|
m o t o w i n n e r s |
|
brescia racing |
|
appunti e spunti di Luca Scarpat |
|
10 ottobre 2003
|
|
Una stagione da incorniciare per Fabio Lenzi
|
|
Fabio Lenzi ha chiuso con un terzo posto nell’ottava e ultima prova del campionato italiano di trial la sua straordinaria stagione nella quale, oltre ad aver vinto con una prova di anticipo il titolo italiano senior del trial outdoor, ha saputo
«Dopo i due secondi posti ottenuti nei campionati degli anni scorsi - continua Lenzi - stavolta non potevo fallire il bersaglio: sia io, sia il mio team ci credevamo molto e abbiamo lavorato tanto per raggiungere questi importanti risultati nei campionati italiani ai quali va aggiunto anche il terzo posto nella classifica dell’Europeo». - A chi sono dedicati questi primi due titoli italiani? «Li dedico prima di tutto a me stesso: i momenti difficili in questi anni sono stati tanti; una dedica speciale va poi al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro che mi ha sempre dato fiducia e anche a tutto lo staff del mio team (Spea Gas Gas, ndr)». Qual è stato durante la stagione il momento in cui ha capito di potercela fare? «Ripeto che ci ho creduto sin dall’inizio, ma dopo la gara di Pragelato (la sesta del campionato, ndr) ho capito che avevo il campionato in pugno». Trial outdoor o trial indoor: quali le preferenze? «Mi trovo bene in tutte e due le specialità. Anche se le gare indoor sono più spettacolari e divertenti, bisogna essere sempre molto più concentrati perché il tutto si gioca solo su cinque o sei zone a punteggio; il trial outdoor invece è molto più impegnativo e lungo e quindi fisicamente è più duro». - Quale 2004 attende Lenzi? «Devo ancora decidere tutto - conclude il ventottenne campione bresciano - adesso mi prendo un po’ di vacanza e dopo penserò al futuro. Non nascondo di fare qualche pensiero anche per una partecipazione al campionato del mondo».
|