Treviolo - Bergamo

sabato 7 settembre 2002

Moto Club Berbenno

 

sommario Fun Supercross 2002


cronaca 2002


Ottomila spettatori ad Albegno di Treviolo, troppo forte il campione francese 

STREPITOSO BIS DI PICHON, BRAVO FONSECA

INCREDIBILE KINNARD NEL FREESTYLE

 

Per qualche ora, l’altra sera, il fulcro Pichon festeggia il bis nel Fun Supercross del motocross-spettacolo - in continuo movimento - ha fatto tappa in Bergamasca, ad Albegno di Treviolo, dove il Moto Club Berbenno ha proposto un nuovo capitolo della sua eccezionale creatura, il Fun Supercross, competizione internazionale dal prestigio in continua crescita, straordinaria evoluzione di una garetta ferragostana che si svolgeva sulle colline che da Berbenno portano a Brembilla. Il temuto maltempo non si è visto (nonostante l’ennesimo acquazzone pomeridiano a pochi km di distanza) e così l’appuntamento ha richiamato migliaia e migliaia di appassionati (la stima ufficiale è di circa otto mila) che hanno ammirato ed applaudito una ventina di stelle della specialità le quali hanno potuto sfoderare tutti i migliori numeri del loro repertorio sul riuscito tracciato. Il sinuoso toboga di mezzo km, ricco di salti, supersalti, curve e controcurve, cunette più o meno ravvicinate, panettoni, era il cuore di un impianto estemporaneo realizzato dal nulla, anzi da un campo di granturco, dallo staff organizzativo (un esempio di efficienza). Tutt’intorno una lunghissima recinzione, il paddock, il grande palco con luci e suoni, tre imponenti tribune rivelatisi insufficienti a far sedere tutti, stands vari e un ininterrotto brulicare. 

 

La manifestazione è entrata nel vivo dopo le 21, esauriti il pirotecnico prologo, gli equilibrismi mozzafiato di Armando Dazzi con una grossa ruspa da 20 tonnellate e la presentazione dei protagonisti. Si è capito subito che aria tirava, sin dalla prima delle tre manche previste dal ricco programma (protrattosi oltre la mezzanotte nonostante si sia deciso di eliminare la gara "One vs One", uno contro l’altro): era Mickael Pichon il più in forma, per gli altri era lotta solo per la piazza d’onore. L’asso francese ha pienamente onorato la targa numero uno che gli spettava quale campione del mondo della classe 250 e vincitore del Fun Supercross 2001 (che si disputò a Curno). Ha preso la testa nella prima curva ed ha piegato ogni velleità dei rivali. Nella seconda manche una sua partenza meno felice ha alimentato la possibilità di una gara più combattuta. Speranza presto delusa, poche tornate ed è tornato a dettare legge, là davanti, inanellando passaggi da record, senza mai una sbavatura, un errore, un’indecisione. Un vero fenomeno. E pensare che tre anni fa, ad Almenno San Bartolomeo, aveva lasciato tutti perplessi, uscendo di scene dopo pochi minuti, in seguito una caduta e una mezza rissa con un altro concorrente. Adesso è lui il beniamino dei fans della gara orobica. E lo merita. Tanto grintoso in pista, sul palco, alle premiazioni, appare sempre un po’ spaesato, fa quasi tenerezza, non è certo un bullo. Anche questo ai veri sportivi piace.

 

Ma torniamo alla gara. Se la frazione intermedia ha proposto qualche incertezza, quella conclusiva è stata proprio un monologo del 26enne di Le Mans. In compenso quello che si è dimostrato il primo antagonista, il brillante conduttore del Costa Rica Ernesto Fonseca, a causa di una caduta nelle prime battute, ha deliziato anche i palati più fini con una rimonta furibonda che lo ha visto risalire dall’ultima alla terza piazza, alle spalle di Pichon e dello statunitense Mike LaRocco (il più consistente della pattuglia a stelle e strisce dopo la defezione di Ezra Lusk e la caduta-lampo di Natham Ramsey). Fonseca ha così potuto conservare la seconda piazza assoluta finale, a 11 punti (64) dal bottino pieno di King Mickael e della sua Suzuki. Terza piazza per LaRocco, la stessa di dodici mesi prima, quarta per l’altro transalpino Sebastien Tortelli, dal quale ci si aspettava forse qualcosa di più. Parata di piloti stranieri anche nelle successive posizioni con il francese De Martis (5°), col neozelandese Coppins (6°) e col francese Beaudion (7°), per trovare il miglior azzurro bisogna arrivare all’ottava piazza, ottenuta da Matteo Bonini. Non male anche l’irriducibile Michele Monti (prossimo a cimentarsi col freestyle) ma penalizzato da uno stop nell’ultima manche e alla fine decimo. Troppi errori per Brown (che ha anche travolto, uscendo di pista, un segnalatore, il quale ha sbattuto violentemente il capo contro la struttura del palco ma si è ben presto ripreso) e per Rodriguez, 2° a Curno, che hanno concluso solo 11° e 12°. 

