischiato nella partenza “bagnata” di gara 1, il tedesco fatica a risalire su una pista che per sua natura limita le possibilità di sorpasso (figuriamoci sotto la pioggia!) e chiude al quinto posto la gara vinta da VDB. In gara 2 ad Hiemer basta un contatto ed una scivolata nelle primissime battute per chiudere il discorso con una giornata decisamente sfortunata. Venticinquesimo al primo passaggio, Bernd rimonta giro dopo giro, ma senza più quello stimolo che aveva spinto, per esempio, Delepine a lanciarsi a testa bassa. Il 14mo posto assoluto in gara 2, che determina il settimo nella generale del Gran Premio, non preclude in nessun modo ad Hiemer la via del Bis mondiale ma, certo, gli rende la vita più difficile in una categoria, la S1, ora saldamente in mano ai francesi e guidata da Van Den Bosch. 
Una settimana ed il Mondiale Supermoto si sposta in Francia, sulla pista di Villar Sous Ecot. Una vera pista, forse più adatta ai missili arancione di Bernd Hiemer ed Attilio Pignotti.

 

Bernd Hiemer a Torino

 


 

29/05/2007 - ENDURO: BELOMETTI SUL PODIO NEL GP ITALIA A BORNO - Ha disegnato traiettorie magiche che in pochi sono riusciti ad imitare. Si è fiondato davanti a molti suoi avversari in prove speciali uniche al mondo perchè ottenere un risultato di prestigio nel Gran Premio d’Italia può valere tutta una stagione. Ha visto scorrere via veloci come mai prima pini, betulle, sentieri, pietre, su prove speciali mozzafiato dove ha sfidato la pioggia, il cielo, il sole, il fango. Così Alex Belometti ha centrato il suo secondo podio stagionale del mondiale enduro nel GP d’Italia disputato sabato e domenica 26 e 27 maggio a Borno (BS). E con esso, la quarta posizione nella classifica iridata di campionato, ma cosa importantissima prima della trasferta del prossimo mese di luglio per I GP degli USA e del Canada, a soli due punti dal terzo e tre dal secondo! Forse potrebbe essere l’anno del riscatto e della consacrazione del “Belo” che sta dando il tutto per tutto per salire la difficile strada che porta verso l’Olimpo dell’enduro. Eppure non era scritto da nessuna parte che Belometti fosse predestinato ad un grande GP d’Italia. Già, perchè tre settimane fa in Portogallo aveva dovuto stringere i denti per terminare la gara causa una brutta frattura al dito mignolo del piede sinistro subito dopo aver preso il via. Eppure la voglia di riscatto, di sconfiggere la sfortuna, di ringraziare il team KTM-Farioli con un grande risultato di prestigio, hanno fatto il miracolo. Non è però stata una gara facile per Belometti; sabato è caduto nella terza prova di cross perdendo quasi un minuto e mezzo quando stava lottando per il podio con un buon margine su Oblucki e Guerrero. Domenica, malgrado altre due cadute in speciale, ha centrato di una meritatissima terza posizione di “carattere” e “cuore” che speriamo serva finalmente a scacciare i mala sortilegi patiti durante il 2007.
“Sono davvero felice della mia terza posizione di domenica in questo GP d’Italia. Sabato avevo fatto tutto bene ed avrei potuto attaccare nelle ultime speciali ma una caduta mi ha fatto perdere un sacco di tempo e ogni recupero è stato impossibile. Dedico questo mio secondo podio iridato al team KTM-Farioli, ai tecnici della squadra, a tutti i miei sponsor ed alla mia famiglia. Adesso dovrò lavorare ancora di più per raccogliere i frutti dei tanti sacrifici fatti quest’anno. Voglio arrivare negli USA e in Canada motivato al 100% per migliorare la mia posizione nella classifica iridata. So che posso farcela e ce la metterò tutta”
Intanto è già tempo di rivincite; sabato e domenica ritornano gli Assoluti d’Italia. La terza prova del Tricolore si correrà a Tarzo (TV) con l’organizzazione del Moto Club Collalto.

 

 

 

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