m o t o w i n n e r s

 

18° Rally di Sardegna

 

 

Arborea - 14/18 giugno 2004

 

CONFERMA DI UN APPUNTAMENTO PRESTIGIOSO

DEL MOTOCICLISMO INTERNAZIONALE

 

Il Rally di Sardegna festeggia quest’anno il ventennale. La prima edizione, infatti, si disputò nel 1984 su un percorso a zig zag da Olbia a Cagliari passando per Alghero, Cala Gonone, Villasimius, Chia, attraversando tutta la Sardegna sulle montagne. La vittoria andò ad Andrea Balestrieri su Gilera. L’idea fu dei fratelli Guido e Renato Zocchi di Gallarate, appassionati di motociclismo che trovarono la preziosa collaborazione del Moto Club Gonnesa, presieduto allora da Chicco Casti che già collaborava con loro organizzando meeting motociclistici sul campo da cross di Gonnesa. Nell’organizzazione fu subito coinvolto, come addetto stampa, il giornalista Gian Giacomo Nieddu. E da quel lontano 1984 entrambi questi personaggi sono ancora nello staff dell’organizzazione del Rally con gli stessi ruoli di vent’anni fa. Casti come direttore di gara e Nieddu come addetto stampa e P.R sono i veterani del Rally, impegnati ancora con lo stesso entusiasmo. 
Quell’anno Renato Zocchi era reduce dalla Parigi Dakar. La sua idea era quella di trasferire in Europa lo spirito di avventura del grande rally africano e soltanto la Sardegna, che Renato conosceva molto bene, poteva offrire il territorio adatto. Grandi spazi, paesaggi selvaggi ed affascinanti, montagne e foreste nell’interno e grandi spiagge. Non era l’Africa della Dakar ma aveva un fascino unico, irripetibile in altre regioni, se è vero come è vero, che qualche anno fa Fabrizio Meoni ha definito la Sardegna, la “mia Africa”. E Meoni è uno che se ne intende.
L’organizzazione è passata di mano. Dal Moto Club Gonnesa al Moto Club Sardegna da Chicco Casti a Gian Domenico Nieddu che vi partecipò su una Gilera 125 nel 1985. Da allora il Rally è cambiato ed è cresciuto. Non più un percorso lungo tutta l’isola ma un percorso in montagna a margherita con un quartier generale fisso in una località turistica sulla costa, per unire mare e montagna, spiagge e zone interne. Senza niente togliere all’avventura fuoristrada ed aggiungendo il fascino di una bella vacanza in Sardegna all’inizio dell’estate. 

 

Oggi il “Sardegna”, come ora viene chiamato comunemente dalla stampa specializzata, non è soltanto una grande gara motociclistica, nella quale gli amatori possono confrontarsi con i grandi campioni della specialità, che si contendono i titoli italiani ed europeo. Ci sono quest’anno il campione spagnolo Nani Roma vincitore dell’ultima Dakar con l’altro campione catalano Marc Coma, secondo assoluto al recente Rally del Marocco, l’italiano Fabrizio Meoni, battuto in Marocco e deciso a riproporre la sua forza in Sardegna ed infine Richard Sainct, il fortissimo francese campione del mondo nel 2002, vincitore di tre edizioni della Dakar e dominatore di tutti rally africani. Mancherà all’appuntamento sardo Matteo Graziani portacolori de “Il Team” di Enzo Campione, formidabile vincitore di quattro edizioni della corsa sarda. Una brutta caduta al Rally del Marocco gli è costata una doppia frattura della tibia, che lo ha costretto a rinunciare alla trasferta in Sardegna. A questo quartetto ed alle “scuole” di fuoristrada che rappresentano (la catalana, l’italiana e la francese) è ristretto il numero dei favoriti. Ma si sa che in un rally può succedere di tutto.

