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Starcross
internazionale
Mantova - 22/23 marzo 2003 |
ANDREA BARTOLINI PRONTO A DARE IL MASSIMO
ultimi preparativi al Circuito Città di Mantova, pronto ad ospitare sabato e domenica l’edizione 2003 degli Internazionali Star Cross. Al via anche Andrea Bartolini, l’asso d’Imola, vincitore del titolo mondiale della 500cc nel 1999, ora impegnato nella 125cc, che tornerà per l’ultima volta a sfidare i rivali di un’intera carriera, i campioni belgi Stefan Everts, Joel Smets e Marniq
Bervoets
La sfida crossistica internazionale più bella dell’anno quest’anno avrà un tema del tutto speciale. Gli Internazionali Star Cross aprono ufficialmente l’anno di celebrazioni dedicato a Tazio Nuvolari, 'il più grande campione delle due e quattro ruote del presente, del passato e dell’avvenire', secondo la definizione di Ferdinand Porsche. Nuvolari è nato a Castel d’Ario il 16 novembre 1892 ,morto l’11 agosto del 1953, per questo quest'anno si ricorda il cinquantennale dalla scomparsa.
Il legame tra Nuvolari e la moto è indissolubile e parte integrante del mito. Tazio Nuvolari disputò la sua prima gara sulle due ruote, precisamente il 20 giugno 1920 al Circuito Internazionale Motociclistico di Cremona, in sella ad una Della Ferrera. Successivamente , con la Bianchi 350cc, la leggendaria freccia celeste, dominò la scena dei Grand Prix fino al 1930, anno che lo consacrò definitivamente a Ferrari e all’automobile. Alla sua figura è dedicato il Motoclub Mantovano e questa edizione degli Internazionali Motocross. Parlando di atleti moderni, nei 20 anni d’attività del circuito Città di Mantova, Andrea Bartolini è il pilota che ha riportato il maggior numero di vittorie, ben 4. Nel 1998 vinse il Gp d’Italia 500cc e gli Assoluti d’Italia, nel 1999 trionfò ancora negli Assoluti e nel 2001 riportò il successo nello Star Cross, con un’Husqvarna 500cc. Domenica il pilota d’Imola darà l’addio alla classe del suo grande amore.
- Ha dunque deciso con quale moto cui scenderà in pista sabato e domenica a Mantova?
Non ho mai avuto dubbi, in occasione degli Internazionali d’Italia utilizzerò la nuova Yamaha YZ 450 a quattro tempi. Si tratta di una moto molto valida , lanciata quest’anno dalla Casa giapponese. La ho già utilizzata agli Internazionali del Qatar in febbraio. Non essendo impegnato quest’anno nel mondiale Motocross GP , avrò una moto vicina al prodotto di serie, ma preparata a livello di sospensioni, marmitta ed elettronica.
- In quale stato di forma si presenterà domenica, dopo lo stop forzato patito a causa dell’influenza?
Purtroppo si è trattato di un virus che ha colpito tutta la mia famiglia, mettendomi fuori uso per una decina di giorni e costringendomi ad assumere antibiotici. Ho dovuto saltare la gara degli Assoluti d’Italia a Cingoli , nelle Marche e solo domenica scorsa ad Asti ho ritrovato una certa competitività, classificandomi secondo. Inevitabilmente la mia preparazione è in ritardo , e non essendo io più un ragazzino (compirà 35 anni il 4 novembre n.d.r.), mi serve più tempo per recuperare.
- Domenica a Mantova correrà presumibilmente la sua ultima gara in sella ad una 500cc, ritroverà i rivali del suo decennio sportivo , Everts, Smets, Bervoets, cosa prova?
Sarà davvero molto bello tornare a correre insieme. Questi campioni si sono distinti negli anni non solo per le vittorie ma anche per la classe e la correttezza in pista . Adesso corro in 125cc insieme ai giovani e devo ammettere che rimpiango i rivali della 500cc. Quest’anno nelle prime gare con l’ottavo di litro ho trovato piloti scorretti e davvero poco professionali, che a volte mettono a repentaglio la sicurezza e l’incolumità. Correre con i campioni è tutta un’altra cosa , c’è fiducia e non sussiste il timore di ricevere qualche colpo basso.
- Quali traguardi si pone per la stagione 2003?
Il passaggio dalla 500cc alla 125cc è tutt’altro che semplice. In passato grandi campioni come Jobè e Johannsson, che avevano corso in 500, fallirono nel tentativo di vincere nella minima cilindrata. La guida è completamente diversa, maggiormente fisica e aggressiva rispetto alle grandi moto che sfruttano la potenza. Per ora abbiamo lavorato molto sulla moto, la nuova Yamaha 250 4 tempi, che è omologata per correre in 125cc. Fisicamente mi sto impegnando per aumentare la velocità, perché dopo tanti anni ho assunto una guida meno aggressiva e più adatta alla 500cc. Si tratta di un grande stimolo per me, tornare indietro non è semplice, mi aiuta molto la professionalità del mio team, la scuderia RZ, dove ho trovato competenza e passione.
- Dal punto di vista tecnico come valuta il confronto tra due e quattro tempi che sarà il motivo dominante della nuova stagione?
Non è scontato prevedere un dominio della quattro tempi, molto dipenderà dalle piste. La quattro tempi ha un arco d’utilizzo che facilita il controllo, ma sui terreni pesanti queste moto potrebbero pagare il peso superiore di 8/9 Kg. In presenza di fango la quattro tempi è meno aggressiva, sul terreno pesante serve avere la coppia massima a metà del regime d’erogazione, i motori quattro tempi hanno molta coppia ad un basso numero di giri, ma sono meno reattivi, per questo sarà un confronto arduo per le nuove moto.
- In queste settimane si sta delineando il futuro organizzativo della disciplina, qual è a suo giudizio la strada da intraprendere?
Credo che l’errore fondamentale commesso da Dorna sia stato il voler fare del motocross uno sport professionistico tout court, in un momento in cui non sono presenti grandi risorse economiche. Sono stati imposti standard troppo alti agli organizzatori e ai Team, senza la sufficiente gradualità. Oggi sono molto pochi i circuiti e le scuderie che possono sostenere gli ingenti investimenti richiesti dalla società spagnola. Per questo vedo bene un ritorno di Giuseppe Luongo e del suo staff, che in passato ha dimostrato di essere in grado di far crescere bene questo sport. Per quanto riguarda la formula, credo che il meglio sia la formula attuale, tre classi riunite in un unico GP a manche unica. E’ il meglio per pubblico, piloti, sponsor.
- Per finire; con quale spirito scenderà in pista domenica a Mantova?
Mantova mi ha sempre portato bene, è il circuito che probabilmente mi ha dato di più in termini di vittorie importanti. Per questo sarò in pista con il cuore e l’impegno, per far divertire il pubblico e i miei tifosi. Darò il massimo… statene certi.
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