m o t o w i n n e r s

Top Bergamo

novembre 1998

Dati alla mano...

non è un' opinione, è una realtà avvalorata da fior di risultati

Bergamo capitale 1998 del motociclismo sportivo

diciamo la verità, nessun' altra provincia italiana può vantare tanti piloti così qualificati in così tante discipline

 

di Danilo Sechi

 

Nell' archiviare il positivo bilancio 1998 del motociclismo bergamasco c’è un aspetto che merita di essere sottolineato: l’alto grado di competitività dei nostri migliori rappresentanti in tutte le discipline più affermate del settore. Mai come nella stagione che va a concludersi i nostri campioni sono contemporaneamente riusciti a farsi valere nell’enduro come nella velocità, nel cross come nel trial, nei rally come nel supermotard. 

 

Altre province vantano uno, due o anche tre fuoriclasse, nessuna riesce ad essere ai vertici in tutte le specialità. 
Bergamo può mettere sul piatto della bilancia Giovanni Sala, Fabio Farioli e Tullio Pellegrinelli se si parla di enduro, Diego Bosis se l’argomento è il trial, Alex Belometti a proposito di cross, Robi Locatelli nella velocità, ancora Sala e Farioli per i rally, sempre Farioli e Massimo Migliorati nella nuova disciplina emergente del supermotard. 

 

Facciamo ad esempio un raffronto con Brescia, altra provincia ricca di fenomeni. I cugini vantano il campione del mondo e italiano di cross classe 125 Chicco Chiodi ma nell’enduro Rinaldi e Passeri hanno vinto il titolo tricolore ma non sono riusciti a centrare l’iride come ha saputo fare Sala. Nella velocità Scalvini ha concluso proprio davanti a Locatelli il motomondiale 125 ma il carvichese ha colto tre "pole" ed un podio ed ha spesso lottato coi migliori. Nel trial, poi, Fabio Lenzi ha concluso il tricolore al quinto posto mentre Bosis ha lottato sino all’ultima "non stop" con Miglio per conquistare l’ennesima corona tricolore. Niente da segnalare, inoltre, tra le file bresciane, nei rally e nel supermotard.

 

Prendiamo allora Bologna. La "dotta" mette sul piatto il titolo mondiale di velocità classe 250 di Loris Capirossi ma nulla più. E Roma, la capitale? C’è il fortissimo Max Biaggi e l’ottimo crossista Claudio Federici ma nelle altre specialità è nebbia fitta. 
Arezzo è ottimamente rappresentata nei rally da Fabrizio Meoni, Arona dal già citato campione di trial Donato Miglio, Sanremo si è distinta con l’iridato di enduro Gianmarco Rossi, Pesaro col fuoriclasse Valentino Rossi ma anche i loro sono stati "exploit" isolati.
Morale? Che sia proprio Bergamo la capitale ’98 del motociclismo sportivo italiano? 

 

Chi, risultati alla mano, ha qualcosa da obiettare, si faccia avanti...

 

 

 

 

sommario Top Bergamo