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Il Moto Club Bergamo è da oltre ottant'anni alla ribalta del motociclismo
sportivo ed organizzativo in campo locale, nazionale ed internazionale. E'
infatti stato fondato nel lontano 1919, con i suoi oltre mille iscritti
(trecento dei quali piloti licenziati) e' dal '49 il leader dei motoclub
italiani per numero di soci, non teme confronti quanto ad attività agonistica e
risultati ottenuti.
Forte di una sede centrale,
a Bergamo città, e di
una ventina di altri nuclei periferici tra sezioni e scuderie, cittadine,
provinciali e anche extraprovinciali, il club orobico vanta un blasone tra i più prestigiosi e titolati
del mondo grazie ai 24 titoli iridati di velocità conquistati con Carlo Ubbiali
e Giacomo Agostini (attuali soci onorari), ai due titoli mondiali Superbike
ottenuti dal californiano Fred Merkel, grazie ad un centinaio di titoli
italiani, a decine di titoli europei e ad oltre cento medaglie d'oro guadagnate
nelle varie edizioni della Sei Giorni Internazionale di enduro.
La strada percorsa per raggiungere tali ineguagliati traguardi non e' stata
agevole. Risale agli inizi del 1914 l'organizzazione del primo gruppo di
appassionati bergamaschi dal quale poi prenderà ufficialmente forma il
sodalizio cinque anni piu' tardi. Lo capitanava Paolo Serafini. Venne
organizzata una spettacolare gara di velocità da Città Bassa a San Vigilio e
vinse Dino Sestini in sella ad una "Indian".
Dopo la forzata parentesi di inattivita' dovuta alla Grande Guerra l'attivita'
riprese con rinnovato entusiasmo, aumento' il numero dei soci e si misero in
luce i primi campioni targati Bg: Dall'Ara, Chiorda, Grazioli, Crippa. Nel '23
il gruppo si stacco' dall'Unione Ciclistica Motociclistica Bergamasca con la
quale aveva fino ad allora operato e fisso' la sede organizzativa al Caffe'
Savoia. Cinque anni dopo il socio Raccagni conquisto' il primo titolo italiano e
nella stagione successiva, sotto la presidenza di Luigi Piccinelli, si
materializzarono le prime gare fuoristrada, da sempre nel palmo della mano della
dirigenza del Moto Club Bergamo. Nel settore regolarita' si distinse Egidio
Picozzi il quale prese parte ad otto edizioni della Sei Giorni conquistando ben
quattro medaglie d'oro.
Nella velocita' emersero invece, a partire dal 1937, Massimo Masserini, Rovaris,
Bolognini, Maladose, Priamo, Piccoli. Proprio a partire da quell'anno il club
da' vita, sotto la presidenza di Buizza, a due grandi manifestazioni, il
Circuito delle Mura ed il Circuito di Bergamo, per anni suoi fiori all'occhiello
in campo organizzativo.
Ancora una pausa obbligata per la Seconda Guerra Mondiale e poi si riprende. Nel
'46 il numero dei soci aumenta, la sede, trasferita al Caffe' Donizetti, torna
al Savoia, riprendono le corse e le attivita' promozionali, come la Mostra del
Ciclo e Motociclo. Il Circuito delle Mura e' un grosso successo di pubblico e
nel 1948, quando Massimo Masserini porta alla vittoria sullo spettacolare
tracciato la Gilera 500 quattro cilindri, si apre una nuova fase del
motociclismo mondiale.
Nel 1951 sale alla ribalta Carlo Ubbiali conquistando, sulla MV 125, il primo
dei suoi nove titoli mondiali. Con Mino Agostini, poi, il motociclismo orobico
raggiunge un record che sara' difficile infrangere: quindici corone iridate.
In campo regolaristico, intanto, la Valli Bergamasche entra nella leggenda e da
classicissima nazionale diventa prima internazionale e poi prova valevole per il
campionato europeo. Le sue edizioni sono arrivate a quota 38 con l'ultima, per
la terza volta assurta a livello mondiale, che si è disputata nel maggio 2002. Nel 1968 il Moto
Club Bergamo organizza per la prima volta la Sei Giorni Internazionale (a San
Pellegrino Terme), nell'81 i suoi migliori dirigenti e soci collaborano alla
riuscita della 56esima edizione all'isola d'Elba e nel 1986 l'eccezionale
avvenimento torna in Val Brembana, nuovamente a San Pellegrino Terme.
Notevole l'impegno anche in ambito trialistico. Il Moto Club Bergamo ha
organizzato, ad esempio, quattro Gran premi d'Italia della specialità, nel '76 e
nell'86 nella Conca della Presolana, nel '93 a Foppolo e, ultimo della serie,
nel 2001 nuovamente a Foppolo, in
Alta Val Brembana.
Nel frattempo viene sempre piu' messa a punto l'indovinata e fortunata formula
della Cavalcata delle Valli Orobiche, da anni gigantesca e festosa
manifestazione di chiusura dell'attivita' stagionale, un appuntamento che si
rinnova continuamente e che ha battuto ogni record di partecipazione arrivando
ad allineare oltre tremila centauri. Tra le altre manifestazioni di spicco,
vecchie e nuove, meritano poi una segnalazione la Valli Revival, l'Indoor
internazionale di motocross, i Trofei Super Team e Super Club di trial, il
Minetti Trophy-Enduro delle Orobie, il Trofeo delle Regioni-Memorial Giampaolo
Marinoni di minicross, il Notturno in moto, tutti appuntamenti classici, ogni
volta attesi con ansia dagli appassionati.
Numerosi i riconoscimenti che hanno premiato questa frenetica attività a
cominciare dalla Stella d'oro al merito sportivo attribuita dal Coni al Moto
Club Bergamo nel 1987. Diverse le sedi dove il club ha operato: fino all'87 in
via Locatelli, fino al '96 in via Corridoni, quindi presso il Palazzetto dello
Sport, alla Casa dello Sport di via Gleno e attualmente in via Carnovali,
nell'edificio occupato dalla società CaSaforte.
Dal 1984 al 1992 il presidente del sodalizio e' stato Luigi Ribolla il quale, da
affermato manager industriale di livello internazionale, ne ha accelerato il
processo di professionalizzazione mentre dall'inizio del '93 il timone è
passato nelle mani di Franco Acerbis, affermato imprenditore ed organizzatore.
Attualmente al vertice c'è Andrea Gatti (è stato eletto nel 1997), già vicepresidente, col quale il numero degli affiliati è salito di quasi
il 50 per cento e col quale il Club ha dato vita ad alcune riuscitissime
edizioni della Valli Bergamasche e della Cavalcata.
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