Ma il Rally è anche una grande occasione per piloti, meccanici, tecnici, accompagnatori, raid-tourist, medici e giornalisti per scoprire la Sardegna interna meno conosciuta. Quella che non si trova sulle guide turistiche. Il Rally, attraverso sterrati e sentieri, collega litorali e spiagge a montagne e foreste, dove è facile incontrare pastori ospitali, ormai abituati a questi “intrusi” che rompono, con le loro moto, i grandi silenzi della Sardegna interna. Durante i trasferimenti ci si ferma, infatti, ad ammirare panorami da posizioni dove soltanto una moto fuoristrada può arrivare. Panorami che intrigano giornalisti, fotoreporter e cineoperatori che, grazie al Rally, riempiono di queste immagini riviste e telegiornali. 
C’è sempre anche il fascino dell’avventura. Un’avventura, a due passi da casa, lungo circa mille chilometri di sentieri impervi, partendo però da strutture turistiche di primo piano e 4 stelle, come quella scelta quest’anno: l’Hotel Ala Birdi di Arborea da dove partiranno e dove arriveranno le quattro tappe e dove - nel pomeriggio – dopo la maratona fuoristrada del mattino, accompagnatori, giornalisti, meccanici, raid tourist possono ripartire per visitare siti archeologici unici al mondo come il Nuraghe Losa, le rovine di Tharros lungo la bellissima costa della penisola del Sinis. o trascorrere ore di relax al mare sulla spiaggia oltre la grande pineta. 
È una carovana di oltre 350 persone, tutte ospitate a L’Ala Birdi, che per cinque giorni vivono a contatto con i sardi e la Sardegna, diventata per i piloti “L’isola del tesoro” come l’ha definì nel lontano 1984 Andrea Balestrieri vincitore della prima edizione e battezzato dalla stampa italiana, francese e spagnola “Andrea I Re di Sardegna”.
Il Rally, per le sue caratteristiche turistiche e sportive, è un evento che in tanti anni ha conosciuto uno sviluppo tecnico ed agonistico tale da richiamare il grande pubblico e l’interesse della stampa specializzata e dei network televisivi europei, sempre affascinati da questa “Sfida del Mediterraneo” a due passi dall’Africa dove si corrono i massacranti Rally nel deserto. 
Nello spirito e nella volontà del presidente del Moto Club Sardegna Gian Domenico Nieddu, che da quattro anni ha preso in mano tutta l’organizzazione, c’è in primo luogo la Sardegna. Non soltanto come “territorio di gara” ma come terra da scoprire e valorizzare anche attraverso lo sport, grazie agli sponsor istituzionali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’ESIT, e degli sponsor privati, nazionali e regionali, che, anno dopo anno, investono parte dei loro budget pubblicitari in questa manifestazione. Che oggi compie vent’anni. 

