37^ VALLI BERGAMASCHE - ROVETTA

29/30 MAGGIO 1999

 

LA VIGILIA - venerdì 28 maggio

 

VALLI MONDIALE NUMERO 37, SI PARTE!

oltre trecento i concorrenti - primo interrogativo: chi vincerà il braccio di ferro fra Giovanni Sala e Mario Rinaldi?

 

La Conca della Presolana è in fermento, ad animarla è il ritorno della Valli Bergamasche, la classicissima dell’enduro che torna, sempre con la firma del Moto Club Bergamo, per la sua 37a replica, la seconda in veste di prova di campionato mondiale. La regina delle competizioni del settore proporrà domani e domenica le sue due tappe (i primi concorrentilogo Valli 1999 prenderanno il via alle 9.01), la giornata odierna è stata dedicata agli ultimi ritocchi alle moto, alle operazioni amministrative ed alle verifiche tecniche. 

Cuore pulsante della macchina organizzativa è stato il Centro sportivo, Centro dedicato alla memoria di Gianpaolo Marinoni, il campione proprio di Rovetta scomparso al termine della Parigi-Dakar ’86. Per l’evento la zona è stata completamente trasformata realizzando il parco chiuso in uno dei campi di calcio, gli uffici di segreteria, direzione gara e stampa nella palestra, la sede di riunione della giuria internazionale nella biblioteca, il paddock nei prati e nei piazzali adiacenti. Hanno regolarizzato la loro posizione e domani daranno vita alla corsa 301 concorrenti in rappresentanza di 17 nazioni, ci sono anche alcuni australiani (ma non l’ex iridato Shane Watts, tra i più forti della classe 125, infortunato) e pure quattro ragazze, le due tedesche Birgit Hartmann e Marion Langenback, la britannica Katrina Price e la bresciana Dori Molinari, quest’ultima già distintasi alla Sei Giorni ’97 di Lumezzane. 

 

Ma saranno altri i piloti che infiammeranno le centinaia di appassionati che accorreranno al richiamo della gara. In particolare è grande l’attesa per la sfida "in famiglia" tra il bergamasco Giovanni Sala ed il bresciano Mario Rinaldi, due campionissimi del team Ktm-Farioli che in questa stagione si sono ritrovati nella stessa cilindrata. "E’ stata una scelta della casa" precisa Sala "io volevo passare alle quattro tempi, anche per essere più preparato nei rally africani, la Ktm vuole due piloti di punta per ogni cilindrata ed ecco che io e Mario siamo diventati rivali. Finite le gare è rimasta l’abituale stima e amicizia ma è chiaro che quando parte il cronometro ambedue vogliamo vincere."

Finora Rinaldi ha raccolto più punti ed è leader. Sala è però in piena rimonta, nello scorso fine settimana in Francia ha colto la doppietta ed è caricatissimo. "Sto effettivamente migliorando ed anche le continue regolazioni effettuate sulla moto mi consentono prestazioni sempre migliori" dice il gorlese attorniato da un gruppo di alunni del vicino polo scolastico che reclamano l’autografo "alla Valli del ’94 ero riuscito a vincere l’assoluta, stavolta sarà problematico bissare quel successo ma nella mia cilindrata potrei farcela."
"Il duello con Sala" è davvero stimolante replica Rinaldi "penso di poter dire che quest’anno il titolo della nostra classe valga doppio. Io comunque non mi preoccupo mai troppo dei miei avversari, vado al massimo e basta, poi a fine corsa tiro le somme."

Sul piede di guerra è anche Fausto Scovolo, il bresciano leader della classe 125. "Farò una gara d’attacco, non ho scelta. I terreni duri della Valli sono i miei preferiti, devo cercare l’allungo sul finlandese Salminen che si sta rivelando un osso duro."
Poteva essere leader anche Arnaldo Nicoli ma il pilota di Ardesio non ha avuto troppa fortuna domenica scorsa, in Francia, in occasione della precedente prova iridata. "Potevo essere in testa con 20 punti di vantaggio e invece sono secondo, staccato di 16 lunghezze". Ma non è scoraggiato, sa di avere una grossa occasione per puntare al successo. "Per il titolo lotto con il finlandese Kytonen ma per la gara mi preoccupa di più Croci, non corre tutto il mondiale e non ha niente da perdere mentre io devo andar forte ma senza rischiare troppo."