 

L’apice della spettacolarità, freestyle.jpg (137105 byte) come da copione, è stato toccato nella gara di freestyle. Uscito subito di scena l’unico italiano, il piemontese Paolo Grana, che ha sbagliato il primo salto atterrando in malo modo, a contendersi le ovazioni del pubblico (unico giudice in questa singolare disfida dai toni circensi) sono stati i due yankee Andy Jones e Mike Jones e l’australiano Dayne Kinnard. Rimasti alla fine gli ultimi due, è stato lo straordinario canguro della Ktm a prevalere. Davvero ispirato ha fatto vedere, lassù in alto, acrobazie davvero eccezionali, ogni figura raddoppiata, ogni numero da adrenalina a mille, ha anche "camminato" prima di decidersi ad atterrare. Un funanbolo, vittoria meritata. Quale ulteriore contorno il Fun Supercross ha offerto una prova del Trofeo Italia Supercross, con piena affermazione del favorito Davide Degli Esposti, un piccoletto bolognese tutto pepe, e la penultima prova del monomarca Lem di minicross che ha portato alla ribalta GianMarco Morelli (categoria expert), Lorenzo Grifi (intermediate) e Manuel Cavina (beginner). Tra i tanti ospiti della serata anche il presidente della Federmoto Paolo Sesti e il responsabile Fmi del settore Alessandro Lovati, a premiare Pichon è stata però chiamata Cristina, la vincitrice del primo Grande Fratello televisivo, con lei altre gradite presenze femminili quelle di tre "letterine" della trasmissione "Passaparola".

Danilo Sechi

 

Classifica Fun Supercross - 1° Mickael Pichon (Suzuki-Francia) 75 (25 + 25 + 25) 2° Ernesto Fonseca (Honda-Costa Rica) 64 (22 + 22 + 20) 3° Mike LaRocco (Honda-Usa) 60 (18 + 20 + 22) 4° Sebastien Tortelli (Honda-Francia) 53 (20 + 15 + 18) 5° Stephane De Martis (Yamaha-Francia) 46 (15 + 16 +15) 6° Joshua Coppins (Honda-Nuova Zelanda) 44 (14 + 14 + 16) 7° Raphael Beaudion (Suzuki-Francia) 40 (13 + 13 + 14) 8° Matteo Bonini (Ktm-Italia) 33 (11 + 9 + 13) 9° Hervè Varsace (Honda-Francia) 32 (10 +11 + 11) 10° Michele Monti (Honda-Italia) 24 (12 + 12 + 0) 11° Mike Brown (Kawasaki-Usa) 22 (0 +10 +12) 12° Joaquin Rodriguez (Honda-Portogallo) 18 (0 + 18 + 0) 13° Christian Beggi (Honda-Italia) 17 (9 + 8 + 0) 14° Mattheau Lalloz (Yamaha-Francia) 16 (16 + 0 + 0) 15° Antoine Latellier (Suzuki-Francia) 8 (8 + 0 + 0) Fabio Balducci (Suzuki-Italia), Nathan Ramsey (Honda-Usa), Roman Jelen (Honda-Slovenia), Eric Sorby (Kawasaki-Francia), Davide Degli Esposti (Suzuki-Italia) 0 + 0 + 0

 

Classifica Frestyle - 1° Dayne Kinnard (Ktm-Australia) 2° Mike Jones (Kawasaki-Usa) 3° Andy Jones (Honda-Usa)

 

Classifica Trofeo Italia - 1° Davide Degli Esposti (Suzuki-Mc Reno) 2° Alex Salvini (Suzuki-Mc Pro Line) 3° Jan Brabec (Honda-Rep. Ceca) 4° Davide Guarneri (Yamaha-Mc L'Aquedotto) 5° Luca Maceratesi (Yamaha-Mc Endurcross)

 

 

 

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