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Starcross
internazionale
Mantova - 22/23 marzo 2003 |
ANCHE JOEL SMETS PARTE PER VINCERE
Il Leone delle Fiandre fa ascoltare il suo ruggito. Joel Smets scenderà in pista il 22 e 23 marzo a Mantova per cercare la prima vittoria sulla pista Lombarda, tra i pochi circuiti europei che mancano al suo palmares di quattro volte campione del mondo. Sarà una sfida memorabile che lo opporrà, in sella all'europea KTM, agli altri assi della specialità:
Stefan Everts, Andrea Bartolini, e Kenneth Gundersen ed Andrew Mc Farlane, in sella alle moto ufficiali giapponesi Honda, Yamaha e Kawasaki.
Lo abbiamo contattato al confine tra Belgio e Olanda, dove sta completando la preparazione e l’affinamento della nuova 450cc 4 tempi, prodotta
dalla Casa austriaca, con la quale lo vedremo in competizione in Italia.
- Dopo le prime tre apparizioni stagionali, in che stato di forma si trova in questo momento?
Sono abbastanza soddisfatto di come sono andate le cose nelle gare del Quatar, in Francia e domenica scorsa in Belgio a Leopoldsburg. Quest’anno ho fatto una scelta di preparazione leggermente differente rispetto agli altri anni, anche perché ho partecipato alla Dakar, nella categoria auto, e questo ha comportato giocoforza una variazione dei miei programmi . Posso dire che mi sento leggermente in ritardo rispetto agli anni passati. In questi ultimi giorni la mia condizione si sta via via elevando, credo che per la gara internazionale di Mantova sarò al top, mi piacerebbe molto entrare nell’albo d’oro di quella pista.
- Ha deciso in quale classe gareggerà nell’ormai imminente campionato del mondo, la nuova Motocross GP o la potente 650cc?
Per i primi due o tre gran premi la scelta che abbiamo fato è di competere in entrambe le classi . La decisione è stata presa perché non sono ancora pienamente convinto della possibilità di competere, nella Motocross GP, con la nuova KTM 450 a 4 tempi. Il programma di sviluppo della 450 è ancora in ritardo e la moto richiede ancora molto lavoro, per questo non trascuro la possibilità di gareggiare nelle due cilindrate. E’ chiaro il mio obiettivo primario è vincere il mondiale Motocross GP , ma ciò è possibile solo in presenza di competitività tecnica.
- E a Mantova, quale moto porterà in pista?
Per Mantova la scelta è già fatta , correrò con la KTM 450 , sarà il test più importante per verificare il mio stato di forma e la messa a punto della moto, mi confronterò coi campioni del mondo della 500cc e con alcuni tra i migliori della 250cc , per questo non ho dubbi sulla scelta, ci sarò per provare a batterli.
- Quali sono i suoi programmi da qui all’appuntamento con lo Star Cross?
In questi giorni mi sto allenando in Belgio, presso i miei abituali circuiti test. Alterno giornate d’allenamento in moto ad altre di palestra e recupero fisico. Domenica prossima sarò ad Hawkstone Park in Inghilterra per la gara Internazionale, poi il 9 marzo in Francia e per finire a Mantova.
- Come vede il futuro del Motocross, ora più che mai coinvolto in una lunga fase di transizione.
Non è semplice immaginare quale sarà il futuro del nostro sport. Dopo un periodo di novità che non si sono rivelate efficaci, ora si sta ritornando al passato. Per quanto mi riguarda la formula ideale è conservare due sole classi, la 125cc e la Open per moto a due e quattro tempi . I Gran Premi dovrebbero essere disputati su due manche, mentre ritengo valida l’idea del GP unico, con tutte le classi nello stesso evento.
- Infine come giudica il circuito di Mantova?
Credo sia tra i migliori del motocross. So che ora sono state apportate delle modifiche importanti, e sono curioso di verificarle in prima persona. La qualità di un circuito non è determinata dallo spazio che occupa, ma dalla validità del fondo, dei salti e dei passaggi che offre, e da questo puntola pista italiana è all’avanguardia, e ogni anno si rinnova con nuove soluzioni che rendono il circuito sempre più interessante per noi piloti e per il pubblico. La corsa organizzata quest’anno è tra le più importanti dell’anno per il valore dei piloti e dei team presenti. Il mio obiettivo è provare a vincere, perché una vittoria a Mantova fa onore al curriculum di un pilota. Per questo do appuntamento alla pista a tutti gli amici italiani del motocross.
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PROFILO - Joel Smets è nato a Mol in Belgio il 6 aprile del 1969. E’ alto 1,81 m e pesa 87 Kg. Ha debuttato in campionato del mondo a 21 anni, nel 1989 a Valkenswaard in sella ad una Honda 500cc. Sposato con Nancy, ha un figlio di 7 anni di nome Greg. Con 4 titoli mondiali e 47 vittorie iridate Smets è senza dubbio uno dei migliori piloti della classe 500cc dell’era moderna. In tredici anni di carriera ha vinto 4 titoli mondiali della classe regina, il primo nel 1995, con una Husaberg. Nel 1996 lasciò clamorosamente vincere il titolo al neozelandese Shayne King, dopo aver dominato gran parte del campionato. Si è aggiudicato due titoli consecutivi, nel 1997 e nel 1998 mentre il quarto successo arrivò nel 2000, quando batte Andrea Bartolini, sfruttando le doti della nuova KTM SX 525cc. Joel Smets è sempre stato esempio di determinazione e di costanza, armi che tornerà a sfoderare nel 2003 per tentare la conquista del 5º titolo mondiale. A Mantova non ha mai vinto.
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