 

Ma accanto a chi punta al mondiale sono molteplici anche gli obiettivi meno ambiti, comunque sempre importanti per chi li insegue. E’ il caso del pilota di Mozzo Paolo Villa, tanto per fare un esempio. "Nel ’94 ero alla mia prima Valli e risultai il migliore della categoria cadetti, stavolta mi piacerebbe far registrare la miglior prestazione tra gli junior!".
Come lui sono in gran numero gli esordienti, tanto emozionati quanto smaniosi di farsi notare su un palcoscenico di tale rilevanza. Affiancati ai campionissimi che calcano le scene internazionali sudano le fatidiche sette camicie tra il disinteresse quasi generale ma fornendo un prezioso contributo alla riuscita della manifestazione. E, accanto a loro, i cosiddetti "facchini", quanti lavorano dietro le quinte della corsa, spesso in punti che gli impediscono anche di godersi la gara, ma tant’è...la mitica Valli val bene anche simili sacrifici.

 


 

PRIMA TAPPA - sabato 29 maggio

 

Per pochi secondi il bresciano batte Giovanni Sala nella prima giornata della gara mondiale di scena nella Conca della Presolana - l’assoluta parla australiano grazie a Stefan Merriman

A MARIO RINALDI IL PRIMO ROUND

 

Il connubio Valli Bergamasche-Moto Club Bergamo si è esibito in un nuovo virtuosismo organizzativo dando vita ad una prima giornata della quarta tappa del campionato mondiale enduro di altissima qualità. Nessuna delle precedenti gare iridate ’99 ha proposto prove speciali così spettacolari e numerose, un pubblico così competente e caloroso, un percorso tanto impegnativo quanto azzeccato.
Ad alzare il sipario della 37a Valli, alle 9.01, è toccato ai protagonisti della classe 400 4 tempi, un terzetto composto dall’asso bresciano Mario Rinaldi, dallo svedese Bergvall e dal francese Bouffioux. Poco dopo, tra le ovazioni dei presenti è iniziata la corsa del pilota più amato della zona, il gorlese Giovanni Sala, quattro volte iridato, lanciato all’inseguimento della quinta affermazione. Dalla zona del Centro sportivo l’interesse si è quindi spostato lungo le quattro prove speciali, quattro gioielli di sopraffina tecnica enduristica che hanno fatto brillare gli occhi ai tifosi. Dislocate alla Spessa e alle Fiorine di Clusone, a Cerete Basso ed a Plarina, hanno consentito evoluzioni mozzafiato. 

Primattori sono risultati soprattutto Sala e Rinaldi, i due contendenti per la corona mondiale che corrono con la stessa moto, Ktm, e con lo stesso team, Farioli, in una sfida tutta italiana che ha ben pochi precedenti. Il braccio di ferro è durato lungo tutto l’arco della corsa e si è deciso nell’ultima discriminante, tra i sassi di Plarina, a favore di Rinaldi.
Poco più di sei i secondi che infine hanno diviso i due, complimentatisi a vicenda all’arrivo. "Quello che guadagnavo nelle prime tre speciali mi veniva sistematicamente recuperato a Plarina" ha spiegato Sala "purtroppo tra quelle pietre non riesco a dare il massimo, anche alla Valli di cinque anni fa lì incontravo grosse difficoltà, forse con una prova speciale in linea avrei avuto vita più facile. In ogni caso Mario è stato un vero fenomeno." 

 

"A Plarina, è vero, riuscivo ad esprimermi benissimo, mi è andata bene, sono stato fortunato perché nelle altre discriminanti ero perdente" ha detto il rovatese.
Oggi nella seconda tappa vedremo se fortuna è proprio il termine giusto, molto probabilmente dopo dodici prove speciali per quasi un’ora di tempi cronometrati ci sembra più azzeccato il termine abilità.
Il duello sull’asse Bergamo-Brescia ha fatto passare un po’ in secondo piano la superba prestazione dell’australiano della Husqvarna Stefan Merriman, netto vincitore della classe 250 e della assoluta. Il suo exploit fa entrare, ed è la prima volta, nell’albo d’oro della competizione un pilota extraeuropeo.

