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31/08/2009
- SUPERCROSS: RAPOLANO TERME LAUREA PELLEGRINI - E’ un grido di gioia che rimane strozzato in gola, quello di Angelo Pellegrini (Suzuki Moto World), che si aggiudica a Rapolano Terme il titolo di Campione d’Italia degli Internazionali di Supercross 2009, dopo il grave incidente occorso al fratello Luca nelle scorse settimane. Per questo motivo ha corso con il numero del fratello Luca sulla tabella rossa di leader in classifica, portandolo alla vittoria di giornata ed a quella di campionato. La tensione della gara va di pari passo con la preoccupazione delle condizioni fisiche del fratello, ma Angelo riesce lo stesso ad apparire freddo a tal punto da vincere in rimonta dopo una rovinosa caduta nei primi giri.
Fin dal venerdì pomeriggio (Round #5), Pellegrini sembra concentrato e deciso a sfruttare il “match point” che il vantaggio acquisito in classifica gli consente di avere. Miglior tempo nelle prove cronometrate, e vittoria meritata nella Heat 2, dove riesce a regolare Mannevy (Suzuki Toshiba Racing). Allo stesso modo appare deciso il suo rivale per il titolo Chicco Chiodi (Suzuki Valenti MX Racing), il grande campione, temutissimo e sempre pronto ad imporre la sua legge, come accade quando domina la Heat 1. C’è
suspense al cancelletto del Main Event: parte bene come sempre Chiodi, riuscendo a mettere la sua ruota davanti a tutti. Dietro di lui Mannevy, l’outsider di turno, è davanti a Pellegrini, il quale cerca in tutti i modi di passarlo. Con Chiodi che sta scappando, Pellegrini cerca di forzare al massimo sulle woops, ma è protagonista di una brutta scivolata alla curva seguente. Però le sorprese e le emozioni nel Supercross non finiscono mai, perché al 6° giro è Chiodi, in fuga, a cadere proprio sulle woops: si rialza prontamente, ma l’ammortizzatore posteriore è danneggiato e conclude così ottavo. Mannevy prende il comando, ma Pellegrini non si accontenta e con uno strepitoso recupero negli ultimi giri, si presenta secondo alla bandiera bianca, per poi sorpassare magistralmente il francese all’ultima curva ed essere primo alla bandiera a scacchi. Un Angelo spettacolare nella sua ultima serie di woops: riesce a sfruttare l’esiguo spazio che Mannevy, forse già sicuro della vittoria, gli lascia in uscita di curva. Un finale emozionante degno di un campionato altrettanto entusiasmante e spettacolare!
Nella gara del sabato (Round #6), ancora una volta sono Chiodi e Pellegrini ad aggiudicarsi le due Heat di qualificazione, mentre è Valente (Suzuki Valenti MX Racing) ad aggiudicarsi la LCQ, dimostrando di essere la sorpresa di questa doppia giornata di gara, dopo il 5° posto di Round #5. Finale combattuta fino all’ultimo, con Mannevy che scappa in testa seguito dal duo Chiodi – Pellegrini, fino a che il già Campione d’Italia, aumenta il ritmo, riuscendo a raggiungere all’ultima curva il francese, il quale però quest volta gli chiude la porta, ottenendo così la sua prima vittoria stagionale ed il secondo posto in campionato.
Buone prove come sempre per Dami (Honda PVD Racing), che colleziona un terzo e un quarto posto nelle due serate rapolanesi, per Stevanini (Suzuki Italparts) sempre a ridosso dei primi e per Bacci (Honda A-Team Fogliaro Racing), che ha dimostrato una crescita costante durante tutto il campionato.
Nella classe delle giovani promesse, la SXJ, Cucini (Suzuki Banzai/Valenti MX) riesce nell’impresa di vincere il campionato con una gara di anticipo. Un campionato che ha visto un crescita esponenziale dei suoi partecipanti, i quali si sono alternati fra Stage FMI di Supercross, appositamente dedicati a loro, e gare mozzafiato, che hanno scatenato
gli applausi. Nella serata di venerdì, Cucini vince la quarta gara sulle cinque fin qui disputate, anche se deve lottare fino in fondo con De Pietri (Suzuki Magic FIve Blue Bike). Nella serata di sabato i due si scambiano di posto ed è De Pietri a conquistare la sua prima vittoria stagionale, dopo tre podi collezionati nelle gare precedenti. Terzo entrambe le serate Croci (KTM Union Bike), salgono sul podio anche De Nicola (KTM Dengio Team), Toccaceli (Suzuki San Marino) e Bersanelli (Yamaha Big Jump).
