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Rally Dakar 2006
Lisbona - Dakar 31 gennaio - 15 gennaio
16 gennaio 2006 - cronaca conclusiva
PRIMO TRIONFO PER LO SPAGNOLO MARC COMA OTTIMA TERZA PIAZZA PER GIOVANNI SALA SUCCESSO AUTO PER LUC ALPHAND CINQUINA DI CHAGIN TRA I CAMION, VISMARA SESTO Marc Coma ha conquistato il suo primo successo nella gara africana
93 motociclisti, 67 equipaggi auto e 33 camion hanno oltrepassato il traguardo della 28a Euromilhoes-Lisbona-Dakar. Lo spagnolo Marc Coma è stato incoronato vincitore per la prima volta.
In memoria dei due ragazzi deceduti al passaggio della Dakar in Guinea e Senegal, la speciale del Lago Rosa è stata annullata ed è stata quindi presa in considerazione la classifica dopo la tappa 14 che da Tambacounda ha portato a Dakar.
Marc Coma si è assicurato la vittoria finale della categoria moto mantenendo fede alle aspettative dopo la partenza di Lisbona. Lo spagnolo ha prevalso sul campione in carica Cyril Despres, continuando nella serie di successi della scuola iberica che aveva L'obiettivo di Despres di iniziare prudentemente per poi iniziare ad attaccare in Mauritania è stato stravolto da una caduta al km 273 della tappa Tan Tan - Zouerat. Il francese ha accusato la fuoriuscita di una spalla ma coraggiosamente ha portato avanti la gara disputando anche alcune brillanti prove speciali come quella di Nouakchott, dove ha contribuito al successo del compagno di squadra David Casteu, o come quella di Kiffa, dove ha sottratto alcuni minuti preziosi a Coma, terminando con quattro speciali vinte nonostante alcuni smarrimenti di percorso.
Isidre Esteve poteva essere il successore di Despres e regalare il titolo al team KTM-Gauloises, ma dopo una caduta nella tappa Nouakchott - Kiffa si è dovuto ritirare per i danni fisici riportati. Coma è invece uscito indenne dagli oltre 9.000 km del percorso, assicurandosi il successo che ha dedicato al compagno di squadra scomparso Andy Caldecott.
Marc Coma: "Dedico la mia vittoria a Andy Caldecott. Non mi sembra ancora vero di aver vinto la Dakar, è davvero uno strano feeling.
Giovanni Sala: "Sabato è stato molto difficile, mi sono perso finché ho visto gli americani. poi ho preso molti rischi per mantenere la terza posizione. Sono contentissimo, nella prima parte di gara sono andato prudente, poi un pò alla volta ho aumentato il ritmo e mi sono avvicinato ai leader. Se a Lisbona mi avessero detto che sarei terminato nei primi cinque ci avrei fatto subito la firma, e invece sono finito sul podio. E' davvero fantastico!"
Carlo de Gavardo: "La cosa più importante in questa gara è arrivare a Dakar, le parole non possono esprimere quello che si prova quando si arriva al Lago Rosa. Per me è il risultato di un lavoro durato un anno intero, in pochi possono capire quanto è duro poter arrivare nei primi cinque".
Neanche la vittoria di Luc Alphand tra le auto è stata una grande sorpresa, anche se il pilota francese – grande campione di sci negli anni '90 – sperava di conquistarla dopo una lotta serrata con il suo grande avversario, Stéphane Peterhansel. Purtroppo il duello non ha veramente avuto luogo in quanto Peterhansel, in testa per buona parte della gara, ha perso la corsa negli ultimi giorni in un incidente che gli ha fatto perdere tantissimo tempo.
Per la sua prima partecipazione alla Dakar, Carlos Sainz si è fatto notare ed è il minimo che si possa dire! Vincitore delle prime due Pattuglia azzurra ben rappresentata dal Giacomo Vismara e Mario Cambiaghi, sesti su Mercedes Unimog dopo la terza piazza del 2005. Buon risultato anche per l'altro equipaggio targato lombardo, quello composto dagli ex motociclisti Giulio Verzeletti (bergamasco) e Antonio Cabini (cremasco) e dall' esperto driver-meccanico orobico (alla 15esima Dakar) Marino Mutti.
Classifica finale moto:
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