Nella quarto di litro il "canguro" è prevalso sullo spagnolo Puidgemont, primo deli azzurri l’iseano Passeri in sella alla Ktm 200. Nell’assoluta Merriman si è messo dietro il francese Bernard, ottimo quarto il bresciano Fausto Scovolo, scatenato dominatore della 125 che lo vede sempre più leader incontrastato. Confortante, per lui, anche il ritiro per problemi meccanici del finlandese Salminen, il primo dei suoi antagonisti nella corsa al titolo. Scovolo, arrivato al traguardo con una brutta botta ad un piede, ha battuto lo svedese Larsson ed il cuneese Ivan Boano.
Nella classe 250 4 tempi ha avuto di che gioire il team Honda-Dall’Ara. E’ infatti svettato il campione in carica, il sanremese Gianmarco Rossi, precedendo i suoi compagni Migliorati e Mancinelli. Altra giornata no, invece, per Arnaldo Nicoli. Atteso ad una gran prova sui terreni amici, il pilota di Ardesio è stato costretto al ritiro dalla rottura del cambio nel bel mezzo della speciale alla Spessa quando era secondo a tre secondi da Rossi. Peccato, un’occasione d’oro andata in fumo.

Altra vittoria straniera quella nella classe oltre 500 4 tempi. L’ha conquistata il finlandese della Ktm Kari Tiainen, il pilota di enduro più titolato. Si è messo dietro il numero uno ’98 Eriksson, svedese, e il bergamasco Fabio Farioli, tornato su ottimi livelli ma non in grado di competere coi campionissimi scandinavi.
Domani fra percorso più corto (poco più di due giri invece di tre e dieci speciali invece di dodici) e un buon numero di ritirati, la giornata di gara risulterà più "morbida" e più breve. Scatterà sempre alle 9.01 ma i primi arrivi sono previsti già intorno alle 15.

 

 

IL COMMENTO - SELEZIONE D’ALTRI TEMPI

Alle soglie del 2000 la Valli Bergamasche ha fatto un balzo all’indietro riproponendosi con quelle difficoltà che la resero famosa ed inconfondibile. 
Basta un dato a rendere il concetto: sono partiti 301 concorrenti, il traguardo lo hanno raggiunto in meno della metà. Ogni giro vedeva assottigliarsi il numero dei piloti, oltre che per problemi meccanici, per scivolate o cadute è stata proprio la fatica a decimarli. 
"Non c’era proprio la possibilità di recuperare le energie" ci hanno spiegato alcuni di loro "i tempi tra un controllo orario e l’altro erano troppo limitati, non si riusciva a rispettarli, il fisico era troppo sollecitato. Il primo a dare forfait è stato Massimo Peradotto, un consigliere-pilota del Moto Club Bergamo, via via lo hanno seguito in decine di altri, fra loro anche nomi affermati. Oltre a Nicoli e Salminen è il caso di Gritti junior, dell’iridato Michalik, di Isfordink, Lombardo e Dario Croci. 
Quasi tutti potranno riprovarci domani, in quanto l’attuale regolamento (diverso da quello di qualche tempo fa) permette di ripartire nella seconda tappa previa nuova punzonatura della moto, coi km da percorrere che saranno una cinquantina di meno le loro possibilità di arrivare in fondo dovrebbero aumentare. 

 

 


 

SECONDA TAPPA - domenica 30 maggio

 

Nella Conca della Presolana è' stata la giornata delle grandi rivincite

GIOVANNI SALA E ARNALDO NICOLI ENTUSIASMANTI
MA IL GRANDE MATTATORE E’ STEFAN MERRIMAN

 

E’ stata la giornata delle rivincite la seconda tappa della 37a Valli Bergmasche. La quarta prova del campionato mondiale di enduro, che ha animato la Conca della Presolana con le evoluzioni dei più affermati specialisti, ha trovato in Giovanni Sala e Arnaldo Nicoli i grandi protagonisti della domenica. I due hanno saputo farsi largo a suon di prestazioni fantastiche, col primo che ha pareggiato i conti col bresciano Mario Rinaldi e col secondo che ha dato un calcio alla malasorte che lo aveva messo fuorigioco sabato, andando a prendersi una vittoria inseguita con determinazione straordinaria.
La sfida della classe 400 4 tempi tra Sala e Rinaldi è stata avvincente. Giò si è prodotto in un forcing irresistibile che ha mandato in tilt il rivale. "Mi ero ripromesso di mettere ancora più fieno in cascina nelle tre speciali su prato per poi cercare di limitare i danni sulle pietre di Plarina dove Mario sabato si era rivelato più veloce - ha spiegato all’arrivo il quattro volte iridato - invece grazie al passaggio della ruspa degll’organizzazione, che ha un po’ trasformato il tracciato, sono riuscito a tenere il suo passo anche in quella discriminante. Conseguentemente ho accumulato un bel vantaggio e nella parte finale della corsa ho potuto amministrarlo vincendo con buon margine".
"Certo nel campionato la situazione è rimasta la stessa della vigilia" continua Sala "con Rinaldi avanti di sei punti, e adesso c’è una prova in meno...ma non mi dispero".
"In questa seconda tappa ho combinato qualche pasticcio di troppo - ha invece ammesso il rovatese - in particolare nella seconda prova speciale ho avuto due esitazioni che mi sono costate dibersi preziosi secondi. La prova di Plarina si è rivelata meno determinante ed ho dovuto cedere a Sala".
Raggiante al traguardo Arnaldo Nicoli. Il simpatico vikingo di Ardesio, ko nella seconda tappa in Francia e nella prima giornata di questa Valli, ha riassaporato il gusto del successo a due passi da casa, trascinato da uno stuolo di fans più scatenati di lui. Le cose hanno subito preso la piega giusta con il finloandese Kytonen, leader provvisorio del torneo nella classe 250 4 tempi, che è stato costretto al ritiro poco dopo il via e con il campione in carica, Gianmarco Rossi, a segno sbato, incappato in tre cadute che lo hanno fortemente rallentato.

