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E’ stata una giornata ricca di colpi di scena quella che i quasi quattromila appassionati hanno
trascorso sul tracciato pisano di Ponte a Egola, che con l’organizzazione della quarta prova degli
Internazionali d’Italia, è ritornato ad ospitare gare ai massimi livelli. Dopo che nella primissima
mattinata nella zona è caduta una leggera pioggia, che ha reso insidioso il tracciato, nella tarda
mattinata il maltempo è cessato tanto che nel pomeriggio il tracciato si è presentato in maniera
perfetta, così come perfetta è stata l’organizzazione del moto club Pelli Corse. Ricca di colpi
di scena sono state tutte le manche disputate, tanto che mai il risultato è stato scontato sino allo
sventolare della bandiera a scacchi.
Nella Classe MX1 sono stati i piloti della formazione marchigiana Max Team, che hanno monopolizzato
la giornata con il successo in entrambe le manche con Daniele Bricca nella prima, e Cristian Beggi
nella successiva. Al via della prima manche è l’ex campione del mondo Andrea Bartolini che è il più
veloce all’abbassarsi del cancelletto di partenza, ma la fuga del portacolori del team Moto Race,
dura solamente lo spazio di una tornata tanto che al secondo giro è Cristian Beggi che assume il
comando e con autorità allunga sul resto del gruppo trascinandosi alle spalle il compagno di team
Daniele Bricca. I due viaggiano in coppia sino all’ultimo passaggio, quando nella parte bassa del
tracciato, Bricca approfittando di un’incertezza nell’affronatre una stretta curva di Cristian
Beggi, lo supera e và a vincere indisturbato. Terzo posto in gara 1 per il pesarese del team Pardi
Royal Pat Alex Cinelli, dopo una gara che lo ha visto sempre in lotta per le posizioni del podio.
Ritiro forzato per l’imolese Andrea Bartolini, che mentre era il lizza per i gradini del podio, ha
avuto la sventura di rimediare due brutte distorsioni alla spalla, che è addirittura uscita. Per
Bartolini, non è rimasto che un mesto ritiro anzitempo, per precauzione non ha poi preso il via
nemmeno nella successiva.
Nella manche conclusiva, al via alla prima curva è il giovanissimo lombardo del team Union Bike
Matteo Aperio che guida il gruppo, ma la sua sarà una fuga breve visto che già alla seconda tornata
ha dovuto cedere il comando ad uno scatenato Cristian Beggi che da quel momento in poi ha allungato
su tutto il gruppo scrivendo la parola fine alla lotta per il successo. Intanto alle sue spalle
Daniele Bricca, sembra tranquillamente tenere il posto d’onore, ma all’improvviso si è fermato a
bordo pista per il riacutizzarsi del dolore alla spalla destra infortunata ad inizio stagione.
Sicuramente è stata interessante da seguire la lotta tra il laziale Felice Compagnone ed il
piemontese Enrico Oddenino. E’ stato questo un duello che è durato per tutto l’arco della gara, e
che si è risolto solo ad un paio di giri dalla bandiera a scacchi a favore del piemontese. Per il
leader della classifica della categoria Claudio Federici, il week-end toscano è stato sicuramente al
di sotto delle attese tanto che dopo il nono posto della prima manche, nella successiva ha terminato
solamente ottavo anche se bisogna pur dire che il pilota del Medei Motocross Team, è stato autore di
una gran rimonta, dopo che aveva compromesso la sua prestazione con un contatto con Alex Cinelli.
La gara più attesa era senza dubbio la classe MX2, visto il lotto dei presenti al via. Nella prima
manche è il campione del mondo Tony Cairoli che scatta al comando e già alla prima curva è davanti
a tutti. Alle spalle del pilota di Patti, è il sempre verde Chicco Chiodi che sembra non aver
nessuna intenzione di lasciar scappare il bresciano. I due per oltre quattro tornate viaggiano
nell’ordine, fino a quando Chiodi deve cedere la seconda piazza ad uno scatenato David
Philippaerts, che da quel momento in poi si getta alla rincorsa del battistrada Cairoli. Un inseguimento che
sembra aver dato i suoi frutti tanto che il pilota ufficiale Ktm Factory riesce a conquistare la
prima posizione. Cairoli non si dà certo per vinto e rimane attaccato alla ruota di Philippaerts, ed
a circa metà gara il siciliano del team De Carli riesce a riappropriarsi della prima posizione anche
grazie ad una scivolata del pilota imolese. Allo sventolare della bandiera a scacchi è Tony Cairoli
che transita per primo seguito dal tre volte campione del mondo Chicco Chiodi che è riuscito a
tenersi alle spalle senza troppi problemi David Philippaerts.
Al secondo via della giornata, è il pilota del Team Ricci Racing Chicco Chiodi che scatta
velocissimo al cancelletto e per oltre tre tornate guida il gruppo seguito come un’ombra dal giovane
compagno di squadra Davide Guarneri. È proprio quest’ultimo che motivassimo dalla voglia di
riscattarsi dalla sfortunata prima manche (ritiro per problemi elettronici alla moto nelle
primissime battute di gara) al quarto giro assume con decisione il comando e allunga sul gruppo.
Sembra questa una fuga che può dare i suoi frutti, ma proprio nell’ultima tornata a poche centinaia
di metri dalla linea di traguardo, deve cedere la posizione di leader prima a Tony Cairoli, ed
immediate dopo anche la seconda posizione all’esperto compagno di team Chiodi. Sfortunato ancora una
volta dopo lo stop in gara 2 nel Gp del Portogallo di domenica scorsa la prova di Philippaerts
costretto al ritiro per un problema tecnico alla moto. Dopo la bella prova della gara precedente
della Malpensa, ancora un’ottima prestazione per il pilota del team Axo Silver Action Rui
Goncalves, che ha chiuso con un quarto ed un terzo posto finali che lo hanno fatto salire sul gradino più basso
del podio della classifica Internazionale.
Nella categoria Junior Under 18, nella prima manche è il portacolori del team Gariboldi Rudy Moroni
che scatta velocissimo al comando, ma la sua è una fuga che è interrotta da una brutta caduta che
lo costringe al ritiro. Da quel momento in poi tutto sin tropo facile per Pierfilippo Bertuzzo che
assunto il comando delle ostilità, non lo cederà sino allo sventolare della bandiera di fine gara.
Ottima prova per l’attuale leader del campionato il toscano Marco Maddii che ha concluso al secondo
posto senza troppi problemi.
Nella gara finale, sono stati ancora loro due a monopolizzare la gara. Stavolta è Marco Maddii che
al via assume con decisione il comando e tenta di allungare sul gruppo degli inseguitori capitanato
dal veneto del team Pardi Royal Pat Pierfilippo Bertuzzo. I due si danno battaglia senza
risparmiarsi ed ad un paio di tornate dalla conclusione Bertuzzo tenta il colpaccio e riesce a
superare Maddii. Il toscano non si dà per vinto, e non molla, tanto da indurre in un errore a
Bertuzzo che paga caro, visto che finisce fuori pista concludendo lì la sua gara. Successo ancora
meritatissimo per il pilota di Levane , che consolida ulteriormente la sua posizione di leader in
campionato.
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