|
23/07/2007
- MOTOCROSS: L'ITALIA VOLA CON BONINI E LUPINO (YAMAHA) - A Kiev (Ucraina) l'Italia si è aggiudicata la prima edizione dei Giochi Europei non Olimpici. Grandi protagonisti del successo azzurro due ragazzi del Team Yamaha De Carli Racing: Matteo Bonini e Alessandro Lupino.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'UEM (Unione Europea Moto) porta alla ribalta tutte quelle specialità non contemplate nei giochi olimpici e presenta numerose discipline sportive, tra cui anche quella del motocross. La FMI (Federazione Motociclistica Italiana) ha selezionato per rappresentare Bonini e Lupino contando sulla loro bravura per spingere l'Italia al successo.
Matteo ha spadroneggiato vincendo le due manche, Alessandro non è stato da meno classificandosi terzo e secondo. Le gare si sono svolte nello spettacolare l'impianto di Kiev, moderno e caratterizzato da combinazioni di salti doppi. La pioggia caduta ieri e anche oggi ha reso il terreno fangoso ed impegnativo, esaltando le doti degli italiani in sella alle Yamaha YZ250 del Team Yamaha De Carli. Nell'assoluta di giornata a punti Bonini e Lupino si sono classificati primo e secondo, regalando il prestigioso Trofeo ai colori azzurri, davanti ai padroni di casa e ai danesi.
IL COMMENTO DELLA FMI - "I piloti della maglia Azzurra Motocross Matteo Bonini ed Alessandro Lupino hanno conquistato la classifica generale a squadre e quella individuale nella quale hanno concluso rispettivamente al primo ed al secondo posto.
Nella prima manche Matteo Bonini ha concluso al primo posto mentre Lupino al terzo dopo una bellissima lotta. Nella seconda manche dopo un'ottima partenza (quarto e quinto posto) i due portacolori azzurri intorno a metà gara sono balzati al comando con Bonini al primo posto e subito dietro Lupino, posizioni che hanno mantenuto fino al termine della manche . Nella classifica finale Italia prima nella generale a squadre ed in quella individuale.
Erano presenti nel week-end 8000 spettatori, alla cerimonia di premiazione e' stato emozionante ascoltare l'inno italiano in mezzo al numeroso pubblico. Diversi i personaggi dello sport presenti, tra cui un'icona dell'Atletica leggera mondiale: il campione ucraino Sergey Bubka, plurititolato nel salto dell'asta che ha presenziato alla premiazione.
La Fmi con il suo staff tecnico ha confermato ancora una volta la bonta' del proprio lavoro soprattutto nei confronti dei piloti più giovani.
CLASSIFICA A SQUADRE - 1. Italia; 2. Ucraina; 3. Danimarca; 4.
Francia
23/07/2007
- SUPERBIKE: GRANDE BIAGGI A BRNO, 2° NELLA GENERALE - Max Biaggi ha bissato
a Brno il successo ottenuto nella gara d’apertura in Qatar rilanciando le
proprie aspirazioni di successo finale: resta a 43 punti da Toseland ma a quattro round dalla
fine (200 punti da assegnare) ha superato Noriyuki Haga (Yamaha) e Troy Bayliss (Ducati) che escono
ridimensionati da questo appuntamento.
Biaggi poteva fare bottino pieno se nell’ultimo giro della
gara d’apertura non si fosse verificato uno strano inconveniente. “Ero in scia a Toseland e avevo
un piano per superarlo ma lui è uscito per un attimo fuori pista e la sua ruota posteriore ha
sparato un sasso che mi ha colpito l’indice della mano sinistra. Per il dolore mi sono deconcentrato
e non ho potuto attaccare” ha raccontato Max. Nell’intervallo la ferita è stata suturata con tre
punti in Clinica Mobile.
Tensione al secondo via per qualche goccia di pioggia che ha fatto ritardare il via di 15
minuti dopo un primo giro di ricognizione. I piloti sono comunque tutti partiti con gomme lisce e
nei primi due giri Biaggi è stato molto attento a non commettere errori sulla pista infida mentre le
due Yamaha di Troy Corser, poi fuori causa per un problema tecnico, e Noriyuki Haga facevano il
ritmo. “Quando ho visto che la pista era a posto ho cominciato a tirare recuperando velocemente” ha
raccontato Biaggi, transitato settimo al primo giro. “Ho seguito per alcune tornate Toseland, andava
molto forte e quando sono riuscito a superarlo ho capito che potevo provarci anche con Haga. E’
andata bene.” Il giapponese, in testa dal secondo al dodicesimo giro, è poi scivolato in quarta
posizione superato, oltre che da Biaggi e Toseland, anche dall’ottimo Michel Fabrizio
(Honda) protagonista di due gare eccellenti concluse in sesta e terza posizione.
