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23/02/2006
- SUPERBIKE: CHILI E FABRIZIO PRONTI PER IL DEBUTTO - Il mondiale Superbike
é sulla rampa di lancio. Mezzi e piloti sono giunti sul tracciato di
Doha, Qatar, dove oggi prende il via con la prima sessione di prove il round d’apertura del campionato mondiale Superbike. Mai come quest’anno la formazione allestita da Daniele Carli risulta essere affascinate, il veterano Frankie Chili, beniamino di milioni di tifosi della Superbike, farà da chioccia al giovane Michel Fabrizio, pilota fortemente consigliato al team dallo stesso Chili che ha preannunciato per lui un roseo futuro. La squadra, che ha provato in Qatar due settimane or sono, è pronta a dare battaglia, confortata com’è proprio dai risultati di questi test che hanno visto i due piloti su esprimersi su uno standard elevato. L’obiettivo sarà quello di disputare una stagione in crescendo, cercando comunque di inserirsi sin dalle prime due manche nella lotta per la zona punti, obiettivo che quest’anno non sarà facile da raggiungere per nessuno.
Si correrà su una pista difficile, dove la SBK ha debuttato durante la passata stagione, un circuito da 5380 metri dove nel 2005 furono Troy Corser e Kagayama ad ottenere il successo.
Le due manche verranno teletrasmesse da LA 7:
Pierfrancesco Chili”Affronto questa stagione senza alcuna pressione, ma con la consapevolezza di avere una grande esperienza dalla mia che in un campionato che si preannuncia battagliato potrà venirmi molto utile. Ciò non significa che prenderò le cose come verranno, ma che metterò il massimo impegno per far bene e ripagare la squadra della fiducia concessami. Penso che se tutto girerà per il verso giusto lottare per il podio sia ancora possibile. Inoltre avrò il compito di aiutare Michel a crescere. Ho consigliato questo giovane pilota a Carli perché credo nelle sue qualità. Lui mi segue e impara rapidamente, già dalle prime uscite potrà mettermi in difficoltà”
Michel Fabrizio” Non vedevo l’ora di tornare in Superbike, categoria senza dubbio più adatta al mio stile di guida. Con Frankie al mio fianco penso di poter crescere rapidamente, il mio obiettivo è migliorarmi gara dopo gara anche se so che benfigurare quest’anno non sarà facile. Io vorrei però sbilanciarmi, prima di fine stagione vorrei trovarmi in lotta per un podio”
23/02/2006
- VELOCITA': LA GILERA RITORNA NELLA CLASSE 250 - Dopo ben 13 anni di assenza dalla categoria e dopo 5 stagioni trascorse al top nella 125, lo storico marchio italiano torna nella quarto di litro del Motomondiale ma non abbandona affatto la classe minore.
Marco Simoncelli sarà la punta di diamante della Squadra Corse Metis Gilera che in questa stagione ormai alle porte raddoppia il proprio impegno nel Motomondiale. Gilera torna infatti in 250 ma non trascura la 125 che negli ultimi 5 anni ha dato tantissime soddisfazioni. Sarà, infatti, Simone Corsi a correre nella ottavo di litro sotto l'attenta guida di un'altra leggenda del motociclismo, Rossano Brazzi il tecnico che, nella 250, ha portato alla conquista del mondiale nomi illustri come Valentino Rossi e Marco
Melandri.
Daniele Bandiera, Direttore Brand Gilera ci spiega le motivazioni di questo atteso ritorno:
"Gilera torna nella classe 250 ed è il segno di quanto questo marchio nobile del motociclismo italiano creda nelle corse, terreno insostituibile di sperimentazione e di crescita tecnica. E il nostro impegno si conferma nella 125cc, una classe nella quale siamo protagonisti da cinque stagioni. Ovviamente saranno due piloti italiani, giovani e molto attesi, a portare in gara le nostre moto.
L’ultima volta che Gilera si cimentò in due classi diverse del Motomondiale fu il 1957. Erano gli anni della Gilera 500 4 cilindri, dominatrice assoluta della classe regina. Gli anni che hanno fatto la mitologia di un marchio che il mondo ci invidia. E’ anche per questo che – proprio su queste moto – esordisce il nuovo marchio
Gilera, una rivisitazione dello storico marchio dei ‘due anelli’. Gli stessi anelli incrociati che erano sulle moto che vinsero 6 mondiali piloti nella classe 500”. Tradizione e innovazione, quindi, ma nel pieno rispetto del passato ma con un chiaro occhio al presente.
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