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FLASH NEWS

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giovedì 2 agosto 2007

 

02/08/2007 - TRIAL: DABILL, VACCARETTI E GRIEBEL NELLA TOP TEN - Il G.P. di Gran Bretagna non ha deluso le aspettative, proponendo le tipiche zone inglesi, fatte da terra, contropendenze, radici, e soprattutto bagnate. Fortunatamente Hakstone Park, che si trova nel sud del Galles, è rimasto indenne dalle inondazioni che hanno recentemente colpito il Regno Unito.
Analizzando la gara dei piloti del Future Team, troviamo i tre migliori rappresentanti nei top ten di ogni categoria. Nel mondiale dei “grandi” James Dabill ha chiuso in 9° posizione la gara di casa pagando un po’ l’emozione di correre davanti al suo pubblico. Andrea Vaccaretti nella Junior ha terminato la sua gara con un buon 8°. Nella “Youth 125” Marjan Griebel ha concluso la giornata con un ottimo 10° posto.
Giornata no per il giapponese Ogawa, solo 17°.
I commenti del D.S. Nico Rivera a fine gara: ”ci sono state giornate migliori di questa, ma siamo soddisfatti lo stesso. James non è riuscito ad avere quel qualcosa in più dalla gara di casa. Forse ha pagato un po’ la pressione che c’era attorno a lui anche per il bel risultato della gara precedente, fatto è che oggi
non ha ingranato. Nelle altre categorie i nostri giovani si sono ben difesi evidenziando notevoli progressi dall’inizio dell’anno.
Ora ci sarà un po’ di pausa che servirà ai piloti per ricaricare le energie, e allo staff del team per organizzare il trasloco nella nuova sede, che sarà operativa da settembre”
Il prossimo impegno per il Future T.R.T. sarà il l’ultima prova di Campionato Europeo a Hobol, in Norvegia.

 


 

02/08/2007 - ENDURO: VANTAGGIO INALTERATO PER MIKA AHOLA - Un grave lutto ha colpito il Team Honda-HM Zanardo durante la trasferta americana: mentre si correva il GP di Hancock si è spento Enrico Mayr, padre di Franco, proprietario e manager della squadra e grande appassionato di moto e di enduro in particolare.
I due piloti impegnati nella gara canadese hanno pertanto corso con il lutto al braccio e con il morale minato dall’evento. Ma Mika Ahola e Alex Botturi hanno affrontato la due giorni di Parry Sound alla ricerca di piazzamenti di prestigio da dedicare all’amico.
Risultati che sono puntualmente arrivati sotto forma di un secondo e un primo posto del pilota finlandese e soprattutto con il ritorno sul podio di Alex Botturi in una competizione di livello mondiale.
A un anno e mezzo dall’ultimo piazzamento importante, ottenuto alla Valli Begamasche 2005, Botturi ha conquistato un importantissimo terzo posto nella classe E3 al termine della prima giornata. A portarlo sul podio è stata la sua capacità di interpretare al meglio l’impegnativa prova speciale in linea da oltre 10 minuti. Spinto dall’euforia per il risultato, Alex ha cercato con determinazione di ripetersi, ma è stato rallentato da due brutte cadute, nelle prove extrema e di cross, che lo hanno costretto ad accontentarsi di un comunque onorevole quinto posto nella seconda giornata.
Ahola, da parte sua, è stato protagonista di una nuova dimostrazione di carattere.
Dopo avere più volte dimostrato di essere un irriducibile combattente, il finlandese è stato autore di due duelli di altissimo livello con il suo più diretto avversario nella corsa al titolo iridato della classe E2. Al termine del sabato è stato relegato al secondo posto con un distacco di poco superiore al secondo e mezzo. La domenica il divario si mantenuto molto contenuto, ma questa volta è stato Mika Ahola ad avere la meglio, nonostante due cadute, una delle quali lo ha rallentato vistosamente a causa della fettuccia che gli ha bloccato il freno posteriore. 
Con questa prestazione il portacolori del Team Honda-HM Zanardo mantiene invariato il vantaggio di 26 punti nella classifica del campionato a due GP dal termine. 

Ahola ha così commentato la sua gara: «Quella di domenica non è stata una vittoria semplice, perché sono caduto ad alta velocità nella prova speciale di enduro è ho urtato violentemente una pietra. Sono ripartito come ho potuto, avevo sabbia ovunque nel casco e avevo gli occhiali e le leve danneggiati. Sentivo che Samuli era appena dietro e ho guidato più forte che ho potuto. Alla fine ho vinto, ed è molto importante, perché in questo modo posso permettermi di arrivare terzo nelle prossime gare».

 

Ahola sorridente sul podio del Gp Canada

 

 

 

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