 

Nel campionato il bergamasco della Husaberg si è portato con questa impresa a sole sette lunghezze da Kytonen. "Non importa se la prossima gara si correrà in Svezia dove lui parte favorito - ha affermato - mi sento caricatissimo e se tutto andrà bene penso di poterlo battere nuovamente."
Rivincita anche nella classe 125 dove è prevalso Salminen, il finlandese della Ktm. Ma Fausto Scovolo, nonostante un piede dolorante, ha tenuto duro ed ha ottenuto un positivo secondo posto. Equivale a 20 punti che hanno portato il suo vantaggio in testa al torneo iridato a quota 23, un bel bottino. Nuovamente terzo lo svedese Larsson.
Ma eccoci al grande mattatore della 37a Valli, quella dell’80° di attività del Moto Club Bergamo. E’ Stefan Merriman, australiano, punta di diamante del Team Husqvarna, senza rivali nella 250 e nell’assoluta, conseguentemente vincitore del Trofeo alla memoria di Gianpaolo Marinoni.
Niente da fare per i suoi antagonisti, i finlandesi Ahola e Silvan, è lui il primo extraeuropeo ad interrompere la grande tradizione continentale della gara di enduro più famosa nel mondo, tornat quest’anno con tutto il suo prestigio, la sua spettacolarità, la sua selettività. 
Doppietta anche per il finlandese Kari Tiainen nella cloasse oltre 500 4 tempi. Nulla ha potuto, in ambedue le tappe, neppure il campione in carica Eriksson, svedese. Quarto posto per Fabio Farioli, più veloce è risultato anche l’altro svedese Carlsson. 

 

IL COMMENTO - DAVVERO UNA GARA MEMORABILE

"E’ stata una gara bellissima, davvero degna del blasone vantato dalla Valli Bergamasche, una gara che si inserisce perfettamente nella grande tradizione bergamasca in questa specialità." E’ davvero orgoglioso del lavoro fatto dagli uomini del Moto Club Bergamo il presidente della Federmoto Paolo Sesti. Lui proviene dall’enduro e dal Moto Club Bergamo, da giovane aveva avuto anche l’opportunità di correrne una di Valli, si era iscritto ma poi i genitori glielo impedirono.
"Secondo me questa Valli è stata una delle più riuscite gare mondiali organizzate negli ultimi anni, non solo in questa stagione" ha proseguito Sesti "come Federazione ci siamo ampiamente riscattati della deludente corsa allestita l’anno passato a Rufina, il Gran premio d’Italia è tornato a brillare altissimo nel firmamento internazionale della specialità. Mi auguro che lo staff del Moto Club Bergamo torni presto a proporsi per allestire altre simili memorabili manifestazioni."
"Sono certamente soddisfatto anch’io" ha detto Franco Gualdi, l’ex campione vincitore della Valli cinque volte, direttore di gara e citì della specialità "anche perché abbiamo dimostrato che è ancora possibile realizzare una competizione dura e selettiva senza pregiudicare la sicurezza. Qualche pilota ha definito la gara troppo faticosa, secondo il mio parere il campionato mondiale deve essere così, tanto più se si tratta di un appuntamento quale la Valli, se poi ci si presenta con un allenamento da gara di campionato regionale evidentemente non si possono raccogliere che delusioni." 
"Anche grazie al bel tempo abbiamo dato vita ad un’edizione della Valli che ricorderemo per un pezzo" è il parere del presidente del Moto Club Bergamo, Andrea Gatti. E’ giustamente raggiante, sulle sue spalle si sono accumulati problemi su problemi, uno ad uno sono stati superati brillantemente, i complimenti ricevuti sono stati tanti e sinceri. "Devo doverosamente ringraziare tutti quanti hanno reso possibile questo evento, in particolare l’esercito di circa quattrocento persone che ha lavorato dietro le quinte, è solo grazie alla loro inesauribile passione se questa gara è ancora viva e sempre inimitabile."

