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Six Days enduro
Figueira
da Foz (Portogallo) - 12/17 ottobre 2009
cronaca finale
SI RIPETE LA FRANCIA, AZZURRI SECONDI A 4
MINUTI
TROFEO JUNIOR AGLI SPAGNOLI E ITALIA
QUARTA
come dodici mesi fa in Grecia i transalpini hanno
conquistato il titolo mondiale a squadre di nazione davanti ai "caschi
rossi"
Non è bastato un sesto giorno all’attacco, sul crossodromo di Agueda, per ribaltare il risultato. Il colpo di fortuna in cui si sperava non è arrivato e la Sei Giorni portoghese si chiude con la Fracina che bissa il titolo dl 2008. L’Italia, come a Serres, chiude seconda.
Con un trasferimento di 80 chilometri la carovana della Sei Giorni di Enduro ha lasciato
Figueira da Foz per Agueda dove si è svolta l’ultima prova. Una manche di cross, divisa per classi, disputata sul
tracciato rosso dove fa capolino il Mondiale MX (lo stesso dove ha giugno Cairoli ha fatto doppietta: quello incriminato per lo scontro tra il pilota siciliano e Philippaerts).
La squadra italiana è partita con poche speranze di recuperare il ritardo in classifica (oltre 4 minuti), ma con la Francia, prima, senza più lo scarto dato il ritiro al quinto giorno di Julien Gauthier.
Per vincere bisognava che accadesse un altro colpo di scena come ieri nella quarta speciale. Non è arrivato e non è bastata l’ottima prova di tutta la squadra azzurra. I francesi hanno controllato e, senza
rischiare, si sono portati a casa la vittoria.
Nella E1 la vittoria è andata a Remes (FIN), con Mossini terzo e Albergoni tredicesimo, davanti all’ottimo Massimo Mangini (Vaso). Germain, unico transalpino in gara, non è entrato mai in bagarre ed ha
chiuso undicesimo.
Nella E2, con Belometti e Balletti in pista con la maglia verde che ha esordito a Franciacorta, si è scelta la strategia di tenere staccati i ragazzi del Vaso (ormai lontani dal podio nella generale).
In caso di qualche problema da parte di un pilota francese, infatti, il regolamento prevedeva comunque che venisse classificato ma con il tempo dell’ultimo di classe aumentato del 5%. Purtroppo non è
bastato: anche in questo caso i transalpini si sono tenuti ben lontani dal rischiare e stressare ulteriormente le moto, già provate da cinque durissimi giorni.
La manche è stata vinta dal pilota di casa Correia, davanti ad un velocissimo Thain. Belometti, da grande capitano, è stato autore di una bella rimonta ed ha chiuso terzo. Balletti ha finito al dodicesimo
posto.
Gli azzurrini si sono così classificati: D’Ambrosio 31esimo, Manzi 36esimo, Pogna 41esimo.
Nella E3, con i migliori francesi al cancelletto, le speranze si sono ridotte al lumicino. L’unico risultato di prestigio era centrare la vittoria nella manche e così è stato. “All shot” di Salvini al via e gara
condotta splendidamente dall’azzurro fin sotto la bandiera a scacchi. Botturi, ha chiuso 12esimo con una prova molto positiva. Meo, secondo, e Nambotin, terzo, hanno dato il via alla meritata festa
francese.
“La Francia ha meritato e noi più di questo non potevamo fare – ha commentato il CT Gionni Fossati – Abbiamo corso bene ma solo la fortuna poteva aiutarci: abbiamo accumulato troppo svantaggio
all’inizio ed oggi era impensabile poterlo recuperare. Molto bene Salvini che ha vinto la sua manche di cross come in Cile due anni fa. Lo stesso Botturi, chiamato all’ultimo minuto, ha dato un ottimo
contributo. Tutti, comunque, hanno dato il massimo, come ogni volta che indossano la maglia della Nazionale. Complimenti alla Francia: io, già da adesso, sto pensano al riscatto in Messico il prossimo
anno”.
Il miglior azzurro nell'assoluta di questa Six Days è stato Alex Salvini, davanti a Belometti (4° nella E2) e Albergoni (2° nella E1).
Nel corso della giornata la Finlandia ha completato la rincorsa al podio riappropriandosi del terzo posto finale, dopo che nel quarto e quinto giorno l’Australia l’aveva scavalcata.
La squadra del Vaso, dopo il “sacrificio” di oggi, ha perso ulteriori minuti ma ha mantenuto il quarto posto.
La vittoria nella Junior Trophy va alla Spagna. Francia seconda e USA terzi davanti ai coraggiosi azzurrini di Tullio Pellegrinelli
Da segnalare la splendida vittoria di classe di Luca Cherubini per il Motoclub Italia. Purtroppo ieri la squadra ha abbandonato le speranze di podio (erano secondi) dopo un problema alla moto di Nicolò
Mori oggi comunque in pista. Buona prova anche di Gerini, secondo sul tracciato di Agueda.
Tra le donne la vittoria è andata alla Francia, davanti a Svezia e Australia.
Classifica Finale Trofeo ISDE 2009
1) Francia, 2) Italia a 4’22”, 3) Finlandia a 23’35”, 4) Australia a 23’48”, 5) USA a 30’36”.
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