I PROTAGONISTI 

Sono 107 i piloti che prenderanno il via al Rally di Sardegna in programma dal 14 al 18 giugno 2003 su sentieri e sterrati da Arborea fino al Parco Geominerario e alle montagne dell’Alto Oristanese. Attraverso strade e mulattiere delle province di Cagliari e Oristano in territori che comprendono itinerari turistici, culturali e gastronomici di notevole valore ed interesse, sia lungo i litorali sia nelle zone interne, meno conosciute ma altrettanto affascinanti. Quanto ai piloti facile individuare quali saranno i protagonisti, anche se in un Rally può accadere di tutto e può venir fuori il nuovo protagonista a mettere in crisi i grandi che da sempre svettano ai primi posti del “Sardegna”. 
Favorito d’obbligo il catalano Nani Roma che lo scorso anno ha posto fine allo strapotere di Matteo Graziani, vincitore di ben quattro edizioni e quest’anno costretto a rinunciare alla trasferta in Sardegna per la caduta al Rally del Marocco. Nani Roma, vincitore dell’ultima Dakar e dell’ultimo rally Trentaduenne, di Folgueroles (Spagna), Joan 'Nani' Roma Cararach (questo il suo nome completo) è un vero gigante dell’enduro e dei rally. È alto 1,90 e tutta la sua statura è ben sfruttata in una guida energica e sicura. Nel suo palmares c’è un titolo mondiale enduro, una vittoria al Rally di Tunisia, quattro vittorie al Baja de Argon, un terzo posto al Tunisia dietro Despres e Meoni, e il terzo posto al Marocco. Infine la vittoria all’ultima Dakar. Roma punta a fare il bis e a non concedere niente agli altri assi dei rally africani: l’italiano Fabrizio Meoni, il suo corregionale e compagno di squadra Marc Coma (Ktm 450) che domenica 6 giugno ha conquistato il secondo posto al Rally del Marocco, proprio dopo il ritiro di Roma, che, nonostante la caduta e la distorsione al ginocchio, sarà ad Arborea. “”Si sta sottoponendo alla fisioterapia - ha detto il suo manager Fabio Fasola, vincitore del Rally di Sardegna nel 1988 e 8° assoluto lo corso anno – e saremo puntuali in Sardegna”: C’è infine l’asso francese Richard Sainct (Il Team) campione del mondo nel 2002, vincitore di tre Dakar e di tutti i gradi rally africani. E la quarta superstar di questo rally del ventennale che si annuncia come la resa dei conti della stagione 2004 e come rivincita dei grandi rallyes africani. A guardare il formidabile quartetto si ha la certezza di vedere la griglia di un grande Rally, così come lo ha sempre sognato il patron Gian Domenico Nieddu. 
Se per Meoni, Roma, Sainct e Coma il Rally 2004 si annuncia come la resa dei conti non mancheranno alla sfida i piloti veterani del Sardegna che da anni inseguono il titolo di “Re di Sardegna”. Tra questi lo stesso Fabrizio Meoni. Toscano di Castiglion Fiorentino, classe 1957, Meoni ha vinto ben due Dakar, quattro Rally d’Egitto, quattro Rally di Tunisia, un Incas Rally, un Rally del Dubai e la coppa del Mondo Tout Terrain nel 2000. Ma non ha vinto mai in Sardegna dove sbarca per la quarta volta assistito dal formidabile Team Fasola School. La sua prima Dakar l’ha vinta nel 2001 dopo una serie di risultati positivi nelle precedenti edizioni. Nel 2002 ha vinto ancora la grande maratona africana portando al debutto vincente la KTM LC8 950 bicilindrica. Complessivamente ha partecipato a dieci Dakar e ha fatto un eccezionale poker di vittorie al Rally di Tunisia, dove ha preceduto sul traguardo proprio gli altri due alfieri KTM che l’anno scorso hanno partecipato al Rally di Sardegna: Cyril Despres, che ha concluso secondo in Tunisia e Nani Roma, terzo. Meoni si è confermato in buon forma proprio domenica 6 giugno ad Agadir chiudendo al quarto posto il Rally del Marocco. 
Tra i favoriti va incluso il ventisettenne perugino Federico Mancinelli su KTM EXC 525 del forte team KTM Collina Motori, che ha vinto quest’anno il Rally dell’Umbria, battendo il superfavorito Graziani e che nel suo palmares 4 titoli italiani di enduro, un titolo italiano raid T.T. e un 2° posto al campionato europeo. E tra i piloti più temibili ci sono sicuramente altri veterani dei sentieri della Sardegna cioè Paolo Ceci su Hm Honda 250 (Team HM Giletti Assomotor) terzo assoluto l’anno scorso, seguito da Mauro Uslenghi su Suzuki DRZ 250 4T (Moto Club Oggiono), da Filippo Giola su Husqvarna, lo stesso Fabio Fasola su Ktm che oltre a seguire il suo squadrone bada anche alla sua gara. E ancora, Antonio Colombo, vincitore in Sardegna nel 1999, Massimo Chiesa, vincitore nel 1989 e nel 1996, più volte campione italiano, che a distanza di anni insegue la terza vittoria in Sardegna, dopo aver collezionato ottimi risultati nei rally africani e in tutti i rally marathon italiani, e Remo Pini (Team KTM Collina Motori) il quarantenne modenese che ha collezionato cinque titoli italiani Motorally. Ma soprattutto il campione sammarinese Alex Zanotti su Hm Honda 450 (Team HM Giletti Assomotor) reduce da un 11° posto al recente Rally del Marocco alle spalle dei mostri sacri di grandi rallyes africani.
Molte le curiosità circa le professioni dei piloti che corrono il Rally, ovviamente per pura passione del fuoristrada e per la scoperta di nuovi e affascinanti itinerari. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età. La professione più rappresentata è quella degli imprenditori, seguita dai commercianti, liberi professionisti, agenti di commercio, dirigenti d’azienda, medici, dentisti e ingegneri. Ci sono anche operai, agenti di polizia, artigiani, assicuratori, impiegati e meccanici. L’età più rappresentata è quella tra i 30 e i 45 anni. Ma la passione per le grosse moto fuoristrada non conosce età. Il più giovane è il veneto Stefano Lazzarin su Yamaha (Laguna Team) 22 anni. Il meno giovane Egidio Andreani (su Honda) di Cattolica, 62 anni il prossimo agosto. 
Quanto alle marche la più “gettonata” è la Ktm sulla quale corre più della metà dei partecipanti. La Ktm è anche la moto che ha vinto 7 delle edizioni disputate, seguita dalla Yamaha (5 vittorie) e dalla Honda (3 vittorie). L’Aprilia e la Gilera hanno vinto rispettivamente la prima e la seconda edizione. 
I PILOTI SARDI
IN ORDINE DI PETTORALE

