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26 luglio 2004
Xtreme Lumezzane, terzo atto di un grande spettacolo la presentazione della gara internazionale di enduro è stata ospitata al nuovo Palafiera della frazione San Sebastiano
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Si è svolta al nuovo Palafiera di San Sebastiano a Lumezzane la presentazione di Xtreme 2004, spettacolare manifestazione motociclistica di enduro giunta quest’anno alla sua terza edizione. La gara si svolgerà i prossimi 31 luglio e 1 agosto nei comuni di Lumezzane e Bione, attraverso un percorso su un circuito di 35 chilometri (decisamente più breve rispetto alle scorse edizioni) da ripetere più volte, comprese le prove speciali. Di seguito proponiamo in dettaglio il programma presentato
dal comitato organizzatore: sabato, nella prima giornata di gare, la distanza da coprire sarà di 245 chilometri (in pratica il percorso andrà ripetuto per sette volte), più una spettacolare fase notturna di 30 km nella quale i piloti si cimenteranno sulla Al vernissage erano presenti, oltre ai responsabili organizzativi, vari amministratori pubblici: dall’assessore allo Sport della Provincia Alessandro Sala, al neo sindaco di Lumezzane Silvano Corli, dall’assessore allo sport del Comune valgobbino Paride Mori al sindaco di Bione Giovanni Marchi. Ad aprire il giro degli interventi è stato il ’’padrone di casa’’, vale a dire il presidente del Motoclub Lumezzane Damiano Bugatti, il quale si è soffermato sull’importanza dello sport come strumento educativo per i giovani, argomento ricorrente anche negli interventi degli altri ospiti. L’assessore Sala, dal canto suo, ha sottolineato «l’importanza di avvenimenti come questo, che servono ad aiutare i giovani a crescere secondo principi che solo lo sport sa inculcare». Nel suo intervento il sindaco Corli si è soffermato sulla «lunga vita» del Motoclub di Lumezzane: «Xtreme - ha affermato Corli - è giunta al terzo anno di vita, ma ha radici profonde nella storia della nostra comunità. Il Motoclub del nostro paese è giunto al suo quarantaduesimo anno di vita: è per questo che dobbiamo lavorare tutti affinchè queste radici non muoiano, ma continuino a restare ben salde nella nostra terra. Sono comunque fiducioso, testimone del grande entusiasmo di tutti coloro che lavorano per la buona riuscita di Xtreme». La buona riuscita dell’importante manifestazione dipenderà, ovviamente, anche dalle condizioni meteorologiche: nel 2002 la manifestazione fu caratterizzata dalla pioggia, che trasformò i sentieri di gara in autentici acquitrini (vincitore alla fine risultò il pluricampione Stefano Passeri), mentre l’anno successivo si corse sotto un sole cocente con una temperatura che sfiorava i quaranta gradi (alla fine primo arrivò Stefan Merriman). Pioggia, fango, vento, caldo e polvere: tutte variabili che concorrono a rendere entusiasmante e spettacolare quella che molti non esitano a definire «la gara più bella, più ricca e più dura del mondo». Di certo un avvenimento in grado di catalizzare l’attenzione di migliaia di spettatori.
Carlos Passerini
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