Valli Bergamasche - la storia


La storia della gara e i suoi grandi protagonisti

DA GITA TURISTICA A MITICO EVENTO MONDIALE

la prima edizione nel 1948, poi una continua escalation di successi

 

di Danilo Sechi

 

Che la Valli Bergamasche fosse una competizione davvero speciale ci si accorse subito, alla prima edizione, nel 1948. La sua nascita fu strettamente legata al discorso di decentramento deciso in quel periodo dal direttivo del Moto Club Bergamo. La prima sezione del sodalizio sorse a Ponte Nossa per iniziativa dell'indimenticato Giacomo Manzoni e, sulla scia del successo di alcune competizioni da lui orchestrate, l'allora presidente del Mc Bergamo, Mino Baracchi (lo stesso della famosa competizione di ciclismo a coppie), decise di dare vita alla "Valli Bergamasche" contraendo il nome di altre gare che già da una trentina d'anni venivano organizzate nella Bergamasca, il "Circuito delle Valli Bergamasche" e il "Circuito motociclistico di regolarità Città di Bergamo".

Doveva essere, nelle intenzioni, per metà una gara e per metà una gita mototuristica tra i percorsi più belli della zona prealpina, ma ci si rese ben presto conto che si trattava di una gita davvero diversa dal solito, alquanto impegnativa e faticosa, tanto che solo quattro conduttori giunsero indenni da penalità al termine dei 257 chilometri dell'insidioso percorso. Era il 4 luglio 1948, i magnifici quattro erano Guido Benzoni, Bruno Berni, Gianni Damiani e Mario Ventura.

 

Ci vollero così solo pochi anni per far diventare la Valli una delle manifestazioni più note della Penisola, al pari delle classiche del periodo, lo "Scudo del Sud" ed i "Tre Mari".

I giorni di gara raddoppiarono nel 1950 quando il Moto Club Bergamo chiese ed ottenne dalla Federmoto di promuovere il suo gioiello organizzativo da gara nazionale a prova del campionato italiano. Era l'appuntamento tricolore più massacrante e selettivo ma proprio per questo affascinante, per quei pochi che riuscivano ad arrivare al traguardo, o addirittura a vincere, era la notorietà. Per evitare che, con le classifiche elaborate tenendo unicamente conto degli anticipi o, soprattutto, dei ritardi ai vari controlli orari, risultassero alla fine più vincitori ex aequo, venivano infatti scelti percorsi micidiali, costellati di sentieri ripidissimi, impervie mulattiere, scalinate mozzafiato, pietraie spacca-telai di cui pullulavano le Valli Brembana e Seriana e quelle minori che da esse si dipartono. In cabina di regia operava soprattutto Fulvio Maffettini.

 

Per qualche tempo, dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta, la Valli aggiunse anche una terza giornata al suo programma e divenne la più significativa prova del nove per i conduttori intenzionati a cimentarsi nella Sei Giorni, sin da allora la gara più importante della specialità. Nel medesimo periodo fu anche un fiorire di esperimenti e variazioni al regolamento: vi furono le tappe separate (ogni giornata di gara era cioè divisa in due e nell'intervallo i piloti potevano riprendere fiato), le tappe notturne, le prove speciali dei tipi più diversi (accelerazione, frenata, attraversamento di guadi, cross ed anche salita).

L'arrivo degli stranieri cominciò nel '59 ed in breve si giunse ad una autentica invasione (nel '63 furono 114 contro 41 azzurri). Due anni importanti per la manifestazione orobica furono il 1964, quando venne promossa a prova europea del Trofeo Internazionale FIM di regolarità ed aprì le porte alle prove speciali di cross, ed il 1969 quando, dopo la pausa dovuta all'assegnazione proprio al Moto Club Bergamo della Sei Giorni (si corse a San Pellegrino Terme), divenne prova del campionato europeo.

 

Agonisticamente parlando fino al '64 gli italiani in gara continuarono a ben figurare ma dall'anno successivo, e fino al '71, gli stranieri fecero il bello ed il cattivo tempo, forti di motociclette più idonee, con motori a due tempi (molto più esuberanti di quelli a quattro tempi in dotazione ai mezzi dei nostri). La riscossa cominciò, in sordina, nel '72, con l'accoppiata Gritti-Puch, vincitrice assoluta, e quindi prese consistenza negli anni successivi con l'avvento delle Ktm, Swm e col breve periodo d'oro Gilera. E' l'era dei "caschi rossi" che culminerà con le vittorie consecutive del Trofeo mondiale alle Sei Giorni di Germania, Francia e Italia (isola d'Elba).

Siamo quasi ai giorni nostri. La Valli diventa appuntamento ad anni alterni per lasciare spazio ad altri meritevoli sodalizi od alle Sei Giorni in terra italiana (nell’81 si corse all’isola d’Elba, nell’86 a San Pellegrino Terme) sino a proporsi sempre più sporadicamente (nell'82, nell’84, nell’88 e nel ‘94).

Nel '99, dopo altre quattro stagioni di pausa, eccola alla ribalta, per la seconda volta col prestigio che merita, ovvero prova del campionato mondiale, con epicentro a Rovetta. Nel 2002 è invece Clusone, nella Conca della Presolana, ad ospitarla, il 18 e 19 maggio. E' sempre una delle tappe del campionato mondiale, esattamente la quinta.

Ravvicinate le due successive edizioni, nell'ottobre 2005 a Schilpario, in Val di Scalve (ultima prova) e nel giugno 2006 a Rovetta (quarta due giorni del campionato).

 


 

I grandi protagonisti della competizione

 

CINQUE VITTORIE

Franco Dall'Ara - Italia - 1955, 1956, 1957, 1960, 1963

Andreas Brandl - Germania Ovest - 1969, 1970, 1971, 1972, 1973

Erwin Schmider - Germania Ovest - 1969, 1970, 1976, 1977, 1978

Josef Wolfgruber - Germania Ovest - 1971, 1972, 1973, 1974, 1976

Augusto Taiocchi - Italia - 1974, 1976, 1977, 1980, 1982

Franco Gualdi - Italia - 1975, 1978, 1979, 1984, 1988

QUATTRO VITTORIE

Kvetoslav Masita - Cecoslovacchia - 1969, 1971, 1972, 1976

Alessandro Gritti - Italia - 1971, 1972, 1976, 1977

Gualtiero Brissoni - Italia - 1973, 1974, 1978, 1979

Elia Andrioletti - Italia - 1976, 1977, 1978, 1980

TRE VITTORIE

Heinz Brinkmann - Germania Ovest - 1965, 1969, 1970

Rolf Witthoft - Germania Ovest - 1969, 1971, 1980

Fred Willamowsky - Germania Est - 1970, 1971, 1973

Pierluigi Rottigni - Italia - 1973, 1974, 1975

Giuseppe Signorelli - Italia - 1974, 1975, 1979

Pietro Gagni - Italia - 1973, 1979, 1982

Andrea Marinoni - Italia - 1979, 1980, 1982

Guglielmo Andreini - Italia - 1980, 1982, 1984

Angelo Signorelli - Italia - 1980, 1982, 1988

 

 

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