m o t o w i n n e r s

 

40^ Valli Bergamasche

4^ prova campionato mondiale enduro 2006

 

 

Rovetta (Bergamo) - 16/17/18 giugno

 

 

19 giugno - la cronaca

 

di Danilo Sechi

 

primo giorno - sabato 17 giugno

 

KNIGHT SUBITO MATTATORE

SFORTUNA NERA PER BELOMETTI

 

Schilpario? Rovetta? Cambia palcoscenico ma non il mattatore della Valli Bergamasche. Nell’ottobre passato l’atletico campione dell’isola di Man David Knight era risultato il più veloce di tutti nella 39esima edizione della competizione in Val di Scalve, ieri è nuovamente salito in cattedra, nellail mattatore della prima tappa David Knight Conca della Presolana, dove é andata in scena la prima giornata di gara della Valli numero 40, valevole quarta quarta tappa del mondiale.

La manifestazione firmata dal Motoclub Bergamo si é riproposta con tutto il suo fascino, con tutte le difficoltà che l’hanno resa inconfondibile, un ulteriore tocco diabolico l’hanno dato il gran caldo e la polvere. Così sono partiti in 120 ed hanno tagliato il primo traguardo solo in 83, c’é stata una selezione molto dura e tutti, chi più chi meno, hanno portato la moto al parco chiuso stremati. A metterli al tappeto un percorso micidiale, con in totale 14 tratti cronometrati e complessivi 85 minuti. Insomma assai peggio del Motomondiale, al pari di un Gp di F1.

 

La risposta di pubblico é stata buona ma il grosso degli appassionati é previsto si mobiliti soprattutto oggi, in occasione della seconda giornata, pure al via alle 9.00, pure con quattro giri, con altrettante prove speciali e con discriminanti che raggiungono quota sedici.
E’ stata una prima tappa davvero appassionante. Knight l’ha spuntata rifilando almeno un minuto di distacco a tutti. Nell’assoluta il campione della E3 ha preceduto il finlandese Samuli Aro (a segno nella classe E2) e lo spagnolo Ivan Cervantes (primo nella classe E1).

Exploit memorabile, quindi, per il Team Katn Farioli, che ha fatto centro in tutti i tre gruppi, una grande soddisfazione per Fabio Farioli, che nel torneo iridato smette i panni di pilota per indossare quelli di team manager.

 

Ma non tutto é filato liscio per la travolgente equipe della Celadina. Nella E1 ha infatti fatto faville il villonghese Alex Belometti, che ha mantenuto la testa per gran parte della ma é poi stato costretto al ritiro, nella speciale conclusiva, dopo che un urto su una pietra ha stortato la corona della catena. Che rabbia, ha dovuto lasciare a pochi km da un successo da incorniciare!
E alle premiazioni Farioli non lo ha dimenticato, chiamandolo - con un bel gesto - sul podio insieme a Cervantes, al secondo arrivato, lo spiranese Simone Albergoni (Honda Hm-Fiamme Oro) ed al terzo, il sorprendente friulano Maurizio Micheluz (Yamaha Ufo-Fiamme Oro).
Altro guaio in casa Farioli per l’infortunio patito, poco dopo il via, dal n° 2 della classe E3, il finlandese Tarkkala, che proprio venerdì aveva compiuto 22 anni, caduto malamente e fratturatosi un polso. Lo hanno curato alla Clinica Mobile Fmi, l'attrezzata struttura presente alla gara, i cui medici si sono prodigati per tutto l'arco della giornata.

 

Albergoni ha fatto una buona gara ma Cervantes si é dimostrato più preparato e determinato, sei secondi hanno fatto la differenza quando la fatica ha offuscato i riflessi. Per l’asso 25enne bergamasco almeno la soddisfazione di aver fatto meglio dell’australiano Merriman, secondo nella E2, tante volte più veloce di lui negli Assoluti d’Italia.
Italia sul podio anche con Alessio Paoli, ottimo terzo alle spalle del francese Guillaume nella E3.

 

Per il resto ko causa caduta di Andrea Belotti, ko causa rottura del filo del gas per Manuel Oldrati, nella E1 5° Bazzurri, 10° Manuel Pievani e 13° Arnaldo Nicoli, nella E2 5° Botturi, 12° Beconi, 13° Tonelli, 14° Dini, 19° Giuseppe Canova, 21° Giuliano Falgari, 24° Carmelo Mazzoleni, 25° Paolo Paganessi; nella E3 5° Bernardi, 6° Zanni, 9° Gianluca Amighetti, 13° Facchin, 18° Spreafico, 19° Leoni.
Nella Coppa junior vittoria dello svedese Ljunggren, 3° Balletti, 7° Conforti e 11° il seriano Mirko Gritti.

