Rally
Dakar 2006
Lisbona
- Dakar
31
gennaio - 15
gennaio
il bilancio del miglior azzurro - 19 gennaio 2006
TRA LACRIME E SORRISI LA DAKAR DI GIOVANNI
SALA
l'asso bergamasco terzo nel settore moto
in un'edizione che ha pagato il solito pesante tributo di sangue -
"tanti gli incidenti ma non descriviamo questa competizione come una
guerra"
di Danilo Sechi

Giovanni Sala, a destra, sul podio con
Coma (1°) e Despres (2°)
Al nono tentativo, accumulata un’adeguata dose di esperienza e scaltrezza, Giovanni Sala è riuscito a salire sul podio della Dakar, la gara più massacrante, affascinante e crudele, la cui 28esima edizione si è conclusa domenica sulla spiaggia del lago Rosa della capitale sengalese, dopo aver percorso oltre 9 mila km, aver decimato i suoi concorrenti (divisi nei tre settori moto, auto e camion) ed aver anche insanguinato le sue strade con tre morti (il pilota australiano Caldecott e due bambini) e diversi feriti (il più grave il pilota spagnolo
Pujol).
L’asso orobico, alfiere del Team Ktm Repsol Red Bull, ha colto il terzo posto assoluto tra le moto, il suo miglior risultato di sempre, ed ha dimostrato il suo talento soprattutto nella tappa Labé-Tambacounda, che ha dominato. E’ il quarto podio targato Bg nella storia della gara africana, arriva dopo il successo di Vismara tra i camion nell’86, il terzo posto tra le moto di Alessandro "Ciro" De Petri nel 90, il terzo posto di Vismara tra i camion di dodici mesi fa.
"Ho ottenuto un risultato davvero soddisfacente" commenta il campione bergamasco "sono molto contento anche perchè ci ho messo parecchio del mio, dimostrando notevole maturazione nella navigazione, ovvero nell’interpretazione delle note che indicano il giusto tracciato, nell’aver saputo attaccare nel momento giusto, nell’aver saputo mantenere la giustra freddezza e concentrazione, tutte cose che - più carenti negli anni passati - mi avevano impedito di cogliere un tale successo".
- I suoi risultati sono passati in secondo piano a causa dei tanti gravi incidenti che hanno funestato la corsa. Qualcuno ritiene che sia arrivato il momento di mandare agli archivi la Dakar. Qual’é il suo parere?
"Sono veramente dispiaciuto per quanto accaduto. L’australiano Caldecott, fra l’altro, faceva parte del nostro team, il suo incidente ci ha
tolto il sorriso nonostante i nostri straordinari risultati, la vittoria di Coma, il mio terzo posto ed il quinto di De Gavardo. Mi dispiace anche però che la mia partecipazione alla Dakar venga dipinta come la partecipazione ad una guerra. Si tratta di una gara
pericolosissima, non c’è dubbio, ma come molteplici altre attività, sportive e non. Va precisato che i bambini uccisi nelle tappe conclusive hanno attraversato la strada all’improvviso, non sono stati travolti dai mezzi in gara usciti di strada. Per loro il passaggio della gara è un evento eccezionale, non possono perderselo, diventano irrequieti ed hanno comportamenti irrazionali. Addirittura, e questo non tutti lo sanno, ce ne sono alcuni che, per divertirsi e mostrarsi coraggiosi, giocano a chi attraversa il più tardi possibile al passaggio dei mezzi! Naturalmente io sono contrario all’abrogazione di questa gara. E’ vero, può essere devastante ma nessuno di noi è precettato per corrervi, la nostra è una scelta, non un obbligo".
- Le novità ai regolamenti secondo lei hanno portato l’auspicata maggiore sicurezza?
"C’è ancora molto da fare ma siamo sulla strada giusta. Il limite di velocità con eventuale penalizzazione é probabilmente inutile ma l’importante è che si sia capito che si deve intervenire su questi aspetti".
- Torniamo alla gara vera e propria. Ha vinto la tappa tredici il giorno tredici, un venerdì.
Superstizioso?
"Assolutamente no. Non m’ero neanche accorto che giorno fosse! Non porto amuleti e non credo in queste cose. Credo invece che quel giorno ho dapprima rischiato, andando forte nonostante la polvere negli occhi, e poi spinto a fondo, in una prova speciale tra i monti e i boschi, raggiungendo uno dopo l’altro una quindicina dei venti concorrenti partiti prima di me. Si, é stata proprio una bella impresa".
SCHEDA DI GIOVANNI SALA
Data di nascita - 23 novembre 1963
Residenza - Olera (Bergamo)
Statura - 1.80 m
Peso - 80 kg
Motoclub - Lumezzane-Aignep
Moto - Ktm
Inizio attività agonistica - 1979
Titoli mondiali - 5 (1993, 1994, 1995, 1998, 1999)
Secondi posti mondiali - 4 (1992, 1996, 1997, 2003)
Titoli italiani assoluti - 6 (1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999)
Titoli italiani di classe - 12 (1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2004)
Vittorie assolute alla Sei Giorni - 3 (1992 Australia, 1996 Finlandia, 1997 Italia)
Vittorie di classe alla Sei Giorni - 4 (1992 Australia, 1996 Finlandia, 1997 Italia, 1998 Australia)
Vittorie a squadre alla Sei Giorni - 4 (1992 Australia, 1994 Stati Uniti, 1997 Italia, 2000 Spagna)
Dakar : 17° all'esordio nel '98 - 7° nel '99 (miglior azzurro e con una vittoria di tappa) - ritirato per caduta nel 2000 al 5° giorno quando era 5° - 14° nel 2001 per problemi meccanici (con quattro vittorie di tappa, 2° degli italiani) - 6° nel 2002 (con due vittorie di tappa, 2° degli italiani) - 14° nel 2003 (con due vittorie di tappa, 2° degli italiani) - ritirato in Marocco per caduta nel 2004 (quando era 6° assoluto) - 8° nel 2005 (primo degli italiani) - 3° nel 2006 (con una vittoria di tappa, primo degli italiani)
Rally Faraoni Egitto - 2° nel '98 - 6° nel 200 - 5° nel 2002 - 4° nel 2005
Master Rally - 6° nel 2000 - 2° nel 2001
Rally del Dubai - 4° nel '96, 7° nel '97
risultati 2005 - 3° Assoluti d'Italia classe 250 4 tempi - componente del terzetto del Mc Lumezzane vincitore tra i Club alla Sei Giorni in Slovacchia e 9° nella classe E2
I MIGLIORI RISULTATI DEI PILOTI BERGAMASCHI ALLA DAKAR
1985 - 4° Andrea Marinoni (moto) - 4° Giacomo Vismara (camion)
1986 - 1° Giacomo Vismara (camion) - 5° Alessandro De Petri (moto) - 7° Andrea Marinoni (moto)
1988 - 5° Giacomo Vismara (camion) - 6° Franco Gualdi (moto)
1989 - 9° Andrea Marinoni (moto)
1990 - 3° Alessandro De Petri (moto)
1993 - 9° Giacomo Vismara (auto)
1994 - 8° Giacomo Vismara (auto)
1995 - 8° Giacomo Vismara (auto)
1996 - 8° Giacomo Vismara (auto)
1999 - 7° Giovanni Sala (moto)
2002 - 6° Giovanni Sala (moto)
2003 - 9° Maurizio Panseri (camion)
2004 - 11° Giacomo Paccani (camion)
2005 - 3° Giacomo Vismara (camion) - 8° Giovanni Sala (moto)
2006 - 3° Giovanni Sala (moto) - 6° Giacomo Vismara (camion)
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