N. 14 Enrico Montalbano su Ktm 450 (Il Centauro) Nato e residente a Cagliari. 39 anni, ingegnere. Nelle ultime due edizioni ha portato a termine la gara e lo scorso anno ha avuto la soddisfazione di essere il primo dei piloti sardi in classifica generale, (con un ottimo 40° posto) precedendo di un posto il forte Alessandro Fadda. 

N. 46 Marzio Dessì su Ktm 525 EXC (Team Max Motor Rally). 36 anni il prossimo 30 giugno. È nato a Sondrio da padre sardo che è ritornato ad Oristano. Professione poeta. Partecipa al Sardegna per la terza volta. "Ogni volta che posso scappo in Sardegna e il rally è un'ottima occasione" Ci tiene ad essere incluso nella pattuglia dei piloti sardi.

N. 52 Daniele Carmignani su Suzuki (Team 2YK) 38 anni lo scorso 3 giugno. Nato a La Maddalena, risiede a Lucca, titolare di una tipografia. 

N. 62 Alessandro Fadda su Suzuki DRZ S 400 (Team Motorsport Racing) e Moto Club Centauro. Cagliaritano. Imprenditore. 39 anni il prossimo 17 giugno. Ormai da anni festeggia il compleanno durante il Rally. Sei volte campione sardo di enduro, secondo al Trofeo Yamaha TT challenger. Ha ottenuto sempre ottimi piazzamenti al Rally. Ventiquattresimo nel 2001, e 13° nel 2002, primo dei piloti sardi, 41° lo scorso anno. Quarantesimo al Rally dell'Umbria, dove ha sempre conquistato ottimi piazzamenti. 

N. 71 Andrea Dattilo su Ktm EXC 450 (Team Il Centauro Quartu). Nato a Milano. Cagliaritano di adozione. 37 anni il prossimo agosto. Ispettore della Citroen auto. 

N. 72 Edoardo Sanna su Ktm EXC 450 (Team Il Centauro Quartu). Nato a Bosa e residente a Cagliari, 42 anni il prossimo agosto. Dottore commercialista. Lo scorso anno ha portato a termine il Rally al 64° posto. 


N. 76 Luca Manca su Ktm 950 (Team Ktm Collina Motori). Sassarese. 24 anni. Campione sardo di motocross e di enduro. Ha esordito quest'anno nel campionato italiano motorally. 

N. 78 Armando Cozzolino su Ktm 525 (Team Il centauro Quartu). Cagliaritano.33 anni il prossimo settembre. Autista in un'azienda privata. Più volte campione sardo di enduro. Ha esordito al rally l'anno scorso ottenendo un ottimo 47° posto nella classifica finale. 

