Rally
Dakar 2007 - 29^
edizione
Lisbona/Dakar
- 6/21
gennaio
LE DICHIARAZIONI DEI MEGLIO CLASSIFICATI

il podio tutto Ktm dei motociclisti con
Despres tra Casteu e Blais
MOTO
Cyril Despres (FRA-KTM), vincitore
“Speravo da lungo tempo che questa ultima giornata fosse così piacevole. Credo fossi il solo a crederlo dopo le difficoltà che ho avuto all’inizio del rally ed è per questo che ora sono il più fiero di quanto fatto. Se avessi un libro in cui scrivere tutto ciò che è accaduto nel rally, credo che avrei riempito un centinaio di pagine. Ho vissuto momenti infernali e ho avuto dei colpi di fortuna…è stata una Dakar folle. Il momento più difficile di questo rally sono stati gli ultimi 30 chilometri della speciale di Tambacounda, durante i quali ho avuto il sospetto che
Coma fosse caduto senza sapere quali fossero le sue condizioni. C’è un gran rispetto fra di noi. Non credevo che a
otto mesi dall’incidente sugli sci potessi concentrarmi su una moto per più di cinque minuti.
Quando vedo quello che sono riuscito a fare, guidare questa moto a questo livello per lungo tempo, mi dico che è questa la vittoria”.
David Casteu (FRA-KTM), 2° classificato
“Ho avuto un colpo di caldo ieri. Sono riuscito ad arrivare al punto di rifornimento e a fare benzina grazie alle persone che erano sulla pista. Per fortuna la partenza della speciale è stata ritardata di 30 minuti. Mi sono ritrovato ad attaccare per non perdere terreno su Blais. Attaccare in questa tappa non era previsto. Ma nella Dakar succede sempre qualcosa e nulla è sicuro. Ero venuto per battermi e finisco secondo. E' il massimo! Nella vita di un pilota è un grande momento. Ora penserò a quanto è successo e a cosa farò dopo. Vincere la Dakar rimane uno dei prossimi obiettivi”.
Chris Blais (USA-KTM), 3° classificato
"Mi sembra tutto irreale. Penso che mi renderò conto di quello che è successo quando sarò negli Stati Uniti. Dovevo continuare sulla mia strada, un americano sul podio della Dakar. La cosa più importante in questo rally è essere costante. Questo mi ha ripagato. Mi sono sentito meglio rispetto alle altre edizioni. Cyril Despres ha dimostrato ancora una volta che è il migliore perché corre con intelligenza. Il mio obiettivo ora è vincere la Dakar e so oggi che è possibile”.
Pal Anders Ullevalseter (NOR-KTM), 4° classificato
"Mi sento veramente bene. E' stato molto difficile per me correre questa lunga Dakar. Ho avuto un grave incidente in Marocco che mi ha fatto perdere un sacco di tempo. E' per questo che sono contento di aver chiuso nella top 5. Era il mio obiettivo alla vigilia, ma tutto si è rapidamente complicato. Cyril (Despres, ndr) è davvero il migliore ma al tempo stesso sono dispiaciuto per Marc
Coma”.
Helder Rodrigues (POR-Yamaha), 5° classificato
"Il mio obiettivo alla vigilia era entrare nella top 5 e vincere almeno una speciale. Sono quinto nella generale e ho vinto la seconda tappa. Sono molto contento. Abbiamo lavorato duro per ottenere ciò. La squadra è la migliore, la moto anche. Non mi sono potuto preparare al meglio a causa della mia stagione enduro. Ma per l'anno prossimo cambierò priorità e dedicherò più tempo alla preparazione della Dakar”.
AUTO
Stephane Peterhansel (FRA-Mitsubishi), vincitore
“Non è stata la mia vittoria più facile. Mi era capitato di vincere con più di mezz'ora di vantaggio, mentre questa volta la lotta è stata serrata fino alla fine. In un primo tempo siamo stati sconfitti dalle Volkswagen. Bisognava restare calmi con il sangue freddo e così questa corsa si è giocata regolarmente. Poi c'è stata questa battaglia con Luc
Alphand, che era molto delicata perché siamo rimasti vicini fino alla fine. In verità è stato stressante. Non sono per nulla disturbato dal fatto di non aver vinto alcuna speciale. Quando si fissa un obiettivo come il successo finale non si pensa a vincere delle tappe. Ho capito questo il giorno della mia prima vittoria in moto ad un rally africano quando nemmeno lì ho portato a casa alcuna tappa”.
Luc Alphand (FRA-Mitsubishi), 2° classificato
“Quello che penso è che la squadra ha fatto un buon lavoro e che alla fine dei conti noi
terminiamo con due auto ai primi due posti della classifica generale. Alla vigilia noi volevamo vincere per rendere omaggio a Henri Magne che ci ha lasciati in occasione del rally del Marocco e oggi il mio pensiero va a lui anche se il secondo posto è una magra consolazione. Non mi posso lamentare di questa seconda piazza visto che nelle ultime tre edizioni sono finito due volte secondo e una volta ho vinto. E poi Stephane è un gran lottatore! Ma non è invincibile, non ho detto ancora l'ultima parola. Questa corsa è stata molto lunga e ho commesso diversi piccoli errori. A questo punto chi vince non è chi ha l'auto più veloce ma chi commette meno sbagli. Può essere che ne abbia fatto uno più di lui”.
Jean-Louis Schlesser (FRA–Schlesser-Ford), 3° classificato
“Sono molto contento e si vede. E' interessante che sia finito primo fra i mezzi a due ruote motrici.
Abbiamo un budget ridotto rispetto agli altri e abbiamo bisogno d'aiuto. Non solo per me ma per questa categoria. Grazie a questo risultato voglio partire più forte e tornare per essere primo. La Dakar è sempre la Dakar. Arriva qui è sempre una gran cosa. La corsa è stata lunga e
dura. Non dimentichiamoci che quest'anno le speciali sono state impegnative, che siamo partiti all'inizio con un ritmo elevato e che c'è stata una lunga speciale tra Tichit e Nema. E' per questo che il risultato ha un gran valore”.
Mark Miller (USA-Volkswagen), 4° classificato
“E' bello finire. Si prova una sensazione particolare quando si arriva al Lac du Rose, poco importa in che posizione. Volkswagen ha fatto veramente un buon lavoro per questa Dakar. Ero venuto per vincere la Dakar ma questa quarta piazza non mi ha deluso. Ci è solo mancata la fortuna. Abbiamo dimostrato di essere veloci e di avere un buon pacchetto. Questo promette bene per il futuro”.
Hiroshi Masuoka (GIA-Mitsubishi), 5° classificato
“Sono molto contento di finire. Soprattutto perché non sono riuscito a portare a termine la Dakar negli
ultimi due anni. Speravo di entrare nella top 3 perché ci fossero tre Mitsubishi sul podio. Ma non è stato possibile. Siamo stati sfortunati un solo giorno per un guasto meccanico e questo è quanto basta per perdere una Dakar. Sono fiducioso per il futuro.
Quest'anno ho preso parte alla mia 20esima Dakar e tornerò con la speranza di
vincere la 21esima”.
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