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77^ Six Days Enduro Jablonec Repubblica Ceca 24-29 settembre 2002
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30 settembre 2002 - cronaca
A JABLONEC FESTA PER FINLANDIA E FRANCIA LE SQUADRE AZZURRE QUINTA E OTTAVA
Con le sempre avvincenti prove collettive di motocross, si è conclusa a Jablonec, nella Repubblica Ceca, la 77a edizione della Sei Giorni di enduro, il campionato del mondo a squadre di nazioni. Per l’Italia una Sei Giorni da dimenticare: la squadra maggiore, in lizza per il Trofeo, ha concluso al quinto posto, il medesimo conquistato già al termine della prima tappa; per la squadra giovanile, a lungo protagonista nel Trofeo junior sino ai ko tecnici prima di Giovanni Gritti e quindi di Simone Albergoni, è maturata solo l’ottava piazza.
Ad aggiudicarsi il titolo, a conferma della loro attuale indiscussa superiorità, sono stati i piloti della Finlandia. Componevano l’unica formazione capace di schierare ben tre campioni mondiali individuali in carica (Silvan, Aro, Salminen), in più le condizioni atmosferiche e dei percorsi erano quelle che prediligono, non potevano fallire l’obiettivo. Si sono ripresi lo scettro dopo tre anni, avevano vinto nel '98 in Australia e nel ’99 in Portogallo, mentre nei due anni successivi avevano ceduto all’Italia (in Spagna) ed alla Francia (in Francia). Per la Finlandia questa è la quarta affermazione negli ultimi 7 anni, un dato che parla da solo. Trascinatori della compagine scandinava sono stati Ahola, vincitore assoluto e della classe 500 4 tempi; Aro, mattatore nella 250 2 tempi; Salminen, a segno nella 400 4 tempi.
Alle spalle della Finlandia si è piazzata la Svezia, che è stata capace di superare nelle battute finali la Francia (giunta terza), davanti ai nostri "caschi rossi" ha concluso anche la Gran Bretagna, solitamente alla nostra portata. A penalizzare l'Italia - a parte il clima invernale - è stato il ritiro di Ivan Boano sin dalla seconda tappa, condizione che ha precluso la possibilità di poter effettuare - ogni fine giornata - lo scarto del peggior risultato. Sino a sabato mattina si è comunque coltivata la speranza di poter almeno ottenere un buon risultato con l'equipe under 23, quella del Trofeo junior (una volta chiamato Vaso d'argento). Nonostante la "debacle" del vertovese Giovanni Gritti, quasi sempre sfortunatissimo in questa manifestazione, i tre rimasti Simone Albergoni, Giuseppe Canova e Aimone Dal Pozzo, erano riusciti a portarsi al secondo posto, dietro la Francia. Nella penultima giornata, però, Albergoni ha accusato problemi al motore, ha dovuto cambiare alcuni pezzi, ha preso punti al controllo e, come se non bastasse, è stato anche successivamente squalificato per aver ricevuto un aiuto esterno proibito dal regolamento. Lo spiranese non ha così neppure potuto correre l'ultima tappa.
Successo quindi della Francia su Portogallo e Finlandia. La giornata conclusiva ha regalato un sorriso solo a Roberto Bazzurri, il migliore nella manche A della 125, ed al giovane Giuliano Falgari, il migliore della 125 B (nonchè quinto di tappa). Falgari era uno dei tre ragazzi del terzetto del Team Italia (insieme ad Angelo Barbiero e Paolo Bernardi), nelle prime tappe team al vertice della classifica di club, e poi pure lui sprofondato. In questa graduatoria ha salvato l'onore la compagine della scuderia Casazza del Moto Club Bergamo, giunta ottava, e non nuova a buone prestazioni nella prestigiosa manifestazione. Era composta da Paolo Cagnoni, Paolo Paganessi e Andrea Belotti. Classifica finale Trofeo mondiale - 1.Finlandia (Ahola, Aro, Salminen, Laaksonen, Silvan, Pohjamo); 2.Francia (Fretigne, Germain, Alberpart, Samofal, Pelleteret, Guillaume); 3.Svezia; 4.Gran Bretagna; 5.Italia (Boano I. Bazzurri, Boano J. Gallino, Passeri, Botturi) Classifica finale Trofeo junior 1.Francia; 2.Portogallo; 3.Finlandia; 4.Germania; 5.Rep.Ceka; 6.Spagna; 7. Olanda; 8.Italia (Canova, Dal Pozzo, Albergoni, Gritti) Classifiche classi 6° giorno - 125 - 1. Bazzurri; 2. Saarenokoski; 3. Merriman; 5. Falgari 250 2T - 1. Aro S.; 2. Silva; 3. Rodrigues; 5, J. Boano; 10: Gallino 250 4T - 1. Germain; 2. Fretigne; 3. Aro E.; 8. Tellini; 11. Canova 400 4T - 1. Salminen; 2. Edmondson; 3. Gustavsson; 9. Cabass 500 4T - 1. Eriksson; 2. Boonen; 3. Ahola; 10. Botturi
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