Noriyuki Haga si è tenuto a galla con due quarti posti mentre Troy
Bayliss, iridato in carica della Ducati, è andato a picco: in gara 1 era decimo quando è stato falciato da
Karl Muggeridge, nella seconda è arrivato sesto. La situazione nel Mondiale adesso vede Toseland
davanti con 305 punti inseguito da Biaggi (262), Haga (260) e Bayliss (249). La prossima sfida si
corre tra due settimane a Brands Hatch. “Sono tornato in gioco ma al Mondiale non ci penso, vado
avanti gara per gara cercando ogni volta di fare meglio che posso” ha detto Biaggi. “La squadra ha
fatto un lavoro eccezionale, è stata anche una loro vittoria. Dedico questa grande gioia alla mia
fidanzata Eleonora.”
Giornata di grazia per i piloti italiani. Oltre al successo di Biaggi e al ritorno sul
podio di Michel Fabrizio dopo un anno di assenza, sono andati forte anche Roberto Rolfo (Honda), due
volte quinto e sempre protagonista, e anche Lorenzo Lanzi (Ducati), ottavo e settimo, dunque più
positivo del suo grande caposquadra Troy Bayliss.
CLASSIFICA CAMPIONATO
1. Toseland (Honda) 305 2. Biaggi (Suzuki) 262 3. Haga (Yamaha) 260
4. Bayliss (Ducati) 249 5. Corser (Yamaha) 191 6. Lanzi (Ducati) 150
7. Xaus (Ducati) 140 8. Rolfo (Honda) 131 9. Neukirchner
(Suzuki) 111 10. Kagayama (Suzuki) 105
23/07/2007
- MOTARD: CHAREYRE E GOZZINI I RE DEL GP BULGARIA - La sesta prova del Campionato del Mondo Supermoto, disputata sul circuito bulgaro di Pleven, potrebbe essere una pietra miliare nella storia del supermotard. Per la prima volta un GP è stato disputato in Bulgaria sul nuovo circuito di Dolna Mitropolla, ma la vera notizia è che per la prima volta nella storia del Supermotard, la parte sterrata del tracciato è stata... asfaltata. Per cercare di porre fine alla diatriba terra si-terra no, e per conservare una delle caratteristiche di base del supermotard, il fondo misto, a Pleven è stato effettuato l’esperimento di coprire con una soletta di asfalto l’intera parte in terra. Salti e whoops, ma su asfalto. In questo modo se piove si corre lo stesso e,
soprattutto, mai più polvere. L’esperimento è riuscito e la gara è risultata molto spettacolare. Qualche problema di taratura delle sospensioni per il nuovo tipo di fondo, poi tutto liscio come l’olio.
Meno liscia la gara di Bernd Hiemer, che contava proprio a Pleven di portare a termine l’operazione di “recupero” della posizione che compete al Campione del Mondo. Una gara difficile, condizionata dal caldo “feroce” (oltre 40°C atmosferici, ed asfalto a temperatura di fusione), e dalle cadute, in parte provocate dalla scivolosità della nuova pista al di fuori delle traiettorie. È il motivo principale delle cadute sia in S1 che S2. Penalizzato da una partenza anticipata in Gara 1, Hiemer conclude in nona posizione. Gara 2 ancor più frustrante. Hiemer è coinvolto nella caduta di massa in partenza, e deve risalire dalla decima posizione. Quando è ottavo, la catena della sua moto salta via all’atterraggio di un salto. Hiemer non molla, rimette tutto a posto ma alla fine sarà soltanto 12°. Gara da archiviare, in fretta.