Si conclude così l’edizione 2009 degli Internazionali d’Italia di Supercross – GoldenTyre Series: un’edizione che ha visto una notevole partecipazione di piloti e pubblico, con punte di assoluta spettacolarità e di affluenza mai registrate in precedenza. Il grande impegno e volontà dell’ASD Rapolano Motocross hanno caratterizzato questo ultimo doppio appuntamento del Supercross “made in Italy”.
Un ringraziamento speciale dall’Off Road Pro Racing a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione degli eventi che hanno dato vita a questo campionato. L’appuntamento con il Supercross è adesso per le SX Series 2009, il campionato europeo che si svolgerà tra ottobre e novembre, con epilogo finale a Genova.

31/08/2009
- MOTOGP: ROSSI KO, LORENZO OK, SI RIAPRE IL MONDIALE - Valentino Rossi cade ed il Motomondiale si riapre. Perché
a Indianapolis Jorge Lorenzo, approfittando anche del tonfo di Dani Pedrosa, va a vincere in scioltezza e dimezza lo svantaggio in classifica generale, da 50 a 25 punti, quando mancano ancora cinque gare al termine. Gara strana quella della MotoGp, con Rossi che fatica tutto il weekend per avere una buona posizione di partenza e alla fine si ritrova a dover lottare con De Angelis e la sua Honda privata per salire dalla seconda alla prima fila. Poi succede di tutto. Pronti-via e Pedrosa inizia a forzare il ritmo, forte di una partenza fulminea con la sua Honda, come solo a lui riesce. Dietro i due piloti della Yamaha, Lorenzo e Rossi battagliano, fino al secondo giro, quando Pedrosa perde l'avantreno della sua moto per una piega eccessiva. Rimangono Rossi e Lorenzo e lontano, dietro di loro un outsider, Alex De Angelis (Honda). Quella che sembrava una gara come tante altre, con Vale e Jorge pronti a confrontarsi per la vittoria e gli altri lontanissimi, riserva la sorpresona al decimo giro con la caduta di Rossi, che perde il controllo della sua Yamaha riaprendo in un colpo solo il mondiale. Se fino al Gp d'Olanda il titolo era in ballo tra 4 piloti: Rossi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa, oggi la situazione è ridotta ad un «uno contro uno», tutto in famiglia. Rossi arrivava a Indianapolis con 50 punti di vantaggio su Lorenzo. Torna in Italia per il Gp di San Marino, con un vantaggio dimezzato sul compagno di squadra spagnolo.
«Se pensassi di essere al sicuro con 50 punti di vantaggio - affermava Rossi prima di Indianapolis - sarei un pazzo». E anche stavolta gli eventi danno ragione al Dottore. «Abbiamo avuto problemi in tutto il weekend - ha detto ancora Rossi - questo è il mio terzo errore in gara. Purtroppo ho tre zeri, ma ho ancora 25 punti di vantaggio, mancano 5 gare e tutto è ancora da giocare. Comunque questa volta è stato un errore strano, che ancora non ho capito». «Essere il più possibile costanti - afferma Lorenzo - è il segreto per fare bene e senza le cadute fatte quest'anno sarei sicuramente più avanti. Mi dispiace per Valentino e per Dani, stavolta è andata male a loro, prima è successo a me». Mentre Lorenzo festeggia, c'è chi ha un sorriso amaro. Si tratta di Alex De Angelis, il sammarinese con la Honda satellite, ha fatto una gara eccezionale, terminando in seconda posizione. Una soddisfazione enorme per un pilota in cerca di sella per l'anno prossimo. Il suo team lo ha scaricato e lui ripaga la fiducia a suon di risultati. «L'anno prossimo - scherza De Angelis - aprirò un bagnino a Rimini. A parte tutto, questa è stata una gara fantastica ed essere di nuovo sul podio mi dà una sensazione che non provavo da quando correvo in 250, due anni fa». Tornano le soddisfazioni anche in casa Ducati, con Nicky Hayden, che ottiene il miglior risultato da quando corre per la casa italiana e lo fa in una pista dove l'americano ha iniziato i suoi primi «passi» motociclistici. In assenza di Stoner, si tratta del primo buon risultato per Ducati.
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