N. 81 Massimo Mocci su Ktm EXC 450 (Team il Centauro Quartu) Assicuratore. 41 anni il prossimo dicembre. Veterano del Rally. Ha ottenuto il 51° posto al Rally di Sardegna 2002 e il 77° posto lo scorso anno. 

N. 88 Nicola Medda su Honda 450 4T (T.R.S. Team). Ex campione sardo di enduro. Nato a Capoterra. Medico ortopedico a Lodi. 

N. 95 Andrea Solinas (Team In & Out). Commerciante. Titolare del negozio In & Out di Oristano. Nato a residente ad Oristano. 44 anni il prossimo agosto. E' alla sua quinta esperienza nel rally sardo. 

N. 96 Nicola Nonnis titolare della società Kesta di Capoterra che noleggia moto e auto fuoristrada per escursionisti. 

N. 101 Giovanni Torchia su Honda CRS 250 4T. Oristanese. 30 anni Commerciante. Lo scorso anno ha conquistato il secondo posto nel campionato sardo di supermotard. Partecipa al campionato sardo di enduro. 


I NUMERI DEL RALLY

Piloti in gara 108
Piloti sardi 13
La marca di moto più presente la Ktm 46
Team partecipanti 20
Meccanici assistenti e accompagnatori 120
Persone impegnate dell’organizzazione 180
Medici 10
Cronometristi 14
Commissari FMI 3
Apripista 4
Chilometri del percorso 1000
Chilometri prove selettive 320
Chilometri percorsi per ricognizioni 15000
Mezzi impegnati (auto, moto, ambulanze, camper, elicottero) 150
Giornalisti accreditati 15
Settori selettivi 9
Province interessate Oristano e Cagliari 2
Strutture alberghiere utilizzate 2
Comuni attraversati 26
Televisioni accreditate 7
Radio accreditate 8
Siti internet con news 16
Premi trofei 70 


IL PERCORSO DI GARA
IL RALLY IN PILLOLE

Come in tutti i Rally fuoristrada il percorso è segreto. I piloti ricevono alla partenza un Road-book attraverso il quale devono scoprire - metro x metro - il percorso. 
Per il pubblico è prevista un’informazione quotidiana a mezzo stampa, radio-tv e sul sito internet con le indicazioni dei luoghi più spettacolari e suggestivi dove assistere alla gara, in perfetta sicurezza. 
Quest’anno il percorso, a margherita con arrivo e partenza all’Hotel Ala Birdi di Arborea, toccherà soprattutto le zone di Arbus, Guspini, Villacidro nel territorio della Comunità Montana del Monte Linas e del Parco Geominerario in provincia di Cagliari e i territori dell’Alta Marmilla in provincia di Oristano. 
Il primo appuntamento però è in notturna ad Arborea nel piazzale davanti alla Fiera dove il Moto Club Arborea ha allestito un’apposita pista per la disputa del prologo, ribattezzato prova spettacolo. I piloti partiranno in copia per rendere più spettacolare la sfida. Il prologo, è valido per la classifica generale e decide l’ordine di partenza della 1^ tappa di martedì 15 giugno. L’ingresso per assistere al prologo è gratuito.
Le partenze di tutte le tappe avverranno ogni giorno alle ore 8,30 dall’Hotel Ala Birdi di Arborea. Gli arrivi sono previsti dalle ore 13 in poi presso lo stesso Hotel eccetto per l’arrivo finale di venerdì 18 previsto dalle ore 11,30 in poi.
Al vincitore assoluto della 4^ tappa sarà consegnato il 4° Trofeo Flavio Agradi, il compianto pilota di rally scomparso nel Rally di Tunisia del 1999.
Il trofeo Sfida del Mediterraneo andrà al vincitore assoluto.
Il trofeo Acqua Levissima al pilota più anziano.
Il trofeo del Ventennale sarà assegnato al pilota che ha partecipato al maggior numero di edizioni.
Tutti i vincitori saranno premiati con oggetti dell’artigianato artistico sardo offerti dal Comune di Arbus. 

