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Rally Dakar 2006

 

 

Lisbona - Dakar

31 gennaio - 15 gennaio


 

 14 gennaio 2006 - cronaca tredicesima tappa

 

successo azzurro nelle battute conclusive della corsa

 

GIOVANNI SALA AZZECCA IL TREDICI A TAMBACOUNDA

NUOVA DISGRAZIA, INVESTITO RAGAZZO IN GUINEA

 

Sala ha conquistato il decimo successo parziale in nove Dakar

 

Arrivata alle battute conclusive, la Dakar 2006 ha regalato un momento di gloria anche a Giovanni Sala, a segno nel settore moto nella 13esima terzultima tappa, quella che ha portato la carovana del rally in Senegal unendo Labé (in Guinea) con Tambacounda. 567 i km da percorrere con prova speciale di 348 km. Purtroppo l’exploit del fuoriclasse bergamasco è coinciso con il seconda doloroso episodio che ha insanguinato questa 28esima edizione, l’investimento mortale di un giovane spettatore da parte di un auto in gara. L’incidente fa seguito alla disastrosa caduta, con conseguente rottura della cervicale, accaduta lunedì, durante lo svolgimento della nona tappa in Mauritania, del motociclista australiano Andy Caldecott. 

 

Sala aveva già dimostrato di essere molto competitivo piazzandosi 2° nella sesta tappa, tra Zouerat e Atar, e quindi 3° il giorno dopo, tra Atar e Nouakchott. Conseguenza di tutte questi positivi risultati i continui miglioramenti nella graduatoria generale, fino ad installarsi al terzo posto, alle spalle dei due primi contendenti al successo, il capitano del suo Team Ktm Repsol, lo spagnolo Marc Coma, e il francese Cyril Despres (Ktm Gauloises), il numero uno grazie alla vittoria conquistata nel 2005. 
L’asso orobico, che ha 42 anni e vive a Olera, ha coperto la discriminante in 5 ore 3’49" precedendo di 3’12" Despres, di 3’32" il pilota del Mali Alain Duclos e di 4’35" Coma.

 

Per Sala é la decima affermazione parziale in nove Dakar.
"Ho preso i classici due piccioni con una fava!" ha simpaticamente spiegato Sala al traguardo "ovvero sono stato appresso al mio capitano Coma, per aiutarlo in caso di bisogno, come previsto dai miei accordi con la Ktm, e nello stesso tempo, essendo partito piuttosto arretrato a causa dei problemi patiti ieri, quando ho accusato noie al freno anteriore, tanto da aver concluso solo 20°, ho via via raggiunto e superato tutti i concorrenti che a Labé erano partiti prima. Era una speciale molto tecnica ed impegnativa, averla vinta mi ha dato una notevole soddisfazione. Del resto l’avevo promesso alla vigilia della corsa che se mi fosse capitata l’occasione propizia non l’avrei sprecata". 

 

Lo spettatore investito era un ragazzo di 12 anni, Boubacar Diallo, che si era recato nel villaggio di Kourahoye in compagnia dei genitori, per assistere al passaggio della gara. Mentre attraversava la pista e' stato travolto dalla vettura dell'equipaggio lettone formato da Saukans e Dambis. 
In 28 edizioni é la 46esima vittima del rally (la 23esima tra i non concorrenti). 

 

Poche sorprese nella corsa auto, dopo il ko che giovedì ha tolto al francese Peterhansel la possibilità di fare sua la nona vittoria. Ha vinto il detentore del primato, l’ex discesista Luc Alphand, su Mitsubishi, ha battuto un altro campione, di rally, l’iberico Carlos Sainz (Volkswagen), 3° il sudafricano De Villiers. Quest’ultimo occupa la seconda piazza nella generale, il suo distacco dalla testa ammonta a circa 22 minuti. 

 

Tra i camion tappa all’olandese Stacey (Man) con i bergamaschi Vismara (insieme a Cambiaghi) 11°, Giulio Verzeletti e Marino Mutti (insieme a Cabini) 12esimi. Vittoria ormai vicina per il russo Chagin (Kamaz), Vismara è buon sesto, Verzeletti 14°. 
Oggi penultima tappa, si arriva a Dakar, 634 km, prova speciale di 254 km. 

 

 

 

 

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