 

 

 


 

secondo giorno - domenica 18 giugno

 

KNIGHT UN VERO MARZIANO

PODIO PER BELOMETTI E ALBERGONI

LA DEA BENDATA VOLTA LE SPALLE A PAOLI

 

"Davvero massacrante". "Very very hard". "Tres difficile". "Sehr schwer". Cambia la lingua ma non la sostanza nel commento di tutti i piloti all’arrivo della 40esima edizione della Valli Bergamasche, la prestigiosa competizione di enduro che il Motoclub Bergamo ha brillantemente proposto quale quarta prova del campionato mondiale nella Conca della Presolana e quartier generale fissato al Centro sportivo di Rovetta.

 

E’ stata effettivamente una gara micidiale, irta di difficoltà, spaccatelai e tritapolsi. Hanno preso il via sabato in 120, al termine della prima giornata sono arrivati in 83; ieri, a conclusione della seconda frazione, hanno potuto doppietta nella E1 per Ivan Cervantes tagliare il traguardo in 78. 78 eroi, dal primo all’ultimo, anche se, inevitabilmente applausi, richieste di autografi e di foto insieme, si sono concentrati sui primi delle classifiche e, soprattutto, sul grande mattatore, il colosso inglese David Knight. 
L’atleta dell’isola di Man, alfiere del Team Ktm Farioli, é stato un rullo compressore. Con questo ha conquistato otto successi in otto gare del campionato iridato, ad esse vanno aggiunte diverse altre corse internazionali cui ha partecipato in mezzo mondo. Un vero marziano. 

 

Sono state disputate 14 prove speciali, come sabato, in luogo delle sedici previste, un po' per venire incontro alle esigenze dei conduttori, stremati dalla fatica, un po' perché il tratto del Ghiaione, sede della estrema, era diventato - passaggio dopo passaggio - quasi impraticabile e quindi anche pericoloso.

 

E’ stata una Valli di doppiette, con tutti i vincitori di sabato che hanno saputo ripetersi, per un nuovo tripudio dei colori arancioni della Ktm e del Team Farioli. Nella classe E1 si è imposto lo spagnolo Ivan Cervantes ed a nulla sono valsi gli sforzi dei due specialisti orobici Alex Belometti e Simone Albergoni e - nel sostenerli - dei loro tantissimi fans.
Nella classe E2 ha fatto centro il finlandese Samuli Aro e, nella E3, come detto, ha stradominato Knight. Insomma nessuna difficoltà, alle premiazioni, per cercare inni nazionali inusuali, sono andati ad hoc quelli dei tre campioni in carica. 

 

"Ce l’ho messa tutta per cercare la vittoria" il commento di Belometti all’arrivo" ma non ce l’ho fatta, Ivan si é dimostrato più forte, anche in casa nostra. Mi é dispiaciuto per i nostri tifosi, avrebbero meritato un successo azzurro. Nella prima tappa ci ero quasi riuscito ma poi quella maledetta pietra che mi ha stortato la corona mi ha appiedato".
E in tema di guai in zona Cesarini ieri é toccato al toscano Alessio Paoli masticare amaro. Ottimo terzo nella E3 il pilota Tm si é dovuto ritirare per la rottura della frizione, niente podio e tanta amarezza.
Un passo indietro, poi, per Simone Albergoni, battuto nella E1, sia da Cervates che da Belometti e sceso al terzo posto. Resta secondo nella generale ma che smacco non aver saputo sfruttare meglio il Gp di casa!

 

Gran prestazione per Andrea Belotti, il pilota di Gandosso, quarto nella E2, e per il friulano Maurizio Micheluz, quarto nella E1, trasferta da dimenticare per il francese Aubert, presentatosi in veste di leader della E2, e ieri mattina costretto a restare al palo perché febbricitante, per Tarkkala, infortunatosi ad un polso sabato, e per l’ex iridato Edmondson, ritiratosi ieri dopo poche battute. 
Tra gli altri arrivati Manuel Pievani 8° nella E1; Paolo Bernardi 5° nella E3; i giovani Carlo Conforti e Thomas Oldrati 5° e 7° nella Junior.

 

 

 

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