Tutte le informazioni in tempo reale su www.rallydisardegna.org 


ALBO D’ORO

1984 Andrea Balestrieri I Aprilia 
1985 Ivan Alborghetti I Gilera
1986 Giles Lalay F Honda
1987 Ivan Alborghetti I KTM
1988 Fabio Fasola I KTM
1989 Massimo Chiesa I Yamaha
1990 Angelo Cavandoli I Yamaha
1991 Giles Lalay F Honda
1993 Emanuele Cristanelli I Honda
1994 Gianluca Tassi I Yamaha
1996 Massimo Chiesa I KTM
1997 Matteo Graziani I Yamaha
1998 Matteo Graziani I KTM
1999 Antonio Colombo I Yamaha
2001 Matteo Graziani I KTM
2002 Matteo Graziani I KTM
2003 Nani Roma E KTM


IL MOTO CLUB SARDEGNA 

Il Moto Club Sardegna ha messo a punto e collaudato un’organizzazione complessa e non facile che mobilita oltre 160 persone e, tra questi, molti che come Gian Domenico Nieddu e i giornalisti dell’ufficio stampa della SESS di Cagliari, hanno vissuto in prima persona tutte le edizioni di questa affascinante quanto stressante avventura sportivo-turistica.
Un’avventura che muove con oltre 350 persone, (piloti, accompagnatori, meccanici, assistenti, medici, cronometristi, commissari, dirigenti federali italiani e stranieri, organizzatori, giornalisti e raid-tourist. Il Moto Club Sardegna, nato sul finire del 1985 grazie alla passione di un gruppo di giovani motociclisti, organizza il Rally da quattro anni coniugando sport e turismo, grazie al contributo della Regione Sarda e la fattiva collaborazione dell’Ente Foreste della Sardegna e dei Comuni attraversati. Negli ultimi anni ha organizzato inoltre quattro edizioni del Supercross Città di Cagliari e quattro edizioni del Supermotard sempre con la partecipazione di molti prestigiosi piloti italiani e stranieri. 

LE COLLABORAZIONI

Il Moto Club Sardegna ringrazia per la collaborazione e il patrocinio il presidente della Regione Autonoma della Sardegna on. Italo Masala, il Presidente dell’Unione Province Sarde dottor Sandro Balletto che hanno concesso il patrocinio alla manifestazione gli assessori regionali allo Sport dottor Tonino Falchi, al Turismo avv. Roberto Frongia e all’Agricoltura On. Felicetto Contu, il direttore dell’Ente Foreste dottor Efisio Floris, i sindaci dei venti Comuni attraversati dalla gara ed in particolare il Comune di Arbus, il presidente dell’Ente Sardo Industrie Turistiche Esit, on. Vincenzo Demontis, il presidente dell’Isola Massimiliano De Seneen, il presidente dell’Ersat, ente per l’assistenza in agricoltura, dottor Gianni Tuveri, gli assessori alla viabilità e al turismo della Provincia di Cagliari Renzo Zirone e Efisio Pireddu, il presidente della Comunità Montana del monte Linas Antonio Marroccu, Gli sponsor Acqua Levissima del Gruppo San Pellegrino, UFO Plast, la concessionaria Il Centauro di Quartu, l’Acentro Fiat di Cagliari, Radio Sintony di Cagliari, Massimo Tamburelli webmaster del sito ufficiale del Rally e la SE.S.S. Servizi Stampa di Cagliari che cura l’ufficio stampa e le news sul sito internet, la Sangalli, la Palinac, la Pierre & Vacances Italia Tutte le forze dell’ordine: la Polizia di Stato, il Comando dei carabinieri, i carabinieri e i vigili urbani di tutti i centri attraversati, la Polizia Stradale, il Corpo di vigilanza ambientale della Regione Sarda. Ed ancora gli amici del Moto Club Arborea, del Moto Club di Dorgali del Moto Club di Iglesias, Chicco Casti direttore di gara e Valter Pinna eccezionale scopritore di percorsi e tutta la stampa regionale, nazionale e internazionale che seguirà l’evento su quotidiani, telegiornali e siti internet e televideo.

 

 

 

sommario Rally Sardegna 2004