Non facile neanche l’avvio di domenica di Attilio Pignotti, tabella rossa di leader del campionato. La partenza di gara 1 non è troppo felice, e Pignotti si ritrova ottavo. Parte all’attacco, ma a metà gara, quando è quinto, il caldo si fa sentire. Per non correre il rischio di avventurarsi in un nuovo corpo a corpo con lo spagnolo Nestor, Pignotti amministra. Gara 2: migliore partenza, quarto. Al nono giro Pignotti supera iddon e si porta in seconda posizione, poi è superato a sua volta dall’inglese e termina in terza posizione. Ma il colpo di scena viene dall’autoesclusione del suo principale avversario nella corsa al titolo, Gerald Delepine, che va incontro a problemi tecnici determinanti. Pignotti, come sempre, è franco: “In gara uno sono stato un po’ sfortunato in partenza, ma in gara due, nonostante avessi optato per una corsa d’attacco, la fortuna è venuta dalla mia parte a causa dei problemi alla moto di Delepine, che aveva vinto Gara 1. Bisogna saper accettare i frangenti contrari, e bisogna saper valutare opportunamente quando la fortuna torna dalla tua parte, cercando soprattutto di non approfittarne troppo. L’importante è che la tabella rossa sia rimasta nelle mie mani”.
Il Mondiale Supermoto va ora in vacanza. Se ne riparla a metà settembre.
CLASSIFICHE
S1
1. Thomas Chareyre, France, Husqvarna
2. Adrien Chareyre, France, Husqvarna
3. Massimo Beltrami, Italy, Honda
4. Boris Chambon, France, Kawasaki
5. Ivan Lazzarini, Italy, Yamaha
10. Bernd Hiemer, Germany, KTM
S2
1. Davide Gozzini, Italy, TM
2. Christian Iddon, Britain, Aprilia
3. Attilio Pignotti, Italy, KTM
4. Gerald Delepine, Belgium, Husqvarna
5. Ales Hlad, Bulgaria, KTM
23/07/2007
- MINICROSS: AL CICLAMINO REDONDI, LAGAREN E SAVIOLI - Una bella e calda giornata di sole ha fatto da cornice ad Arco di Trento, nello spettacolare crossodromo Ciclamino, alla quinta e penultima prova del Campionato Italiano di Minicross organizzata dal dinamico e sempre pronto Motoclub Arco in collaborazione con la DBO. Giornata intensa e gare appassionanti per questo penultimo round stagionale, dal quale si aspettava l’assegnazione anticipata di almeno un titolo, e invece sarà la gara finale del 23 settembre ad avere l’onore di incoronare i nuovi campioni 2007 della specialità riservata al panorama giovanile del cross.
Gare molto belle e infuocate, come dicevamo, che alla fine hanno messo in luce le doti dei tre vincitori di giornata: Giacomo Redondi tra i Senior (motocicli di cilindrata compresa tra 85cc 2T e 150cc 4 tempi ed è aperta ai nati tra gli anni 1992-1995), Erison Lagaren tra gli Junior (riserva dei nati negli anni 1997-1994 che corrono con motocicli da 85cc 2T a 150cc 4T) e Ramon Savioli nella Cadetti (nati tra il 1995 e il 1998 e possono correre con moto di cilindrata massima 65cc).
La classe dei più grandi, la Senior, ha visto la doppia affermazione nelle due frazioni finali dell’impetuoso bresciano Giacomo Redondi (Honda) il quale ha anticipato prima il perugino Dawid Ciucci (Honda) e il triestino Alessandro Battig (Honda), e poi Battig e Davide Mencaroni (Ktm). In graduatoria è ora Redondi con 2.170 punti sul toscano Giacomo Del Segato (Honda) e
Battig.
In classe Junior un’altra doppietta con il cuneese Erison Lagaren (Suzuki) che ha centrato le due vittorie parziali precedendo nella manche d’avvio Marco Paganini (Honda) e Simone Zecchina (Yamaha), mentre nella ripresa è arrivato davanti all’altro pilota del Max Team, Ivo Monticelli (Honda) e Matteo Cavallo (Ktm). Al comando della graduatoria provvisoria di campionato è ora Erison Lagaren sull’ex leader Monticelli e sul trevigiano Nicola Recchia (Ktm), che ha finito la prova trentina al sesto posto assoluto.
Infine la categoria Cadetti dove il progressivo pilota laziale Ramon Savioli (Ktm) ha centrato in entrambe le manche la vittoria finendo la sua corsa prima davanti ad Emanuele Facchetti (Ktm) e Angelo Fabbri (Kawasaki), e poi a Facchetti e al calabrese Giuseppe Tropepe (Ktm). Davanti a tutti nella classifica generale di campionato è sempre il forte trevigliese Facchetti a comandare su Savioli e
Tropepe.
