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FLASH NEWS

un po' di tutto su tutti i piloti e tutte le manifestazioni


 

29 agosto 2006

 

29/08/2006 - MINIENDURO: UN SUCCESSO LA LEZIONE SAE A RODENGO - Ennesimo successo firmato S.A.E quello tenutosi sabato 26 a Rodengo Saiano (Brescia) grazie al contributo del moto club RS77 e dello staff federale. In un territorio sinonimo di enduro come la provincia di Brescia e patria nel giro di pochi chilometri di alcuni tra i più tifati campioni della specialità quali Mario Rinaldi, Stefano Passeri, Fausto Scovolo, Alessandro Botturi e Pablo Peli, il comune di Rodengo Saiano per la 18^ edizione Festa dello Sport ha voluto rendere l’enduro un primo attore come in quel maggio 2003 in cui si svolse una magistrale prova di mondiale. Proprio come tre anni fa è stato ancora una volta per merito del dinamico e competente moto club RS77 che anche oggi si può parlare di successo, dimostrando un’organizzazione perfetta con numerosi addetti ed una logistica resa strategica grazie alla sistemazione in un campo adiacente agli impianti sportivi del comune dove si è svolta la festa e soprattutto visibile dalla trafficata superstrada con direzione Lago d’Iseo, in grado di catturare curiosi per aderire alla kermesse bresciana. 
Soddisfazione e successo non certo piovuti dal cielo. Per l’equipe S.A.E si è trattato di un vero tour de force iniziato alle ore 10.00 e terminato alle 18.30 circa. I ragazzi sono stati divisi in gruppi di 6-7 allievi che dopo le consuete operazioni di iscrizione e registrazione allietate dal sorriso della paziente segretaria Barbara Cometti, assistivano ad una breve ma indispensabile dimostrazione sul corretto modo di indossare l’abbigliamento da gara con annesse protezioni. Ultimo passaggio prima di salire in sella quello di preparare e riscaldare il fisico grazie alle nozioni espresse dal preparatore atletico Valentino Saccardo e poi finalmente motori accesi sotto gli sguardi vigili del tecnico federale del settore Alessandro Comotti e dell’assistente tecnico Cristian Rossi con il pilota Andrea Comotti presente per l’occasione in veste di meccanico e pronto ad intervenire in caso di qualche noia meccanica. Tra gli 80 iscritti anche i due figli dell’iridato nel 96 classe 125 e pluri-tricolore Fausto Scovolo che li ha premurosamente seguiti durante l’intera lezione esprimendo pieno consenso per l’iniziativa e soprattutto per quel credo che da due anni accompagna S.A.E., ossia lavorare con i più piccoli per raccogliere in futuro. Ma il campione bresciano non sembra esser stato l’unico personaggio di spicco ad assistere compiaciuto, a bordo campo hanno infatti presenziato autorità amministrative locali come l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia e l’Assessore allo Sport del comune di Rodengo Saiano, mentre tra i membri non sono mancati all’appuntamento il vicepresidente Fabio Larceri nonché presidente del settore tecnico, Gino Caprioli vicepresidente del Comitato Regionale Lombardia e membro italiano della Commissione Internazionale Trial e Costante Bontempi attivo presidente del moto club Sebino che il prossimo anno organizzerà la tappa italiana del mondiale enduro.
S.A.E. da ora l’arrivederci a sabato 9 e domenica 10 settembre con il penultimo appuntamento stagionale previsto a Piediluco (Terni) in occasione della tappa finale degli Assoluti d’Italia Enduro.

 


 

29/08/2006 - VELOCITA': ZERBO CALA IL POKER E IPOTECA IL TITOLO  - Sebastiano Zerbo (concessionaria Fratelli Giussani/Team Fox) ha vinto la quinta prova del campionato Yamaha R6 Cup disputata a Misano mettendo una seria ipoteca sul titolo. Il 35enne pilota catanese, al quarto successo stagionale, ha battuto in volata lo strepitoso 21enne Fabrizio Perotti (Moto Olimpia/Elle 2 Ciatti Racing) rimasto solitario al comando fino a due giri dalla fine. Il ritmo di gara è stato altissimo: i due protagonisti sono scesi con continuità sotto il muro di 1’40” e Zerbo ha stabilito il nuovo primato di Misano in 1’39”538, un tempo di altissimo valore tecnico se consideriamo che il campionato Yamaha si corre con la YZF-R6 in configurazione stradale. 
La giornata è cominciata con un botto pauroso in partenza che ha coinvolto quattro piloti ma senza gravi conseguenze fisiche. L’attesissimo Michele Magnoni (Imperiale Moto), 17enne marchigiano che aveva vinto il round precedente ed aveva realizzato il secondo crono in prova, è rimasto bloccato in prima fila per lo spegnimento del motore; Marco Lo Rito, Will Gruy e Gianluca Volontè non sono riusciti ad evitare l’impatto. Nessuno dei quattro piloti coinvolti nell’incidente ha potuto prendere il secondo via. La gara è ripartita da capo con undici giri da percorrere. 
Il 21enne lombardo, studente del corso di laurea in arte, musica e spettacolo, ha impresso alla corsa un ritmo scatenato guadagnando fino a 2”5 secondi sul gruppo degli inseguitori. Zerbo, solo nono in qualifica e relegato in terza fila, invece era solo settimo al termine del primo giro. Da lì però ha cominciato un’esaltante recupero: dopo appena quattro passaggi era già secondo e lanciato all’inseguimento del fuggitivo. A due tornate dalla fine è arrivato sotto ma Perotti è riuscito a mantenere il primato. All’ultimo giro però Zerbo ha affondato il colpo alla curva del Tramonto e Perotti non ha più trovato varchi. Con questo nono successo complessivo nel campionato Yamaha R6 Cup (cinque nella scorsa stagione, già quattro quest’anno) Zerbo sale a 1230 punti e ipoteca il titolo: con Magnoni fuori gioco l’unico che può ancora ribaltare la situazione è Fabrizio Perotti secondo con 1105. L’aritmetica tiene ancora in gioco anche Antonino Mancuso (Emmeuno) terzo in campionato e sesto in gara.  
CLASSIFICA
1. Zerbo in 18’26”282 media 145,330 km/h; 2. Perotti a 0”223; 3. Brugnara a 3”483; 4. Bisconti a 5”011; 5. Masetti a 6”050; 6. Mancuso a 6”131; 7. Cipriani a 8”186; 8. Maggiori a 9”421; 9. Gentile a 11”858; 10. Ciacci a 14”148; 11. Rufoloni a 14”914; 12. Corsi a 14”940; 13. Masoni a 14”954; 14. Valsecchi a 15”094; 15. Paoloni a 15”589.

