m o t o w i n n e r s

 


Rally Dakar 2007 - 29^ edizione

 

 

Lisbona/Dakar - 6/21 gennaio

 

vigilia - 5 gennaio

 

gli equipaggi bergamaschi al via della competizione

 

SALA E VISMARA, PUNTUALI NEI POSTI IN PRIMA FILA

col grande specialista di Cenate Sopra, all'esordio su Iveco Trakker, Mario Cambiaghi e Sergio Chionni - su camion anche gli altri orobici Claudio Bellina, Giulio e Giacomo Verzeletti, Giulio Minelli e Marino Mutti

 

di Danilo Sechi

 

E’ slittato avanti di qualche giorno, da Capodanno all’Epifania, lo start della "Dakar" 2007, la maratona motoristica in terra africana che ogni inizio d’anno suscita l’interesse di tantissimi appassionati in ogni parte del mondo. 
La competizione firmata dalla francese Aso, che si ripete ininterrottamente dal 1979, è giunta alla 29esima edizione, per il secondo anno consecutivo il via verrà dato a Lisbona, capitale del Portogallo, da tempo la partenza dalla capitale francese è diventata un ricordo e con essa la classica denominazione "Parigi-Dakar". In questi giorni si sono svolte le verifiche tecniche e quelle amministrative, le ha ospitate il Centro culturale "Belem" di Lisbona. Stasera si svolgerà il "briefing" pre-gara, domani il via. 

 

Sarà una Dakar abbastanza breve, di 15 giorni, quando in passato impegnava i partecipanti (su moto, auto e camion) anche per tre lunghe e terribili settimane. Poco meno di 8 mila i km da percorrere, esattamente 7.915, 4.300 dei quali saranno di prove speciali cronometrate, 14 le tappe, giornata di riposo fissata per sabato 13 ad Atar, in Mauritania. Puntuale invece l’epilogo nella capitale del Senegal, domenica 21, con la breve tappa-passerella finale sul leggendario lago Rosa. 
Oltre al Portogallo saranno attraversati Spagna, Marocco, Mauritania, Mali e Senegal. La tappa più lunga sarà quella tra Tan Tan e Zouérat (817 km), quella con la discriminante più lunga la Atâr-Tichit (589 km su un totale di 626). 

Il tracciato è stato modificato proprio durante le feste natalizie, dopo le segnalazioni di possibili attentati terroristici, e le tappe numero 10 e 11, che prevedevano l'attraversamento di Mauritania e Mali il 16 e 17 gennaio, sono state ridimensionate. 

 

Straordinaria la partecipazione all’evento. Sono coinvolti 525 concorrenti di 42 diverse nazioni (250 moto, 187 auto e 88 camion, con iscrizioni che si sono chiuse con largo anticipo).
Buona, al solito, la presenza di italiani e tra le punte azzurre figurano anche due forti ed esperti specialisti bergamaschi, tra i camion l'espertissimo Giacomo Vismara, tra le moto il pluriridato dell'enduro Giovanni Sala.
Per Vismara, 55 anni, di Cenate Sopra, si tratta della 24esima partecipazione alla gara, un record. Esordì nell'84 e riuscì ad aggiudicarsi il successo, nel settore camion, due anni dopo, dividendo la cabina con Giulio Minelli.
Per la Dakar 2007 sarà della partita con Mario Cambiaghi, 38 anni, nativo di Monza e residente a Gazzaniga, alla sua 15esima Dakar, e con Sergio Chionni, di Bergamo, classe ’52, alla sua nona partecipazione al rally.

 

Per Giovanni Sala, 43 anni, gorlese residente a Olera, questa Dakar lo vedrà al via per la decima volta consecutiva. Ha cominciato nel '98 (17°), ha ottenuto un buon risultato nel 2002 giungendo sesto, nel 2005 si è classificato in ottava posizione, l’anno passato l’esperienza accumulata gli ha consentito di conquistare il podio, classificandosi in terza posizione, alle spalle della punta della sua squadra, il Team Ktm Repsol Red Bull, lo spagnolo Marc Coma, e del francese Despres (Ktm Gauoloises). 
Sarà nuovamente nel team Ktm Repsol, sempre come "secondo" di Coma, in sella alla nuova 690 della casa austriaca.