 

 


 

IL GIORNO DOPO - UNICO NUOVO LEADER TIAINEN

la competizione in terra seriana ha prodotto diversi mutamenti ai vertici del campionato mondiale ma solo il campione finlandese ha saputo spodestare i rivali

 

Come già nella settimana precedente in Francia, la Valli Bergamasche ha dato un importante scossone alle classifiche generali del campionato mondiale di enduro. La riuscitissima manifestazione, realizzata a Rovetta dal Moto Club Bergamo, costituiva la quarta delle sette prove del torneo iridato, capitava quindi nel bel mezzo delle sfide, e come previsto ha dato vita a duelli incandescenti. 
A beneficiare del suo esito sono stati soprattutto il bresciano Fausto Scovolo nelle 125; l’australiano Stefan Merriman, il grande dominatore della corsa, nella classe 250 e nell’assoluta; il seriano Arnaldo Nicoli ed il sanremese Gianmarco Rossi nella classe 250 4 tempi; il campionissimo finlandese Kari Tiainen nella classe oltre 500 4 tempi, l’unico che abbia saputo operare il sorpasso nei confronti dei rivali diventando il nuovo capoclassifica.
Scovolo (Yamaha) ha sofferto molto per una brutta botta ad un piede subita poco dopo il via della prima tappa ma ha saputo stringere i denti, vincere sabato e piazzarsi secondo domenica. Poiché il suo primo rivale Yakka Salminen, finlandese della Ktm si è ritirato il primo giorno, ha potuto incrementare il suo vantaggio in vetta alla graduatoria. Dopo la 37a Valli guida il gruppo con 167 punti, Salminen è staccato di 23 lunghezze a quota 144. Non sembra in grado di lottare per il titolo lo svedese Larsson (Husqvarna), terzo con 110 punti. Considerando il forfait del favorito Watts, per Scovolo sembra l’occasione giusta per conquistare il suo secondo iride.
Merriman si è rivelato un vero fenomeno. L’asso della Husqvarna è stato sempre velocissimo, i titoli della 250 e dell’assoluta saranno quasi sicuramente suoi. Nella quarto di litro, ad esempio, il secondo, il finlandese Silvan, è già staccato di 53 lunghezze!

 

La Valli ha portato un bel gruzzolo di punti anche a Rossi, il campione in carica della 250 4 tempi, esponente del team Honda-Dall’Ara, ma, nonostante il ritiro del primo giorno, ha di che essere soddisfatto pure il vikingo di Ardesio e della Husaberg Arnaldo Nicoli. Il sanremese ora è secondo a sei punti dal leader Kytonen, finlandese della Kawasaki, alla vigilia era terzo staccato di 31 punti, mica male come recupero. Nicoli ora è terzo a sette punti, il campionato è apertissimo.
Tiainen, sei titoli mondiali alle spalle, ha dimostrato di che pasta sono fatti i campioni, quanto graffino i loro artigli nelle gare che contano. Era terzo a 23 punti da Katrinak, adesso è leader a quota 151, è finito dietro Eriksson (147), si è ritrovato terzo Katrinak (146).

L’unico gruppo dove la Valli non ha prodotto scombussolamenti della classifica è stato quello della 400 4 tempi. I due grandi primattori Giovanni Sala, bergamasco, e Mario Rinaldi, bresciano, ambedue della Ktm-Farioli, si sono infatti spartiti equamente il bottino e la situazione è rimasta inalterata con Rinaldi primo con cinque punti di vantaggio. Mai come in questa occasione ci vorrebbero due corone iridate, lungo le terribili quattro prove speciali e le mulattiere della Valli ’99 i due hanno dimostrato di meritare entrambi la targa di numero uno. E’ proprio un peccato che alla fine solo uno potrà essere l’eletto.
Il torneo iridato, consumato il suo atto più esaltante ai piedi della Presolana, proseguirà il suo cammino in Svezia, a Goteborg, il 12 ed il 13 giugno, quindi il fine settimana successivo si correrà in Finlandia, a Jamsa, mentre il gran finale verrà disputato nella Repubblica Ceka, il 10 e 11 luglio.

 

 

 

 

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