 


 

29/08/2006 - MOTOCROSS: IN IRLANDA BEGGI DECIMO, CAIROLI TERZO - Cristian Beggi continua la sua progressione nella classe MX 1, la regina del motocross riservata alle grandi monocilindriche di 450cc. In Irlanda il reggiano che aveva esordito il 6 agosto a Namur con un 13° posto in Gara 2, ha migliorato il suo score inserendosi nella top ten di Gara 1. Partito male (solo 19°), ha saputo subito impostare un buon ritmo di gara e pochi giri è risalito fino al 15° posto. Lì ha trovato sul suo cammino ossi duri come l'estone Leok e il francese Leuret, ma grazie alla freschezza atletica e al gran ritmo è riuscito a prevalere chiudendo decimo.  Anche nella seconda frazione la partenza è stata cattiva. Beggi è scattato 25°, ha cercato di recuperare ma all'ottavo giro, sulla sua strada ha trovato la moto di Salvini, caduto in precedenza, che gli ha sbarrato il passo costringendolo alla caduta. La moto ha riportato danni al manubrio ed il reggiano non è riuscito a ripartire. Nessuna conseguenza fisica per il pilota. Ha vinto Joshua Coppins che ha spezzato il predominio del solito Everts.
Ora inizia il tour de force di settembre per Cristian Beggi che sarà impegnato in tre GP molto importanti, il 3 settembre in Svizzera per la chiusura del mondiale MX 3, poi in Francia per la chiusura della MX 1 ed il 24 settembre in Gran Bretagna per il Motocross delle Nazioni dove indosserà la maglia azzurra e lotterà per il Gran Premio che assegna il titolo iridato a squadre nazionali.  
La pista di Desertmartin, paese a circa settanta chilometri da Belfast, si è dimostrata tra le più ostiche della stagione, anche per Tony Cairoli. 
L'asso siciliano non ha trovato un gran feeling con questo tracciato, anzi proprio non gli piace, ma ha dimostrato di saperlo interpretare come pochi. Sempre tra i più veloci, in gara uno ha concluso secondo alle spalle di Rattray, davvero imprendibile su questa pista (qui aveva vinto con una doppietta anche nella passata stagione), con una gara esemplare ed impeccabile. In gara due è caduto al quarto giro mentre era in lotta per le posizioni di testa, ed ha perso la possibilità di un gran risultato e di guadagnare punti sul francese Christophe Pourcel. Dalla rimonta dopo la caduta ne è uscito settimo. E' salito sul podio come terzo nella classifica di giornata del Gran Premio, alle spalle di Rattray (KTM) e Pourcel (Kawasaki).
"Stavolta non posso essere contento- ha detto - ho fatto due belle partenze e un'ottima prima manche, ma ho pagato caro un'errore in gara due. Nel tratto di whoops di sabbia c'è stato un'incrocio di traiettorie tra me e Sebastien Pourcel, mi è sembrato che sarei andato ad urtarlo ed ho frenato forte con l'anteriore, ho perso aderenza sulla ruota e sono scivolato. Dopo la partenza ho subìto il sorpasso di Rattray nel corso del primo giro, poi con gli attacchi di Pourcel e De Reuver m sono disunito, non ho più pensato alle mie traiettorie e non guidavo bene... dovevo rimanere più concentrato. Dopo la caduta in fase di rimonta ho ripreso a guidare con gran ritmo. Ne ho passati più di dieci, ma certo i primi erano andati via. Negli ultimi due giri poi la parte anteriore della marmitta, all'uscita dal cilindro, deve aver ceduto, aveva avuto un colpo nella caduta, e nel finale ho avuto paura di dovermi fermare, ma tutto è andato bene. Adesso per il mondiale è davvero dura, ma mancano due gare e ce la metterò tutta!"
In classifica generale è sempre secondo ma ha perso due punti da Christophe Pourcel: il distacco è quindi di 28 punti.

 

 

 

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