 

Vismara, a sinistra, coi compagni Chionni e Cambiaghi

 

 


 

SALA ALLA DECIMA E ULTIMA VOLTA

 

- Giovanni Sala, con quale spirito si prepara ad affrontare la Dakar 2007?
«Mai come questa volta parto sereno e tranquillo. Non ci sono infatti i presupposti per poter promettere risultati eclatanti. Durante tutto l’anno, dopo il bel terzo posto conquistato nel gennaio scorso, non ho più partecipato a rally africani, mi sono concentrato sull’enduro, e ovviamente le due specialità sono ben diverse. A differenza del passato, poi, non abbiamo potuto effettuare i test della vigilia in Tunisia e ci siamo accontentati di qualche sterrato e greto di fiume nella zona di Pordenone. La moto che utilizzo, poi, la nuova 690, è ottima, più leggera e brillante, ma è stata sviluppata da altri piloti... »
- Par di capire che si accontenterà di svolgere il suo ruolo di secondo del suo compagno di squadra Marc Coma, vincitore dell’edizione 2006.
«Quello sarà certamente il mio ruolo principale. E l’anno scorso penso di averlo svolto anche bene. Ovviamente se la situazione lo consentirà darò anche un’occhiata alla classifica e - come sempre - cercherò di lasciare il mio segno su qualche tappa».
- Con questa le sue Dakar diventano dieci. Potrebbe essere l’ultima?
«Penso proprio di si. E’ arrivato il momento di fasi da parte, non ho più gli stimoli di un tempo, il mio palmares è sufficientemente appagante, gli anni passano inesorabili...è proprio il caso di mollare».

 

Giò Sala con la nuova Ktm rally 690

 

 


 

VISMARA AD ARMI PARI COI CAMION RUSSI

 

- Giacomo Vismara, quest'anno le sue partecipazioni alla Dakar arrivano alla quota record di 24. Dove vuole arrivare?
«Questa gara riesce sempre ad affascinarmi, è troppo speciale, troppo unica, finchè sentirò questa voglia di esserci, finchè la mi esperienza potrà essere utile, intendo continuare».
- Stavolta, dopo tante avventure col Mercedes Unimog, sarà della partita con un più potente e imponente Iveco Trakker ufficiale della Motosport Italia. Cosa cambia?
«Con questo mezzo, che dispone di un motore di 13 mila cc e di ben 800 cavalli, la sfida con i bestioni grandi dominatori della gara degli ultimi tempi, soprattutto i russi Kamaz, diventa più ad armi pari. Finora puntavamo sulla maggiore agilità, adesso abbiamo anche tanta forza e più velocità».
- Finora l'Iveco ha risposto bene e in Egitto avete dominato.
«Si, al Rally dei Faraoni, lo scorso ottobre, abbiamo effettuato i primi importanti test ed è andata bene. Non è comunque mancato qualche piccolo guaio...ma meglio così, abbiamo potuto intervenire per rimediare. Lo stesso è accaduto alla Baja in Spagna».
- La vostra formazione è formata da dakariani di provata esperienza e capacità.
«Eccome, in tre abbiamo sulle spalle 45 Dakar: io 23, Cambiaghi 14 e Chionni 8. Una garanzia, no?».
- Allora puntate in alto!
«Vedremo, di sicuro non andremo a fare una passeggiata!».

 

 


 

BELLINA, MINELLI, VERZELETTI E MUTTI PUNTANO AD ARRIVARE

 

Gli altri dakariani orobici al via della 29a edizione della corsa africana saranno tutti a bordo di camion. 
L’imprenditore di Trescore Claudio Bellina, su Mercedes Unimog della Vismara Sport System, gareggerà insieme a Giulio Minelli, 43 anni, di Costa Volpino, alla sua 14esima Dakar, nell'86 sul mezzo vincente insieme a Vismara.
Bellina ha corso, con Vismara e Cambiaghi, nella Dakar 2005 e allora i tre salirono sul podio, sul terzo gradino.

 

L’altro imprenditore Giulio Verzeletti, di Telgate, classe ’57, al via in moto in sette precedenti occasioni, sarà alla sua seconda presenza su camion. Un Mercedes Unimog anche il suo, sarà accompagnato dal figlio 22enne Giacomo, esordiente, e dall’altro ex motociclista Antonio Cabini, cremasco, del ’56, alla sua 13esima Dakar. L'anno scorso Verzeletti, accompagnato da Marino Mutti e ancora da Cabini, si classificò in 15esima posizione.
Lo stesso Marino Mutti, classe ’49, preparatore di Trescore Balneario, alla sua 15esima Dakar, sarà in gara insieme al lecchese Marco Piana. Pure per loro il mezzo è un Mercedes Unimog. 
Per tutti loro l'imperativo è arrivare in fondo, concludere la durissima competizione, proposito che vale per tutti i "privati" che vi prendono parte.

 

E' stato preparato in Bergamasca, poi, il camion Man del Team Tecnosport con in cabina il lecchese Massimo Capoferri, Luigi Algeri ed Elisabetta Caracciolo.
Molta curiosità circonda inoltre l'esordio tra le moto del campione dell'enduro Mario Rinaldi, rovatese, molto conosciuto nella nostra provincia (ha corso a lungo col Team Ktm Farioli ed ora gareggia col Team Husaberg) che si presenta in sella alla Rieju Tot Curses del mago dei motori spagnolo Fernando Prades.

 

Antonio Cabini, Giacomo e Giulio Verzeletti

 

 

 

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