La meritata pausa estiva concederà un paio di mesi di sosta prima di riprendere la corsa con la decisiva prova del prossimo 23 settembre, periodo che ci auguriamo possa regalare un clima meno torrido.
CLASSIFICHE
ASSOLUTA SENIOR: 1. REDONDI GIACOMO (HONDA) 250 + 250; 2. BATTIG ALESSANDRO (HONDA) 170+210; 3. CIUCCI DAWID (HONDA) 210+63; 4. MENCARONI DAVIDE (KTM) 100+170; 5. ANGIUS DAMIR (HONDA) 120+140.
SENIOR GRADUATORIA CAMPIONATO: 1. REDONDI GIACOMO (HONDA) punti 2.170; 2. DEL SEGATO GIACOMO (HONDA) 1.782; 3. BATTIG ALESSANDRO (HONDA) 1.540; 4. MENCARONI DAVIDE (KTM) 1.300; 5. LIPPI LUCA (SUZUKI) 1.010.
ASSOLUTA JUNIOR: 1. LAGAREN ERISON (SUZUKI) 250+250; 2. CAVALLO MATTEO (KTM) 140+170; 3. MONTICELLI IVO (HONDA) 77+210; 4. PAGANINI MARCO (HONDA) 210+42; 5. ZECCHINA SIMONE (YAMAHA) 170+61.
JUNIOR GRADUATORIA CAMPIONATO: 1. LAGAREN ERISON (SUZUKI) punti 1.850; 2. MONTICELLI IVO (HONDA) 1.825; 3. RECCHIA NICOLA (KTM) 1.508; 4. ZECCHINA SIMONE (YAMAHA) 1.468; 5. PAGANINI MARCO (HONDA) 1.432.
ASSOLUTA CADETTI: 1. SAVIOLI RAMON (KTM) 250+250; 2. FACCHETTI EMANUELE (KTM) 210+210; 3. FABBRI ANGELO (KAWASAKI) 170+120; 4. TROPEPE GIUSEPPE (KTM) 80+170; 5. MARINI THOMAS (POLINI) 140+100.
CADETTI GRADUATORIA CAMPIONATO: 1. FACCHETTI EMANUELE (KTM) punti 2.050; 2. SAVIOLI RAMON (KTM) 1.557; 3. TROPEPE GIUSEPPE (KTM) 1.241; 4. TAMAGNINI NICOLO` (KTM) 1.164; 5. FABBRI ANGELO (KAWASAKI) 1.149.
23/07/2007
- MOTOGP: USA, TRAVOLGENTE STONER, MELANDRI TERZO - Casey Stoner ha
dominato il Gp Usa a Laguna Seca, 11° round del Motomondiale.
L'australiano della Ducati, alla sesta affermazione nel torneo iridato,
ha preso la testa della corsa dopo un bell'avvio di Pedrosa ed non l'ha
più lasciata macinando giri velocissimi e annientando gli inseguitori.
Solo Vermeulen ha limitato il distacco ed ha concluso secondo a nove
secondi, terzo si è piazzato Marco Melandri, un risultato notevole
considerando il brutto volo e le varie contusioni rimediate durante le
qualifiche.
Alle
sue spalle, quarto, Valentino Rossi, che ha preceduto Pedrosa e che ora
vede il suo distacco dalla testa del campionato salito a 44 punti.
Nella
notte è poi arrivato l'atteso annuncio: nel 2008 Marco Melandri
correrà con la Ducati.
CLASSIFICA
1 C. Stoner Aus Ducati 44'20''325
2 C. Vermeulen Aus Suzuki a 9''865
3 M. Melandri Ita Honda a 25''641
4 V. Rossi Ita Yamaha a 30''664
5 D. Pedrosa Spa Honda a 35''622
6 R. De Puniet Fra Kawasaki a 38''306
7 A. West Aus Kawasaki a 41''422
8 M. Tamada Gia Yamaha a 42''355
9 A. Barros Bra Ducati a 43''520
10 R. Hayden Usa Kawasaki a 43''720
11 C. Edwards Usa Yamaha a 47''376
12 S. Nakano Gia Honda a 52''848
13 S. Guintoli Fra Yamaha a 58''410
14 C. Checa Spa Honda a 1'15''366
15 J. Hopkins Usa Suzuki a 2 giri
|